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Festival di Roma, corpi estranei da un'Africa globale

di Maria Coletti

Ottava edizione, 8-17 novembre 2013

In un panorama cinematografico africano - e non solo - sempre più mescolato e in trasformazione - tra formati, generi, durate e punti di vista - tra alti e bassi ma comunque sempre pieno di stimoli per una riflessione a 360 gradi sull’immaginario mondiale e sulle differenze, anche nel cinema, spiace sempre un po’ constatare come nei maggiori festival nazionali continui ad esserci una quasi totale assenza di autori/sguardi afrodiscendenti.

Ad avere il grande onere (oltre che l’onore) di rappresentare al Festival di Roma il "cinema africano" è l’algerino Tariq Teguia, selezionato nella sezione CinemaXXI con il suo Zanj revolution [nella foto] e per la terza volta selezionato in un festival italiano: i suoi due precedenti lungometraggi sono stati infatti presentati a Venezia (Gabbla/Inland, 2008) e a Roma (Rome plutôt que vous/Roma wa la n’touma, 2006).

Accanto a Teguia, tre altri titoli selezionati in Concorso, Fuori concorso e nella sezione Alice nella Città portano avanti il cosiddetto "cinema di migrazione", in Italia e oltralpe, mettendo a confronto una coppia asimettrica (un italiano e un migrante nordafricano) che scopre le reciproche somiglianze (I corpi estranei), presentando una scuola di francese frequentata da giovani immigrati o ragazzi di seconda generazione (La Cour de Babel) e, infine, una nuova prova della talentuosa attrice afroitaliana Esther Elisha, ancora in un film di Lombardi, dopo Là-bas.

Qui di seguito l’elenco dei film, con la sinossi e le date di proiezione al Festival.

CONCORSO

I CORPI ESTRANEI di Mirko Locatelli, Italia, 2013, 102’
Antonio (Filippo Timi) è solo a Milano con il suo bambino, Pietro, affetto da una grave malattia: sono arrivati al nord per cercare uno spiraglio di salvezza. Jaber (Jaouher Brahim), quindici anni, vive a Milano con un gruppo di connazionali: è migrato in Europa da poco, in fuga dal Nord Africa e dagli scontri della primavera araba. L’ospedale è una città nella città dove entrambi sono costretti a sostare: Antonio per guarire Pietro, Jaber per assistere il suo amico Youssef. La malattia è l’occasione per un incontro tra due anime sole e impaurite, due "corpi estranei" alle prese con il dolore.
Prima mondiale, Opera seconda
Con Jahouer Brahim
Proiezioni:
12/11 Sala Sinopoli ore 22
13/11 Teatro Studio ore 11.30
14/11 Sala Barberini ore 20.30

TAKE FIVE di Guido Lombardi, Italia, 2013, 100’
Take Five è la rocambolesca rapina messa in atto da cinque uomini che hanno poco o niente in comune. La fragile alleanza che li unisce fino al momento della rapina entra in crisi quando Gaetano, quello che ha riunito la banda, scompare assieme al bottino milionario. Nell’incertezza di quello che è realmente accaduto, e nella speranza che Gaetano ricompaia, i quattro banditi rimasti attendono nella loro tana. Il tempo passa, mettendo a dura prova i loro nervi. Un lento gioco al massacro, dove ognuno scopre, un po’ alla volta, i segreti dell’altro.
Prima mondiale, Opera seconda
Con Esther Elisha
Proiezioni:
14/11 Sala Sinopoli ore 22.30
15/11 Teatro Studio ore 11.30
16/11 Sala Barberini ore 22.30

FUORI CONCORSO - ALICE NELLA CITTA’

LA COUR DE BABEL / SCHOOL OF BABEL di Julie Bertuccelli, Francia, 2013, 89’
Sono tutti appena arrivati in Francia. Possono essere irlandesi, serbi, brasiliani, tunisini, cinesi o senegalesi. Questi giovani tra gli 11 ed i 15 anni si ritrovano insieme nella stessa classe in una scuola media parigina per imparare il francese. La regista Julie Bertuccelli segue i loro sforzi per apprendere la nuova lingua durante il corso dell’anno scolastico. In questa arena multiculturale, vediamo l’innocenza, l’entusiasmo ed i tumulti interiori di questi adolescenti, colti nel pieno del principio di una nuova vita. Questa visione sfida le idee preconcette a proposito della scuola, della religione e dell’integrazione e manda un messaggio pieno di speranza.
Prima europea
Proiezioni:
16/11 Sala Petrassi ore 11.30
16/11 Studio 3 ore 19.30

CINEMAXXI

THWARA ZANJ / ZANJ REVOLUTION
di Tariq Teguia, Algeria, Francia, Libano, Qatar, 2013, 137’
Un giornalista algerino, mentre segue i conflitti interni nel sud dell’Algeria, ritrova casualmente le tracce delle antiche e dimenticate rivolte contro il califfato degli Abbasidi, avvenute in Iraq tra l’VIII e il IX secolo. L’utopia della rivoluzione pan-araba lo conduce a Beirut, la citta che un tempo era il simbolo delle speranze e delle lotte di tutto il mondo arabo.
Prima mondiale
Proiezioni:
15/11 Sala Petrassi ore 22.00
16/11 Teatro Studio ore 19.30

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