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MedFilm Festival. Des murs and des hommes

di Dalila Ennadre

La voce di Anfa

La difficile convivenza tra tradizione e modernità e le contraddizioni che derivano dal loro incontro sono il cuore del documentario Des murs and des hommes di Dalila Ennadre. Presentato all’ultima edizione del Dubai International Film Festival, l’ultimo lavoro della regista marocchina, è stato riproposto in Italia durante l’ultima edizione del MedFilm Festival all’interno del concorso documentari. La Ennadre, nata a Casablanca e cresciuta in Francia, ha lavorato tra Europa e Canada, ha diretto diversi documentari, tra cui J’ai tant aimé (2008), Femmes de la medina (2000) e Je voudrais vous raconter (2005), ed ha è tra gli interpreto del lungometraggio Chroniques d’une cour de récré di Brahim Fritah. Con Des murs and des hommes la regista torna nel cuore della sua città per un viaggio amaro e doloroso nel Marocco contemporaneo.

La voce evocativa di Anfa, la madre di Casablanca, c’introduce nel cuore della medina, nelle sue vie strette, tra le pareti delle case, sui tetti che guardano la città e il mare e tra la gente. Il fascino della medina per chi vive al di fuori di questo luogo è tanto forte, quanto le contraddizioni che gli abitanti delle vie anguste e strette che osservano il mondo esterno soltanto grazie al satellite. Quello che la regista mostra è la quotidianità di un luogo antico, povero e in parte dimenticato, ma fortemente vitale, nel quale emerge una forte differenza di percezione della medina e della società marocchina che hanno le vecchie e le nuove generazioni.

La Ennadre si muove per le strade della Medina con la sua macchina da presa: il suo è uno sguardo fortemente soggettivo, vediamo questi luoghi attraverso i suoi occhi. Allo stesso tempo la regista sceglie di alternare il suo sguardo con quello interno della Medina stessa: Anfa è la sua anima e la sua voce attraverso la quale percepiamo il dolore e la vita della medina. Anfa è infatti il nome di origine berbera con il quale veniva chiamata anticamente la città di Casablanca e che ora indica solamente la parte più antica della città.

Questo elemento fortemente simbolico è l’elemento che radica la medina alla cultura tradizionale: così vediamo ad esempio tutti i festeggiamenti della festa dell’Aid, tra i quali i bambini che cucinano e mangiano insieme sotto una tenda. Le interviste ad alcuni ragazzi fanno invece emergere un forte disagio sociale: la povertà e la mancanza di lavoro non permette loro di condurre una vita da adulti, serena, non permette loro di scegliere, molti sono costretti ad emigrare come clandestini, molti non possono sposarsi se non trovano lavoro: così per questi ragazzi la medina non diventa altro che “mura e gente”. Eppure, nonostante questo disagio, la medina vive e reagisce, cerca risposte nella politica e la Ennadre segue alcune manifestazioni politiche, intervista sostenitori di alcuni partiti politici e segue le elezioni. Non è importante il risultato, perché quello che emerge è la speranza che in ogni caso la popolazione della medina riesce ancora a provare.

Tra feste, cene, suoni, colori, spiccano le antenne satellitari dalle quali, rinchiusi nelle case, gli abitanti della Medina osservano il mondo che c’è al di fuori delle mura della città antica: ma certo quello che colpisce dell’anima antica e ferita di Anfa è il futuro incerto dei suoi giovani abitanti e le lacrime di un ragazzo per la situazioni di tanti giovani come lui, allo sbando e senza futuro se non quello pericoloso e incerto della migrazione clandestina.

Alice Casalini | 20. MedFilm Festival

Cast & CreditsDes murs et des hommes
Regia: Dalila Ennadre; sceneggiatura: Dalila Ennadre; fotografia: Dalila Ennadre; suono: Florent Verdet; montaggio: Véronique Lagoarde-Segot; con: Saadia, Adil, Yacine, Abderahmane, Abdelsamad, Boujemâa, Zohra, Rahma, Zineb; origine: Marocco/Algeria/Francia/Qatar/Emirati Arabi Uniti, 2013; formato: colore, DCP; durata: 88’; produzione: Label Vidéo, France Télévision, Télé Bocal, DJINN House, Dubai Entertainment and Media Organization, Enjazz; distribuzione internazionale: Label Vidéo.

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