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Somalia: un leone senza denti

di Piero Marrazzo

La vita al tempo della guerra civile

Nel 1960 la Somalia diventa uno stato indipendente, la liberazione dalla colonizzazione italiana e britannica sembra il momento decisivo per il passaggio a un unico stato, democratico e indipendente. Il sogno di pace e democrazia della Somalia si può dire non si sia mai avverato, nel 1964 inizia la guerra con l’Etiopia che porterà nel 1969 al colpo di stato di Siad Barre con il quale ha inizio una dittatura ventennale: dalla fine degli anni Settanta la Somalia vive in uno stato di guerra civile permanente che i media, almeno italiani, hanno seguito saltuariamente. I processi che si sono susseguiti hanno portato nel 2007 a un discutibile intervento militare da parte degli Stati Uniti che ha peggiorato la situazione fino ad arrivare nel 2009 a una sempre più drammatica emergenza umanitaria. Il processo complesso e violento di questi 50 anni di storia della Somalia è stato analizzato da Piero Marrazzo che segna il suo ritorno in televisione con la realizzazione di un documentario dedicato proprio alla travagliata questione somala, Somalia: un leone senza denti, andato in onda il 1° settembre in seconda serata nella rubrica DOC3 e passato quasi del tutto inosservato.

Marrazzo ha scelto di ricostruire gli eventi dal 1960 ad oggi attraverso la vita e i ricordi di Mohamed Sheikh Hassan (nella foto), ambasciatore della Somalia in Italia negli anni ’60. Fatto rientrare da Barre, tenuto nelle celle morte e graziato è riuscito a andare via dalla Somalia grazie alla richiesta dell’Emiro che l’ha voluto ad Abu Dhabi, dove vive da esule ancora oggi, sognando di rivedere il suo paese. Mohamed Sheikh Hassan è il filo rosso che lega le varie fasi della storia della Somalia e dunque anche del documentario. La voce fuori campo di Hassan segna di volta in volta il suo percorso di vita legato indissolubilmente a quello del suo paese. Somalia: un leone senza denti non si caratterizza per uno stile di regia particolarmente originale ed incisiva, ma sicuramente è un reportage televisivo che analizza in modo approfondito e dettagliato la storia della Somalia, i suoi mutamenti e lo fa senza soffermarsi sugli aspetti più spettacolari della tragedia.

Marrazzo si avvale di due sostegni importanti: il primo è l’alternanza equilibrata delle interviste fatta esclusivamente a persone appartenenti alla comunità somala, rappresentati della diaspora, giovani e meno giovani che attraverso le loro esperienze, le loro professioni hanno aiutato a comprendere come si è arrivati, ad esempio, al 2010 ad avere uno sviluppo delle telecomunicazioni difficilmente immaginabile in un paese che vive quotidianamente il rapporto con la morte e la guerra: ad oggi in Somalia esistono 12 canali TV dai quali ci si aspetta di avere informazioni e anche la possibilità di sognare, di distrarsi per poter sopravvivere alla violenza quotidiana.
Il secondo sostegno è la ricchezza dei materiali di repertorio che sono inseriti intelligentemente tra un’intervista e l’altra e che aiutano a ricostruire la storia anche da un punto di vista dell’immaginario collettivo.

Somalia: un leone senza denti è un attento e puntuale lavoro ricostruzione storica finalizzata alla comprensione e all’analisi della situazione attuale, operazione non facile se si pensa a chi, come Ilaria Alpi che il collega non poteva non ricordare, ha perso la vita per svolgere con diligenze e con coscienza il proprio lavoro d’informazione sulla situazione in Somalia.
L’inchiesta condotta da Marrazzo con Somalia: un leone senza denti, è sicuramente un lavoro prezioso ed interessante, sia da un punto di vista storico, che di stretta attualità.

Alice Casalini

Cast & CreditsSomalia: un leone senza denti
Regia: Piero Marrazzo; sceneggiatura: Piero Marrazzo; fotografia: Massimo Latini; suono: Luca Felice; montaggio: Mattia Levi; musiche originali: Davide Carepelli; con: Mohamed Sheikh Hassan, Mohamed Munye Kassim, Hussain Ali Ahmed, Omar Hagi Ibrahim, Mohamed Y. Adam, Ahmed Ali Ahmed Noor, Ridwan Haji Abdiwali, Jamila Hassan Garruun, Maryan Mohamed Jimale; origine: Italia, 2011; formato: video; durata: 58’; produzione: Pix Quark Srl.

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