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Rachid Benhadj al Cinema Trevi-Cineteca Nazionale

di Maria Coletti

Cinemafrica in Cineteca, venerdì 31 maggio

Tornano gli appuntamenti con Cinemafrica in Cineteca al Cinema Trevi. Prima della chiusura estiva, avremo il piacere di incontrare Rachid Benhadj (31 maggio) e Theo Eshetu (16 giugno).

Di seguito il programma di venerdì 31 maggio.

«Classe 1949, nato ad Algeri, Rachid Benhadj si forma in Francia per poi rientrare nel paese natale dove consolida la propria esperienza professionale, per lo più in televisione; nel 1995 si trasferisce in Italia, ottenendo la cittadinanza. Nel 1997 intraprende la lavorazione del film per la televisione L’albero dei destini sospesi, storia della relazione tra una donna italiana e un giovane migrante marocchino, prodotto dalla Filmalbatros di Marco Bellocchio e dalla RAI-Radiotelevisione italiana all’interno del progetto “Un altro paese nei miei occhi”. L’ancoraggio a un preciso contesto storico-sociale contraddistingue film quali Il pane nudo (2006), tratto dall’omonimo romanzo autobiografico dello scrittore marocchino Mohamed Choukri, Touchia (Cantique des femmes d’Alger, 1993) e il recente Parfums d’Alger (2012), dove, a partire dalla traiettoria di alcuni personaggi femminili, si scruta l’Algeria nella fase terminale della guerra di liberazione, all’inizio degli anni Novanta. Con Mirka (2000), la narrazione è immersa in uno spaziotempo non definito, seppure fortemente allusivo, in cui echeggia lo scenario del conflitto serbo-bosniaco, con la devastante eredità delle pulizie etniche e degli stupri di massa nel travaglio della ripresa.
L’eleganza dei movimenti di macchina, l’impatto della resa fotografica, l’intensità drammatica delle vicende e dei riferimenti, via via affinatesi grazie anche all’autorevolezza delle professionalità coinvolte, concorrono a un sapiente coinvolgimento emotivo dello spettatore, rispondendo alle esigenze di una diffusa distribuzione, propria della formula realizzativa praticata da Benhadj, che si colloca all’interno dei moduli fortemente strutturati delle coproduzioni internazionali. All’interno di questa disposizione regolata, vorrei segnalare il ricorso frequente a una temporalità non lineare e la compresenza di registri diversi di realtà» (Farah Polato).

L’evento, a cura di Maria Coletti, è organizzato dalla Cineteca Nazionale in collaborazione con Cinemafrica.

ore 17.00 Mirka di Rachid Benhadj (1999, 115’)

Regia e sceneggiatura: Rachid Benhadj; fotografia: Vittorio Storaro; suono: Andre Hervee; montaggio: Anna Napoli; scenografia: Gianni Quaranta; costumi: Mario Carlini; musiche: Safy Boutella; interpreti: Vanessa Redgrave, Gérard Depardieu, Sergio Rubini, Barbora Bobulova, Karim Benhadj, Franco Nero; origine: Italia/Francia/Spagna; produzione: Filmart (Italia), con Bongiorno Productions e David Productions, Rai - D.D. Productions (Francia), Enrique Cerezo P.C. (Spagna); distribuzione: Mikado Film.

Mirka compare d’improvviso nella vita di Kalsan ed Elena e la sconvolge. È solo un bambino di dieci anni in cerca della sua mamma, ma porta con sé un segreto in grado di far riemergere gli incubi dell’adolescenza di Elena. Siamo in un villaggio montano dove la violenza serpeggia in ogni azione e in ogni parola, ricordo di una sanguinosa guerra etnica che anni prima aveva sconvolto il paese. Durante un’eclisse di sole, vissuta come un presagio di sventura, il passato che sembrava sepolto riappare con tutto il suo carico di sofferenza e di odio. Il film si interroga sulla possibilità che si possa stabilire un rapporto tra un bambino e sua madre quando il bambino è frutto di uno stupro, usato come arma di guerra per assicurare il predominio della “razza più forte”.

ore 19.00 Il pane nudo di Rachid Benhadj (2005, 90’) – ingresso libero

Regia e sceneggiatura: Rachid Benhadj, dal romanzo omonimo di Mohamed Choukri; fotografia: Pierluigi Santi; suono: Alberto Amato, Alessio Costantino; montaggio: Eugenio Alabiso; scenografia: Francesca Salvi; costumi: Giusy Nicoletti; interpreti: Saïd Taghmaoui, Faycal Zeghadi, Marzia Tedeschi, Karim Benhadj, Jamil Hammoudi, Daniel Ducruet, Rachid Benhadj; origine: Italia/Francia/Marocco; produzione: Progetto Visivo S.r.l., A.E. Media Corporation S.r.l., Esse&bi Cin.ca S.r.l.; distribuzione: A.E. Media Corporation S.r.l.

Mohamed è un bambino come tanti altri, ma la sua famiglia è povera, il padre alcolizzato e violento, la madre costretta a lavorare per mantenere tutta la famiglia. Gli anni Cinquanta in Marocco sono difficili, non c’è spazio per l’infanzia, il gioco e la spensieratezza di cui dovrebbero godere tutti i bambini del mondo. Mohamed cresce in fretta, lascia la famiglia, inizia a vagare tra i vicoli e le strade, di notte, alla ricerca di cibo, di un riparo, di una serenità che riesce a trovare solo in una squallida sessualità malata, frequentando i bassifondi e i luoghi più malfamati della città di Tangeri, come molti altri bambini della sua età. Nel frattempo il Marocco si sta svegliando dal lungo sonno coloniale e grandi manifestazioni di protesta cominciano a scuotere il paese. Ormai ventenne, partecipa alle sommosse politiche, e a causa di una retata, si ritrova in prigione. Compagno di cella, un detenuto politico intento a scrivere sul muro una poesia. Da quel momento sente il bisogno di imparare a leggere scrivere: è l’inizio di una nuova vita.

A seguire: Incontro con il regista Rachid Benhadj

ore 21.30 L’albero dei destini sospesi di Rachid Benhadj (1997, 108’) – ingresso libero

Regia: Rachid Benhadj; soggetto e sceneggiatura: Andrea Porporati, Umberto Contarello; fotografia: Gianni Mammolotti; montaggio: Mirco Garrone; scenografia: Roberto Feri; musiche: Safy Boutella; interpreti: Saïd Taghmaoui, Giusi Cataldo, Hedy Krissane, Italo Gasperini, Marek Brzenzinski; origine: Italia; produzione: Filmalbatros, Rai Tv; distribuzione: Sacis.

Samir è un giovane marocchino che vive in Italia in una comunità di immigrati. È un ragazzo molto in gamba e intelligente, ma la vita che conduce gli va un po’ troppo stretta. Un giorno gli capita l’occasione di tornare in Marocco per portare al suo villaggio natìo i soldi e i regali che i suoi compagni sono riusciti a mettere da parte per le proprie famiglie. Samir conosce una ragazza italiana, Maria, molto bella ma piena di problemi. I due diventano amici e alla fine Maria, anche per dimenticare tutte le preoccupazioni che la assillano, si lascia convincere ad accompagnare Samir in Marocco.

Info:
Cinema Trevi – Cineteca Nazionale
Vicolo del Puttarello 25
Tel. 06 6781206
Adulti: 4 euro
Ridotti (studenti, over 65, Bibliocard): 3 euro

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