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Chroniques d'une cour de récré

di Brahim Fritah

Ritratto di famiglia

Chroniques d’une cour de récré è l’ultimo film di Brahim Fritah ed è anche il primo lungometraggio di finzione diretto dal regista francese. Per questo esordio Fritah ha scelto di raccontare la sua infanzia nella periferia di Parigi. Chroniques d’une cour de récré è uscito nelle sale francesi a giugno e in Italia è stato presentato durante l’ultima edizione del Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina nella sezione Concorso Lungometraggi “Finestre sul mondo”. Fritah, già apprezzato per il suo documentario La femme seule, presentato in molti festival internazionali, nel 2009 ha vinto con Tableau il Premio per il Miglior Documentario Africano proprio alla 19ma edizione del FCAAAL. Il regista affronta un topos, raccontare sé stessi e la propria infanzia e a questo aggiunge anche un altro topos, la descrizione della vita degli immigrati maghrebini nella periferia parigina. Fritah però cerca in vari modi di evitare che Chroniques d’une cour de récré rimanga incastrato nella definizione di film di banlieue.

Chroniques d’une cour de récré racconta appunto la storia di Brahim, un bambino di dieci anni che vive a Pierrefitte-sur-Seine, nella periferia di Parigi. Siamo nel 1980 e il ragazzo abita con la famiglia, di origine marocchina, in un appartamento accanto alla fabbrica nella quale il padre lavora come guardiano. Il film segue l’infanzia di Brahim, il suo rapporto con il padre e con la madre, il primo amore del ragazzo e la sua amicizia con un ragazzo, Salvadro, scappato dal Cile con la madre a causa della dittatura. Allo stesso tempo la vita di Brahim s’intreccia con quella della fabbrica che sta per chiudere per trasferire l’attività al sud. Il film segue il ragazzo che scopre l’amore, l’amicizia, la durezza della vita, gli scioperi e la passione per la fotografia grazie a una vecchia Instamatic Kodak.

Girato in quattro settimane, Chroniques d’une cour de récré è un film evocativo, che traduce i ricordi del regista soprattutto attraverso suoni e immagini; i dialoghi sono essenziali e poco esplicativi e lasciano spazio all’immaginazione e all’istinto dello spettatore che è portato ad elaborare gli elementi che Fritah gli offre. Il film si muove su più dimensioni, una onirica e un’altra strettamente legata al sociale: non sempre si riescono ad amalgamare con equilibrio e fluidità ma restituiscono in modo efficace la dimensione estremamente intima e personale di questo film, motivo per cui effettivamente sarebbe riduttivo definirlo solo come film di banlieue. Le foto di Brahim segnano il suo sguardo sul mondo, definiscono i suoi ricordi di quegli anni. Fritah, pur restituendo una realtà molto intima, mantiene una giusta distanza dalla sua storia, non lasciando che il film si riduca a un disordinato flusso di ricordi. Chroniques d’une cour de récré è organizzato in una serie di sequenze che sembrano avere ognuna vita propria: la fabbrica, la scuola, i pomeriggi con Salvador, rimangono tutti elementi che sembrano presentati singolarmente come se il regista mostrasse l’animazione di vecchie fotografie.
Per il suo esordio alla regia, Fritah si è confrontato con la direzione di giovani esordienti a cui vengono affiancati professionisti come Reda Kateb (Il profeta e Zero Dark Thirty), e non attori come la documentarista Dalila Ibnou Ennadre, qui nel ruolo della madre.

Chroniques d’une cour de récré è un interessante lavoro sul ricordo dell’infanzia e sul racconto della realtà delle banlieue e dell’immigrazione: attraverso le scelte visive e una vena onirica Fritah riesce nel suo intento dichiarato di discostarsi dall’immaginario del film di banlieue.

Alice Casalini

Cast & Credits
Chroniques d’une cour de récré
Regia: Brahim Fritah; sceneggiatura: Brahim Fritah, Johanne Bernard; fotografia: Pascal Lagriffoul; suono: Brice Cavallero; montaggio: Catherine Mantion; scenografia: Benjamin Lamps; interpreti: Yanis Bahloul, Rocco Campochiaro, Vincent Rottiers, Mostefa Djadjam, Dalila Ibnou Ennadre, Billel Bouakel, Lilya Ibnou Ennadre, Reda Kateb; origine: Francia, Marocco 2012; formato: 35 mm, 1.85, Dolby Digital; durata: ‘85; produzione: Futurikon; distribuzione: Jour2Fête; sito ufficiale: http://www.jour2fete.com/index.php/films/122-chroniques-d-une-cour-de-recre

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