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Sguardi altrove, verso e dall'Africa

di Leonardo De Franceschi

Inaugura il 7 marzo alla Triennale di Milano l’edizione numero 18 di Sguardi Altrove Film Festival. Un traguardo importante per la manifestazione dedicata alla creatività e ai linguaggi artistici al femminile che nel 2011 festeggia il diciottesimo compleanno con un ricco calendario di proposte cinematografiche da tutto il mondo (oltre 20 i paesi di provenienza e 117 i titoli selezionati, tra lungometraggi, corti e documentari), mostre, workshop e incontri dislocati in diversi spazi milanesi.

Due le aree tematiche in cui si suddivide il Festival: CINEMA (lungometraggi, corti, e documentari suddivisi in dieci sezioni, di cui quattro competitive) e TASSELLI D’ARTE OLTRE IL CINEMA (mostre, installazioni, videoinstallazioni e laboratori artistici). Due i focus individuati per l’edizione 2011: CINEMA E VOLONTARIATO che, in linea con le indicazioni della Comunità Europea nell’Anno Internazionale del Volontariato, documenta il rapporto tra il mondo del cinema e il lavoro svolto da Onlus, associazioni europee e Nazioni Unite nei territori devastati dalle guerre e OMAGGIO AFRICA-MADE IN AFRICA, un’ampia ricognizione nella poliedricità creativa africana tra arte, cinema e costume, con uno speciale approfondimento su Nollywood - la ricca e sorprendente produzione cinematografica nigeriana - e una selezione di opere sull’Africa dirette da registi europei.

Un importante omaggio è dedicato alla stilista senegalese Oumou Sy, cinquantenne guru della moda made in Africa e costumista per i più importanti set cinematografici africani. In mostra 10 costumi di scena e un reportage tra arte e moda della fotografa Shobha vincitrice del prestigioso premio internazionale World Press Photo.
Il Senegal è protagonista anche del progetto Mama Casset fotografo di studio, dedicato a uno dei primi e più importanti esponenti della fotografia africana. La mostra è composta da una selezione di ritratti di studio di grande fascino e da un video che propone una riflessione sul rapporto tra fotografia e moda attraverso testimonianze raccolte a Dakar. Tra queste una video intervista a Oumou Sy che riscopre nelle immagini di Mama Casset molti aspetti della moda e delle tradizioni senegalesi.

In proiezione in loop anche una selezione di titoli, in collaborazione con il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, che documentano Nollywood, la ricca e sorprendente produzione cinematografica nigeriana, e due video-ritratti dedicati a Oumou Sy.
Infine, il 20 marzo, omaggio all’artista sudafricano William Kentridge – proposto dal Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina – con la videoinstallazione What will come (Has already come) (Courtesy Galleria Lia Rumma, Milano/Napoli) che esplora la guerra d’Abissinia del 1935 attraverso simbolismi visuali surreali e con forti parallelismi con gli attuali conflitti nel mondo. L’opera si inserisce in un più ampio omaggio a Kentridge che varie realtà dello spettacolo e della cultura milanesi stanno dedicando all’artista in occasione della presentazione alla Scala del Flauto Magico di cui firma regia e coreografia.

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