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Expanded Nollywood

di Giuseppe Sedia

L’espansione del cinema nigeriano

La produzione digitale del cinema nigeriano raggiunge anche Kenya e Uganda. L’espansione continua. I produttori nigeriani viaggiano in Ghana per ingaggiare attori locali. Con un budget di produzione di quindicimila dollari USA lo star-system locale è diventato troppo costoso. Nollywood segue rotte imprevedibili. La distribuzione sul web raggiunge tutti i continenti. Una potenza regionale nel cinema africano proprio come l‘Egitto.

L’industria egiziana si garantisce ogni anno la distribuzione di film nei paesi del Golfo. Anche Nollywwod potrebbe fare lo stesso verso gli stati anglofoni dell’Africa sub-sahariana. L’iniziativa dei piccoli produttori di Lagos non può limitarsi all’ingaggio senza contratto di manodopera attoriale ghanese. Pesano l’assenza di progetti di cooperazione tra i produttori dell’area e la mancanza di ogni intervento statale alla promozione.

ll governo di Abuja non vuole prendere iniziative nel settore. Anche per il rischio di compiere passi falsi. Nollwood genera ogni anno un’attività economica che coinvolge circa 200 000 nigeriani. Meglio evitare altre scelte impopolari. Con lo slogan enfatico ed ingenuo “Nigeria: Good People, Great Nation”, lo scorso aprile Dora Akunyili, il ministro dell’Informazione, ha lanciato una dispendiosa campagna di rebranding della Nigeria con l’obiettivo di rilanciare l’immagine del paese. Ma la comunicazione visiva non è certo tra le priorità del governo.

Secondo le statistiche raccolte da Emanuel Cocq per l’UNESCO la produzione complessiva si attestava sulle 872 unità nel 2005. Cinque anni dopo il traguardo delle mille unità è stato sicuramente superato, ma la qualità media dei film non sembra migliorata negli ultimi anni.
VHS e stock di cassette U-matic: Nollywood è nata così all’inizio degli anni Novanta. Ai tempi di Living in Bondage (1992) i camcorder non erano ancora diffusi. In molte produzioni gli attori appaiono nei titoli di testa. Un procedimento di derivazione televisiva.

Il cinema digitale come spin-off delle soap opera? Anche il profilico regista Chico Ejiro ha cominciato con il dramma televisivo. Dispute patrimoniali, tradimenti e incantesimi per un cinema ricco di colpi di scena, “genericamente segnato” dal melodramma. Un campionario di stregonerie in un paese cattolico e musulmano ma comunque animista. Inutile dire che la magia nera può sciogliere qualsiasi sottotrama.

Un cinema domestico, digitale, seriale. E il circuito festivaliero occidentale? L’edizione 2009 del Festival di Fribourg ha ospitato cinque film di Nollywood. Le copie sono arrivate in digitale. Così i pixel erano pochi per uno schermo tradizionale. Problemi di definizione. Con un colpo pratico e scenografico gli organizzatori hanno costruito in esterni una piccola sala da 10 posti. Un allestimento domestico nello spirito delle cinquemila mini-sale video del paese.

Eppure la vivacità narrativa del cinema nigeriano sembra incompatibile con il gusto occidentale. Mancano direttori della fotografia. La videocamera non carrella mai. L’utilizzo insistito dello zoom rivela tutti i limiti di una regia amatoriale. Eppure l’impiego di dialoghi in inglese ne sta favorendo la diffusione sul continente africano. Come il cinema indiano, Nollywood presenta un buon indice di variazione linguistica: inglese naturalmente, ma anche yoruba, ibo e hausa.

Ma Nollywood non è Bollywood. A Lagos non ci sono studios. Il mercato si è sviluppato attraverso il commercio di supporti analogici. Alla fine degli anni ottanta una schiera di piccoli impresari ha investito nel supporto VHS ed è realistico pensare che alcuni venditori abbiano inserito filmati amatoriali sui nastri per differenziare la propria merce dalla concorrenza.

Nonostante la diffusione cronica della pirateria, lo star-system glocale di Lagos ha raggiunto anche i paesi industrializzati attraverso il download a pagamento di filmati. Personaggi popolari come il “Raj Kapoor africano”, Nkem Owoh interprete del più grande successo di Nollywood, Osuofia in London (2003). Con grande stupore dei media nigeriani il 16 giugno 2007 Owoh è stato fermato e interrogato a Amsterdam dalla polizia mentre si esibiva per i suoi connazionali.

Agli altri registi non resta che cercare finanziamenti all’estero. Prima di vincere l’Etalon d’Or al Fespaco 2007 con Ezra, Newton. I Aduaka ha fondato a Londra una casa di produzione per girare il suo primo lungomteraggio Rage (1999). Purtroppo l’iniziativa del regista è un’eccezione. _Intanto il linguaggio televisivo di Nollywood sta conquistando l’Africa.

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