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Halal police d’État

di Rachid Dhibou

Il misterioso caso di Barbès

Checco Zalone, Aldo Giovanni e Giacomo, Albanese, i Fichi d’India, Ale e Franz, tutti artisti comici che dal teatro e dalla televisione sono passati al grande schermo riscuotendo, spesso, un enorme successo, come nel caso dell’ultimo film do Zalone, Che bella giornata, solo per citarne uno. Il centro di questi film sono gli attori e, a volte, le sceneggiature sono troppo concentrate sui protagonisti comici e i loro sketch, a danno della fluidità del racconto. Mentre in Italia i cinema si riempivano per Che bella giornata e Qualunquemente di Giulio Manfredonia con Antonio Albanese, in Francia usciva Halal police d’État (2011), scritto ed interpretato dal duo comico Eric e Ramzy e diretto da Rachid Dhibou. Un altro successo costruito attorno ai due comici che nel 2004 hanno fatto la loro prima apparizione nel film Les Dalton di Philippe Haim, e solo dopo quattro anni hanno anche diretto il loro primo lungometraggio, Seuls Two (2008).

Halal police d’État inizia con una serie di omicidi nel quartiere parigino di Barbès – Rochechouart: gli omicidi avvengo tutte in negozi di alimentari e tra le vittime c’è anche la moglie di un diplomatico algerino. Poiché la polizia francese, con i suoi metodi, non viene a capo della serie di omicidi, si decide di contattare anche la polizia algerina che invia nella capitale francese due poliziotti l’ispettore Nerh-Nerh (Ramzy Bedia) e Le Kabyle (Eric Judor) che intervengono nelle indagini con il loro metodi poco accademici.

Halal police d’État è un poliziesco che con pungente ironia riprende e rielabora un genere inserendo riferimenti a film, a personaggi e a situazioni presi anche dell’action movie e del thriller. Un mix esplosivo che travolge e sciocca perché accostato a un certo gusto trash nelle battute e nelle situazioni che crea un affascinante mix surreale. I due attori si muovono come mine vaganti e interpretano in modo convincente il ruolo di poliziotti fuori dalle regole che sconvolgono i colleghi camembert con le loro azioni nel quartiere di Barbès – Rochechouart. A volte il carico di riferimenti può sembrare eccessivo, ma altre volte può risultare quasi geniale, come il richiamo a Psycho. In questo gioco la regia è funzionale alle esigenze dell’azione comica e Rachid Dhibou dirige il suo primo lungometraggio dopo una serie di backstage di grandi film, ma è sicuramente una figura che rimane nell’ombra.

Eric e Ramzy giocano costantemente sul confronto scontro tra i luoghi comuni dei francesi sugli algerini e viceversa: la lunga scena degli infiniti controlli che i due agenti algerini subiscono all’arrivo all’aeroporto è il primo assaggio di quello che sarà un rapporto di lavoro surreale nel quale i due opposti non riusciranno a comunicare facilmente. La coppia di comici non risparmia nessuno, è generosamente delirante nel suo vortice di colpi lanciati in ogni direzione, senza peli sulla lingua, azione sicuramente scomoda ma che, a giudicare dal seguito che ha avuto il film, tra dvd e fumetto, sembrerebbe che la formula scelta da Eric e Ramzy abbia comunque funzionato.

Halal police d’État richiama alla mente sicuramente Bienvenue chez les Ch’tis (Giù al Nord) di Danny Boon, ma solo perché entrambi hanno un atteggiamento antirazzista, perché hanno in realtà due stili completamente diversi. In ogni caso chissà se vedremo in Italia un remake anche di Halal police d’État: sarà sicuramente più difficile che succeda in questo caso.

Cast & Credits
Halal police d’état
Regia: Rachid Dhibou; sceneggiatura: Ramzy Bedia e Eric Judor; fotografia: Pascal Gennesseaux; suono: Stéphane Bucher; montaggio: Julien Rey; scenografia: Emmanuel Sorin; costumi: Aline Dupays; interpreti: Eric Judor, Ramzy Bedia, Jean-Pierre Lazzerini, Anca Radici, Lannick Gautry, Frédéric Chau, Mostéfa Stiti, Jean-Baptiste Shelmerdine; origine: Francia 2011; formato: 35 mm, 1.85; durata: ; produzione: Europa Corp., 4 Mecs en Baskets Production, 4 Mecs à Lunettes Production; distribuzione: Europa Corp. ; sito ufficiale: http://www.halalpolicedetat-lefilm.com/;

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