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Africa d'autore: Djbril Diop Mambety

di Gabriele Genuino

L’idea di questa tesi nasce dal desiderio di analizzare la situazione cinematografica e culturale dell’Africa subsahariana di area francofona, prestando particolare attenzione al Senegal. La scelta è stata quella d’incentrare la mia ricerca su Djibril Diop Mambéty, poliedrico autore e cineasta senegalese che, attraverso la varietà della sua opera, ha rivoluzionato l’assetto socio-culturale e cinematografico di questa area geografica. A questo riguardo, un aspetto interessante della ricerca è stato quello di prendere a testimoni i più vicini collaboratori e amici di Mambéty, in modo da poter ricostruire, attraverso le loro testimonianze dirette, la profonda natura della sua poetica e l’importanza che essa ha avuto dal punto di vista del linguaggio cinematografico.

Il fine ultimo di questo lavoro è quello di capire fino a che punto egli sia stato in grado di influenzare l’opera dei suoi colleghi. Se il suo messaggio è arrivato fino alle nuove generazioni di giovani cineasti, che stanno emergendo nel panorama cinematografico senegalese, e più in generale africano, contemporaneo, qual’è il senso e la lezione del cinema di Mambéty? Questo è il filo conduttore attraverso il quale ho cercato di capire che cosa è oggi il cinema in Senegal. Tenuto conto di queste premesse, ho ritenuto una condizione indispensabile affrontare un periodo di ricerca a Dakar, dove ho soggiornato dal 28 marzo all’8 maggio 2003.

Il primo passo all’arrivo a Dakar è stato quello di allacciare contatti con i vari enti, centri di cultura e Università. Un significativo contributo mi è stato offerto da Amadou Tidiane Niagane, il direttore della Cinematografia del Ministero di Cultura e Comunicazione, che mi ha offerto la sua competenza per dirimere le difficoltà di carattere burocratico per i contatti con gli altri enti, in collaborazione con Lorenzo Galanti, primo consigliere dell’Ambasciata italiana a Dakar. Le interviste ai collaboratori e amici di Djibril Diop Mambéty sono state il fulcro di attenzione principale per la mia ricerca sul campo. Il luogo principale per la raccolta di informazioni è stato sicuramente il Centro di Cultura Francese, che ricopre un ruolo davvero fondamentale all’interno del mondo culturale di Dakar. Qui ho realizzato la maggior parte delle interviste che costituiscono il corpus documentale del lavoro e ho incontrato e conversato con i personaggi che mi hanno guidato alla scoperta delle dinamiche cinematografiche dell’area.

Fra le diverse persone che ho avuto modo di conoscere, alcune di loro hanno fornito un particolare contributo ai fini della mia ricerca: Makhete Diallo, professore all’Ecole Politéchnique dell’Università di Dakar, ma soprattutto tra i migliori cameraman senegalesi e assiduo collaboratore di Mambéty; Dyeye Ma Dyeye, fantasioso e vivace protagonista di Le Franc, penultimo cortometraggio di Mambéty; Seydou Barry, pittore e intimo amico del cineasta; Baba Diop, autorevole giornalista di «Le Sud», uno dei principali quotidiani di Dakar, ed esperto di cinema e audiovisivi; Thierno Faty Sow, professore all’Ecole National des Arts e soprattutto tra i primi registi senegalesi; Clarence Delgado, regista e attuale presidente dell’Associazione dei Cineasti senegalesi.

Grazie all’assidua frequentazione e al sostegno di queste persone, ho potuto inserirmi in modo reale nel fermento culturale di Dakar fatto di eventi e festival teatrali e cinematografici. Ho affrontato questo percorso di viaggio con l’intento di ottenere dei chiarimenti su alcuni aspetti riguardanti le condizioni, le motivazioni le esigenze che hanno mosso Djibril Diop Mambéty durante il suo percorso di formazione, umano ed artistico. Soprattutto, ho avuto modo di relazionarmi con alcune persone che lo hanno conosciuto direttamente, godendo della possibilità di apprezzare l’uomo prima dell’artista, capace di trasmettere un forte sentimento per la gente comune, che, a sua volta, lo ricorda come una persona di straordinaria umanità, in grado di segnare, prima ancora degli sguardi, le coscienze.

Gabriele Genuino
Africa d’autore: Djibril Diop Mambety
Relatore: Giorgio De Vincenti
Correlatore: Maria Coletti
Università Roma Tre, Facoltà di Lettere e Filosofia
Tesi di laurea (vecchio ordinamento)
A.A. 2003-2004
pp. 115


INDICE

Premessa

I. Il contesto

I.1. Djibril Diop Mambéty: un cinema visionario
I.2. La dimensione socio-politica
I.3. La dimensione culturale
I.4. La produzione e la distribuzione nel cinema africano
I.5. Il percorso umano e artistico di Mambéty

II. Djibril Diop Mambéty: La scelta del cinema

II.1. Da Contras City a Badou Boy: Dakar da scoprire
II.2. Touki Bouki: una rivoluzione nel cinema africano
II.3. Mory tra tradizione e modernità
II.4. Anta doppio di Mory
II.5. Da Touki Bouki a Hyènes: il viaggio, il sogno, la realtà
II.6. Colobane, iena d’Africa
II.7. Le Franc
II.8. La Petite Vendeuse de Soleil

III. Appunti di Viaggio

III.1. Il senso della ricerca
III.2. L’uomo, il cineasta, la città

Appendice
Interviste
Seydou Barry (pittore)
Baba Diop (giornalista)
Makhete Diallo (cameraman)
Dyeye Ma Dyeye (attore)
Clarence Delgado (regista)
Thierno Faty Sow (regista)

Filmografia
Bibliografia

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Documenti allegati
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