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Di diaspro e di corallo. La rappresentazione della donna nel cinema dell’Africa nera francofona

di Maria Coletti

Il cinema dell’Africa subsahariana rimane ancora oggi un terreno poco frequentato in Italia, soprattutto in ambito universitario. Il presente lavoro intende contribuire a colmare questo vuoto, pur nella consapevolezza della difficoltà di costruire un discorso approfondito e compiuto su un cinema, come quello africano, che occupa un posto marginale nel panorama mondiale e su cui è ancora difficile trovare materiale bibliografico e filmografico.

Oggetto di questo studio è la rappresentazione della donna nei film dell’Africa nera francofona. La costruzione del personaggio femminile è senza dubbio un argomento ricco di spunti e che offre molti livelli di lettura, sia per quanto riguarda il confronto con la tradizione orale e letteraria africana, sia come simbolo dell’impegno del cinema africano nel processo di liberazione e di riappropriazione dell’identità di tutto il continente. Per affrontare al meglio l’argomento, era però necessario lavorare su un terreno il più possibile omogeneo: di qui la decisione di limitare la nostra ricerca all’area francofona, anche perché è qui che il cinema africano ha compiuto i primi passi, in seguito alla politica assimilazionista francese che, nonostante i limiti e le conseguenze negative sul piano della cultura e dell’identità, ha stimolato la creazione di un cinema autoctono molto più di quanto abbiano fatto l’Inghilterra o il Portogallo nelle loro colonie ed ex colonie.

Sulla base dell’analisi dei film che lavorano in modo simbolicamente rilevante sui personaggi femminili, si cercherà dunque di costruire una “piccola storia”, che tenga insieme un percorso diacronico - sottolineando possibili periodizzazioni, tendenze, linee di demarcazione - e uno sincronico - che evidenzi i diversi modi di costruzione del personaggio femminile rispetto a temi, motivi e simboli ricorrenti. I film presi in esame saranno pertanto analizzati in primo luogo da un punto di vista narratologico, ma con rimandi al contesto storico e sociale e al patrimonio orale e letterario, evidenziando, in positivo o in negativo, la permanenza o il ribaltamento delle tipologie femminili tradizionali. Il nodo centrale della ricerca sarà comunque occupato da un approccio più personale e, soprattutto, trasversale, che affronta il discorso del personaggio femminile da un punto di vista di genere, attraverso alcune categorie fondamentali ispirate alla Feminist Film Theory: un approccio tanto più interessante in quanto permetterà di valutare l’esportabilità delle teorie femministe sul cinema in un ambito non occidentale.

Maria Coletti
Di diaspro e di corallo. La rappresentazione della donna nel cinema dell’Africa nera francofona
Università Roma Tre, Dipartimento Comunicazione Letteraria e Spettacolo
Tesi di dottorato di ricerca
XII ciclo | 1998-2000
pp. 393


INDICE

Introduzione

I. Dalla parola all’immagine
I.1. La parola, la donna, la società: ruoli femminili nell’orizzonte culturale africano
I.2. La rappresentazione della donna nella tradizione orale e nelle opere letterarie
I.2.1. Mogli, madri, figlie, sorelle: l’oralità e il patriarcato
I.2.2. Da madri a donne: la rivoluzione della scrittura femminile
I.3. Dall’immaginario orale e letterario all’immagine cinematografica: la rappresentazione della donna nei film
I.3.1. Temi
L’universo familiare e del gruppo
L’emancipazione e la Storia
Donne vittime, donne forti, donne in lotta
I.3.2. Luoghi
Spazio privato e spazio pubblico
Spazio sociale e spazio naturale
Spazio rituale

II. Il personaggio femminile in questione
II.1. Voce
II.1.1. La parola e il canto
II.1.2. Il silenzio
II.1.3. Voci fuoricampo
II.2. Corpo
II.2.1. La vita al lavoro
II.2.2. La danza e le cerimonie
II.2.3. La bellezza come flagranza del reale
II.3 Immagine
II.3.1. La messa in quadro e il fuoricampo
II.3.2. Focalizzazione e identificazione
II.3.3. Durata e circolarità

III. Dal contesto al testo
III.1.1. Gli “anni d’oro” della cooperazione (1966-1975)
III.1.2. Il trittico del silenzio
La noire de..., Ousmane Sembène, 1966
Kodou, Ababacar Samb Makharam, 1971
Den Muso, Souleymane Cissé, 1975
III.2.1. «Osare inventare l’avvenire» (1976-1987)
III.2.2. La Parola e la Storia
Ceddo, Ousmane Sembène, 1976
Fad’jal, Safi Faye, 1979
Finye, Souleymane Cissé, 1982
III.3.1. «Nella tempesta dei piccoli festival» (1988-1999)
III.3.2. Il tempo della rivolta
Finzan, Cheikh Oumar Sissoko, 1989
Hyènes, Djibril Diop Mambety, 1992
Taafe Fanga, Adama Drabo, 1997

Conclusioni

Appendice
Filmografia
Griglie tematiche
Schede e liste delle sequenze dei film analizzati
Bibliografia

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Documenti allegati
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