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Viva Riva!

di Djo Munga

I misteri di Kinshasa

A poco più di un anno dal trionfo agli African Movie Academy Awards e al Pan African Film Festival del 2011, Viva Riva! del regista congolese Djo Munga arriva nelle sale cinematografiche di Francia e Germania. Un thriller ambientato nella pericolosa e caotica Kinshasa con il quale Munga, regista e sceneggiatore del film, denuncia la violenza, il contrabbando, la corruzione e il degrado in cui si dibatte la città in cui è nato. Viva Riva! ha conquistato giurie e pubblico di numerosi festival internazionali e nell’estate del 2011 è uscito in Gran Bretagna, Irlanda e negli Stati Uniti dove è stato il primo congolese e in lingua Lingala ha trovare distribuzione nel mercato americano. Il successo di Viva Riva! ha dunque superato i confini del continente africano e i motivi sono facilmente riconoscibili nel genere scelto dal regista e in uno stile che mischia echi riconducibili a Meireilles con elementi classici del film d’azione.

Viva Riva! è ambientato a Kinshasa dove il giovane Riva, che commercia in combustibili, torna dopo dieci anni. Riva va subito alla ricerca del suo vecchio amico J. M. con il quale una notte in un night vede la bellissima Nora, compagna del pericoloso boss Azor. Nel frattempo arriva dall’Angola un altro trafficante e criminale, César, che cerca di trovare Riva con ogni mezzo. In pochi giorni si consuma lo scontro tra Riva e i suoi inseguitori, mentre il giovane fa di tutto per conquistare la bella Nora.

Kinshasa sembra un luogo adatto dove ambientare una storia di corruzione, traffico illecito e violenza: la città vive di contrasti e di estremi, pochi ricchi comandano e sottomettono il resto della popolazione. La povertà e l’illegalità regnano anche tra le forze dell’ordine. In questo contesto Riva è un personaggio ambiguo: comprende molto bene il mondo dei ricatti piccoli e grandi e sta al gioco, forte del suo piccolo potere economico, ma dall’altro ha un lato rimasto ancora all’età innocente, all’infanzia che gli permette di non oltrepassare alcuni limiti.

Munga porta sullo schermo personaggi tipici del genere, i due cattivi e Riva, personaggio positivo con le sue ombre e il piccolo Anto che l’ingenuità dell’infanzia ancora preserva dalla corruzione. Munga non risparmia la violenza fisica e psicologica, in particolare nei confronti delle donne: le ragazze e le donne che si vedono in Viva Riva! sono spesso prostitute. Munga esplicita una cultura maschilista che mercifica il corpo delle donne, una logica dal quale non si sottrae del tutto neppure il protagonista Riva.

Munga, alla sua prima volta dietro la macchina da presa per un lungometraggio di finzione, ha dimostrato di saper dirigere un thriller con consapevolezza e rigore e di riuscire a portare la realtà complessa di una città come Kinshasa e i problemi che l’affliggono al di fuori dei confini del Congo. A volte però il ritmo del film viene spezzato dalla foga con il quale Munga inserisce un numero eccessivo di elementi da seguire contemporaneamente che non riesce sempre a gestire con equilibrio: il risultato è che a volte si fatica a tenere il filo conduttore delle varie storie che s’intrecciano e si crea troppa confusione.

Viva Riva! si presenta comunque come un caso nel panorama cinematografico del Congo e il fatto che a una anno dalla sua prima uscita arrivi nelle sale francesi e tedesche è un buon segno per il proseguimento di un suo cammino che speriamo lo porti anche nelle sale italiane.

Alice Casalini

Cast & CreditsViva Riva!
Regia: Djo Munga; sceneggiatura: Djo Munga; fotografia: Antoine Roch; suono: Marianne Roussy; musiche originali: Cyril Atef, Louis Vyncke; montaggio: Yves Langlois, Pascal Latil; scenografia: Philippe Van Herwijnen; interpreti: Patsha Bay Mukuna, Manie Malone, Hoji Fortuna, Alex Herbo, Marlene Longange, Diplome Amekindra, Angelique Mbumba, Nzita Tumba, Jordan N’Tunga; origine: Repubblica Democratica del Congo/Francia/Belgio, 2011; formato: 35 mm, 1.85:1, Dolby Digital; durata: 98’; produzione: Formosa, Suka!, uFilm, MG Productions; sito ufficiale: vivarivamovie.com

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