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VFR9. Fuori il Reale

di Leonardo De Franceschi

Anticipazioni sulla 9a edizione del festival Visioni Fuori Raccordo (10-14 dicembre)

Torna a Roma, dal 10 al 14 dicembre 2016 al Teatro Palladium, la nona edizione di Visioni Fuori Raccordo – Rome Documentary Fest, un appuntamento imperdibile per gli amanti del cinema documentario. Sostenuto dalla Regione Lazio – Assessorato alla Cultura – e dalla SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, il festival presenta un concorso di documentari italiani prodotti nell’ultimo anno insieme a una sezione di documentari stranieri, Visioni Internazionali – HomeLANDS che porterà per la prima volta a Roma alcuni titoli provenienti dai più importanti festival del mondo.

Da sempre alla ricerca delle possibili declinazioni del binomio cinema-metropoli, la nona edizione del Festival propone 9 titoli italiani in concorso, “che complessivamente esplorano – racconta il curatore artistico Giacomo Ravesi - l’immagine delle ‘periferie’ contemporanee, confrontandosi con paesaggi urbani e umani di confine e in trasformazione. Sono luoghi in cui è ancora possibile meravigliarsi della ritualità arcaica ma in cui vive un’umanità nuova e desiderosa di vita”. Da quest’anno, per la prima volta, il festival si arricchisce di 6 titoli stranieri in anteprima presentati nell’ultimo anno nei maggiori festival internazionali. Molti gli ospiti italiani e internazionali.

Non mancano i titoli di interesse per Africa e diaspore. Lunedì 12 alle 22.00 ci sarà la proiezione speciale di Shashamane di Giulia Amati (presente in sala), che siede quest’anno in giuria. Il film racconta il viaggio verso Shashamane in Etiopia, dove una comunità di afroamericani è tornata a vivere nella terra dei padri cantata da Bob Marley. Un esodo di ritorno che per alcuni rappresenta un approdo, per altri una gabbia dalla quale non poter più uscire.

Martedì 13 alle 20, per la sezione Visioni Internazionali_HomeLANDS, in anteprima italiana, verrà proposto il tedesco 35 Cows and a Kalashnikov di Oswald Von Richthofen: lontano da luoghi comuni e stereotipi, il film propone un viaggio nel cuore dell’Africa, dalla tribù etiopica dei Surma ai dandy di Brazzaville, sino ai lottatori voodoo di Kinshasa. Tre storie per cambiare lo sguardo e la prospettiva sul continente più antico del mondo. Il film verrà presentato in sala da Catarina Von Richthofen.

A seguire, alle 22, nella medesima sezione verrà presentato il controverso Safari di Ulrich Seidl, ultima fatica del regista austriaco presentata alla Mostra di Venezia.

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