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Akeelah and the Bee

di Doug Atchison

Riscattarsi con un gioco di parole

È possibile trasformare lo studio in uno sport con competizione, gironi ed eliminazioni? Negli USA sì, e ogni anno centinaia di ragazzi tra gli 11 e i 13 anni si confrontano nello sport dello spelling ovvero della scomposizione delle parole in lettere – chiamato in gergo Bee - e si danno battaglia a colpi di parole sempre più difficili e complicate, portando alto il nome della loro scuola. Bambini che si ritrovano divi per un attimo, passano da un’intervista all’altra, fino allo scontro più difficile di fronte agli occhi di tutta la nazione. Uno sport o, piuttosto, visto dalla vecchia Europa, una tortura psicologica: ragazzini che gareggiano con gli occhi ansiosi dei loro genitori, pieni d’orgoglio e aspettative, a causa della mania tipica degli Stati Uniti di trasformare tutto in una competizione.

Doug Atchison al suo primo lungometraggio, Akeelah and the Bee (2006), sceglie di entrare nel mondo delle gare di spelling per cogliere l’opportunità di raccontare la storia di una bambina che vive in un quartiere periferico di Los Angeles, la città del cinema e dei sogni, e di mostrare come si vive ai margini delle metropoli.

Akeelah and the Bee è dunque la storia della giovane afroamericana Akeelah Anderson (Keke Palmer), orfana di padre, con una madre assente, perché lavora tutto il giorno per portare avanti la famiglia, e un fratello che fa parte della banda locale. Akeelah mantiene un dialogo con il padre, amante dei giochi di parole, esercitandosi nello spelling. La ragazzina non sopporta la scuola disastrata del quartiere, ma si trova a doverla rappresentare al prestigioso Scripps National Spelling Bee: un’opportunità unica per il direttore di ottenere finanziamenti fondamentali per mandare avanti la scuola, e per Akeelah di riuscire a riscattare la sua famiglia.

L’incontro tra l’America dei ricchi, delle ville e delle scuole dai laboratori efficienti dai quali escono i migliori studenti, e quella dei quartieri-ghetto dove vivono gli immigrati, delle bande, del rap e delle scuole fatiscenti si materializza nel film come fosse una classicissima favola dal lieto fine. La giovane Akeelah diventa un’icona del riscatto sociale e, a suon di musica (un dolce rap), la ragazza coinvolge tutto il quartiere, compreso il temibile capo della banda locale: Akeelah si guadagna il rispetto con le parole, aiutata dal Prof. Larabee (Laurence Fishburne) che nasconde un segreto, ma del quale la ragazza si fida ciecamente.

Il professore capisce subito il piccolo trucco che può aiutare Akeelah: il ritmo. La giovane studentessa tamburella con le mani mentre si allena e le parole escono dalla sua bocca a ritmo di musica, diventando un rap infantile, ingenuo. Se si pensa poi che Keke Palmer è una cantante e che ha già registrato il suo primo disco, allora la musica e il ritmo di Akeelah and the Bee sembrano fondersi ancora meglio con il personaggio di Akeelah.

Doug Atchison realizza un film dalla struttura classica, forse fin troppo elementare. Riesce ad approfondire il profilo psicologico dei personaggi, ma rimane in superficie nel restituire la realtà delle periferie delle grandi città degli Stati Uniti. Il regista racconta una favola nella quale la realtà violenta dei quartieri emarginati e poveri viene vista attraverso gli occhi dolci di una bambina, con la grazia di chi può riscattarsi. Se si pensa ad Akeelah and the Bee come a una favola, la sua presenza nella sezione Alice nella Città alla Festa del Cinema di Roma, è quanto mai appropriata.

Alice Casalini

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Cast & Credits
Akeelah and the Bee (Akeelah e lo spelling)
Regia: Doug Atchison; sceneggiatura: Doug Atchison; fotografia: M. David Mullen; musiche: Aaron Zigman; montaggio: Glenn Farr; scenografia: Warren Alan Young; costumi: Sharen Davis; interpreti: Keke Palmer, Laurence Fishburne, Angela Bassett, J.R. Villarreal, Erica Hubbard, Dalia Phillips, Curtis Armstrong, Sean Michael, Sahara Garey, Julito McCullum, Lee Thompson Young, Eddie Steeples, Tzi Ma, Jeris Poindexter, Sara Niemietz, Katie Kerwin McCrimmon, Craig Wasson, George Hornedo; origine: USA, 2006; formato: 35 mm, 1.85, Dolby Srd; durata: 112’; produzione: Spelling Bee Productions INC., 2929 Productions, Cinema Gypsy Productions, Lions Gate Films, Out of the Blue Entertainment, Reactoer Films, Starbucks Entertainment; distribuzione: Lionsgate; sito ufficiale: www.akeelahandthebee.com

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