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Si le vent soulève les sables

di Marion Hänsel

La vita ha sete

Girato in francese nel piccolo paese di Gibuti, Si le vent soulève les sables è il decimo film della belga Marion Hänsel, vincitrice nel 1985 del Leone d’Argento con Dust. Presentato in concorso all’ultimo Festival di San Sebastian e poi a Cape Town – dove Issaka Sawadogo ha avuto il premio per il miglior attore ex-aequo – è sbarcato al Desert Nights in anteprima mondiale, accompagnato dalla combattiva regista e produttrice. Difficile immaginare un film più opportuno in una rassegna che intende anzitutto sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della desertificazione, in Africa e non solo, visto che Si le vent è un road movie che trasforma l’arido paesaggio in protagonista, con uno spostamento simbolico che rinvia indirettamente alla Land Art.

Un imprecisato paese africano del Sahel, ai giorni nostri. In una famiglia povera, dove già ci sono due bambini, nasce una nuova bocca da sfamare, la piccola Shasha. Per sottrarla a ogni pericolo da parte del marito Rahne e dei vecchi del villaggio, la madre la porta via per qualche giorno. Passano gli anni e la situazione nel villaggio precipita, a causa della perdurante siccità che ha prosciugato tutti i pozzi. Non resta altra strada che l’emigrazione verso una terra più fertile, ma mentre tutti si dirigono a sud, Rahne e l’amico Dukka decidono di fare rotta verso oriente, portandosi dietro le famiglie e quel poco che hanno: per Rahne, la moglie Mouna, i tre figli, qualche capra, e il dromedario Chamelle.

Attraversano terre desolate e paesaggi lunari accompagnati da un sole implacabile, una terra di nessuno in balia di una guerra civile feroce, fra governativi che presidiano i pochi pozzi rimasti pretendendo soldi per la loro protezione, e ribelli esaltati a caccia di bambini da arruolare. Il loro diventa un calvario epico, un viaggio senza carte verso una salvezza che a tratti sembra irraggiungibile. Le dolorose prove che li aspettano metteranno l’uno di fronte all’altra padre e figlia, e sarà solo la serena determinazione della piccola Shasha a rendere possibile questa lotta impari contro una natura ostile.

Si le vent soulève les sables è un dolente apologo sulla lotta per la sopravvivenza in un paesaggio che la siccità e la desertificazione hanno trasformato in un non-luogo attraversato da presenze spettrali e costellato da menhir erosi dal vento. Il racconto segue le crepe del terreno, assecondato da un tournage organizzato in sequenza, così da trasmettere a tutti, cast e troupe, il logorio di un viaggio senza ritorno. Lo sguardo pudico della Hänsel si posa con tenerezza su uomini, animali e pietre, testimoni di una natura che l’azione dell’uomo ha reso un teatro di mortuaria bellezza. La lancinante fascinazione del landscape rende ancora più atroce il lento camminare dei corpi senz’ombra che lo attraversano, mentre il lirico commento musicale di René-Marc Bini, più che produrre un effetto di ridondanza drammatica, sostiene la proiezione in avanti, di spettatori, e personaggi, verso un’oasi che non può non arrivare.

Leonardo De Franceschi

Vai agli altri articoli su Desert Nights - Tales From The Desert

Cast & CreditsSi le vent soulève les sables
Regia: Marion Hänsel; sceneggiatura: Marion Hänsel dal romanzo omonimo di Marc Durin-Valois; fotografia: Walter Vanden Ende; montaggio: Michèle Hubinon; suono: Henri Morelle; scenografia: Thierry Leproust; costumi: Yan Tax; musiche: René-Marc Bini; interpreti: Issaka Sawadogo, Carole Karemera, Asma Nouman Aden, Saïd Abdallah Mohamed, Ahmed Ibrahim Mohamed; origine: Belgio/Francia, 2006; formato: 35 mm; durata: 95’; produzione: Grietje Lammertyn per Man’s Films Productions, ASAP Films et Eurimages avec l’aide du Centre du Cinéma et de l’Audiovisuel de la Communauté française de Belgique et les Télédistributeurs wallons, le Vlaams Audiovisueel Fonds, le Centre National de la Cinématographie, le programme Media development, l’Agence intergouvernementale de la Francophonie, la Coopération belge au Développement – DGCD; distribuzione internazionale: Fortissimo Film Sales; sito ufficiale: http://www.soundsofsand.be/

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