Panafricana Newsletter #1

PANAFRICANA NEWSLETTER # 1
Luglio 2006
a cura di Maria Coletti

Diamo finalmente inizio con questo numero alla newsletter di Panafricana. Le mille Afriche del cinema a Roma, il festival organizzato dall’Associazione Culturale Yeelen con il sostegno del Comune di Roma e di una fitta rete di partner istituzionali e privati. Per informazioni più dettagliate sulla storia del festival e sulla sua ultima edizione (1-9 aprile 2006) rimandiamo al sito di Panafricana (www.panafricana.it), da dove è possibile anche iscriversi o cancellarsi dalla newsletter.
Più di un anno ci separa dalla prossima edizione (1-9 dicembre 2007), ma nel frattempo non abbiamo intenzione di stare con le mani in mano! Il nostro obiettivo è quello di riuscire a lavorare con continuità sul cinema africano: con questa newsletter vi terremo informati mensilmente sulle nostre iniziative e vi proporremo una selezione di notizie riguardanti il cinema, ma anche le culture e le società di un grande continente in fermento, che inizia al di là del Mediterraneo e che è sempre più presente anche nelle nostre città. Infine, l’agenda dei più interessanti festival di cinema africano in arrivo in Italia e nel mondo.
Un modo per restare in contatto con tutti gli spettatori e gli appassionati delle cinematografie e delle culture africane che ci hanno seguito finora nella nostra avventura, ma anche uno strumento per creare nuovi contatti e una rete di scambi e di informazioni speriamo proficua.
Buona lettura!

SOMMARIO

Notizie – Cinema

Monicelli termina in Tunisia le riprese di Le rose del deserto
Mooladé: un film e un libro contro le mutilazioni genitali femminili
Indigènes di Rachid Bouchareb premiato al Festival di Cannes

Notizie – Cultura

Leggere l’Africa a Roma

Notizie – Società

Jean Leonard Touadi: un assessore africano a Roma
Alla Casa Internazionale delle Donne il primo workshop per i figli di stranieri

Eventi ed iniziative di Panafricana/Yeelen

Il Premio Simpatia 2006 a Panafricana
Yeelen Progetto Scuole. Percorsi didattici di cinema africano e intercultura
No Password: sottotitoli per un cinema senza frontiere
Osservatorio permanente per un cinema africano visibile

Festival in arrivo

Biennale des Cinémas Arabes (Parigi, 22-30 luglio 2006)

NOTIZIE

Cinema

Monicelli termina in Tunisia le riprese di Le rose del deserto
Mario Monicelli, uno dei maestri del cinema italiano e grande vecchio della commedia corale, si confronta stavolta con l’Africa e con il tema della guerra: alla veneranda età di 91 anni compiuti, ha da poco terminato le riprese nel set magnifico del deserto tunisino tra Djerba e Tozeur. Le rose del deserto - questo il titolo del film, ispirato al romanzo Il deserto della Libia di Mario Tobino - vedrà un terzetto di interpreti italiani tra i più amati (Giorgio Pasotti, Michele Placido e Alessandro Haber) calarsi nei panni di alcuni soldati italiani in Libia durante la seconda guerra mondiale, dalle speranze di una tanto decantata guerra lampo fino alla disillusione e alla tragedia. Monicelli, che quel conflitto l’ha vissuto direttamente, cerca di mostrare quel che nessuno ha mai voluto raccontare: La tragedia, l’assurdità, il ridicolo, la truffa della guerra. Le attese, il fango, il sudore, le mosche, la noia e poi le carneficine.

Mooladé: un film e un libro contro le mutilazioni genitali femminili
Dopo la distribuzione in sala (Lucky Red), l’ultimo film di Ousmane Sembene è uscito anche in DVD, in un’edizione speciale nella collana Real Cinema di Feltrinelli (17 euro). Nel film, premiato nel 2004 a Cannes nella sezione Un certain regard, Sembene affronta il tema dell’escissione mostrando il coraggio di una donna che sceglie di proteggere un gruppo di bambine appellandosi al diritto d’asilo tradizionale, il mooladé: non molto diverso da quello internazionale che tante organizzazioni dei diritti umani invocano per proteggere le donne che coraggiosamente scelgono di opporsi alla pratica dell’escissione per sé o per le proprie figlie. Il libro che accompagna il DVD (Mooladé. La forza delle donne a cura di Daniela Colombo e Cristiana Scoppa di AIDOS) è un utile strumento per capire i condizionamenti sociali, politici e culturali che minacciano le donne africane, ma soprattutto i motivi alla base dell’opposizione alle mutilazioni genitali femminili: un lungo cammino iniziato negli anni settanta da poche pioniere africane e occidentali, e che ora si è diffuso in molti paesi africani (15 su 28 hanno adottato leggi contro l’escissione). Per informazioni sul film e sul libro si rimanda al sito della Lucky Red (www.luckyred.it) e a quello dell’AIDOS (www.aidos.it).

Indigènes di Rachid Bouchareb premiato al Festival di Cannes
Un’edizione in tono minore, quella del 59° Festival di Cannes, forse in attesa delle grandi celebrazioni per la sessantesima edizione, ma che ha riservato comunque molte sorprese e proposte interessanti, anche sul versante africano. Certo è innegabile una diminuzione di interesse nei confronti di una produzione che pure, nei suoi esempi migliori, avrebbe potuto competere senza problemi con gli altri film in concorso. Un giustissimo riconoscimento, dunque, quello andato all’unico film africano in concorso ufficiale, Indigènes di Rachid Bouchareb (Francia/Marocco/Algeria), insignito del Premio per la miglior interpretazione maschile, assegnato all’insieme degli interpreti: Jamel Debbouze, Samy Nacéri, Sami Bouajila, Roschdy Zem e Bernard Blancan. Francese di origine algerina, il regista Rachid Bouchareb ha realizzato un vero e proprio omaggio ai tanti soldati maghrebini che, durante la seconda guerra mondiale, quando ancora erano colonizzati dalla Francia e dunque chiamati indigeni, hanno combattuto nell’esercito francese contro il nemico nazista. Una parte di storia troppo spesso cancellata, che rivive con sincerità ed emozione in questo colossal che andrebbe mostrato in tutte le scuole europee, per non dimenticare che abbiamo una Storia comune da una parte e l’altra del Mediterraneo. Il sito ufficiale del film: www.indigenes-lefilm.com

Cultura

Leggere l’Africa a Roma
Nell’ambito dell’evento Torino Capitale Mondiale del Libro 2006 con Roma, il Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e Biblioteche di Roma hanno organizzato un fitto cartellone di incontri, dibattiti e spettacoli sulla letteratura africana in Italia, dal 25 al 30 giugno. La manifestazione Leggere l’Africa è stata dunque una passerella che ha presentato a Roma gli aspetti più vivi e più importanti delle scritture narrative che provengono dal continente africano e dalla diaspora africana in Italia. L’iniziativa viene a cadere, tra l’altro, all’indomani della Fiera del Libro di Cape Town (17-20 giugno), all’interno della quale Monica Luongo e Itala Vivan hanno presentato una edizione speciale della rivista Leggendaria (www.leggendaria.it) diretta da Anna Maria Crispino: una versione bilingue (italiano e inglese) dedicata interamente alle produzioni culturali africane per segnare un legame significativo con l’Italia. Ad arricchire il programma di Leggere l’Africa, diversi momenti di approfondimento o di spettacolo, dedicati alla tradizione orale presentata dalla sudafricana Thoko Nkoma, al ritmo narrativo di Ken Saro-Wiwa, all’esperienza postcoloniale che filtra nella prosa lirica di Abdourahman A. Waberi, fino all’onda di memorie africane che segna la scrittura di autori africani di lingua italiana come la scrittrice e giornalista di origini somale Ubah Cristina Ali Farah e autori come Amara Lakhous (Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio, Edizioni E/O) e Igiaba Scego (Pecore nere, Edizioni Laterza). Per informazioni sul programma: www.bibliotechediroma.it

Società

Jean Leonard Touadi: un assessore africano a Roma
Ha ricevuto nelle recenti elezioni amministrative del 28 maggio scorso 214 preferenze nella lista civica di Walter Veltroni, sindaco riconfermato per un secondo mandato nella capitale. Si tratta di Jean Leonard Touadi, nato nel 1959 nel Congo-Brazzaville, ma in Italia dal 1979. Si è laureato in Filosofia all’Università La Sapienza e in Giornalismo e Scienze Politiche alla Luiss di Roma; ha insegnato filosofia in un liceo romano; è giornalista e conferenziere; è autore del programma di RaiDue Un mondo a colori ed è uno degli opinionisti e collaboratori storici della rivista Nigrizia (www.nigrizia.it), sulle cui pagine cura mensilmente la rubrica Sesto continente: un curriculum di tutto rispetto per il primo assessore africano di una grande città italiana. Nominato Assessore all’Università e alle Politiche giovanili, Touadi accoglie con entusiasmo ed impegno la sfida. La politica è chiamata a captare un vissuto che è già in atto, come ha dichiarato alla cerimonia di insediamento della nuova giunta capitolina: una multiculturalità che va ricomposta in modo armonico.

Alla Casa Internazionale delle Donne il primo workshop per i figli di stranieri
Il gruppo G2-Generazioni Seconde ha organizzato per sabato 1 luglio a Roma, presso la Casa Internazionale delle Donne, il primo workshop rivolto ai figli degli immigrati in Italia. All’incontro, cui ha preso parte il neo assessore Jean Leonard Touadi, sono state invitate le cosiddette seconde generazioni: i figli di immigrati nati e/o cresciuti in diverse città italiane e che, con percorsi differenti ma simili problematiche, si sono ritrovati a crescere come stranieri in Italia e a confrontarsi con una serie di necessità fondamentali. L’incontro ha affrontato alcuni dei nodi più significativi che riguardano la condizione di essere figli di immigrati in Italia: dalla questione della carta e del permesso di soggiorno autonomi rispetto ai genitori, al permesso per studio o per lavoro; dalla cittadinanza al diritto di voto; dal servizio civile volontario nazionale fino all’accesso agli ordini professionali e ai concorsi pubblici.

Eventi ed iniziative di Panafricana / Yeelen

Il Premio Simpatia 2006 a Panafricana
Il festival Panafricana ha ricevuto il Premio Simpatia 2006: lo storico Oscar Capitolino, giunto alla XXXVI edizione, ha avuto luogo lunedì 19 giugno nella Sala della Protomoteca, presieduto dal Sindaco di Roma Walter Veltroni, dall’Assessore Gianni Borgna e da altre autorità cittadine (www.premiosimpatia.it). Ideato da Domenico Pertica, con ascendenze storiche di Aldo Palazzeschi e Vittorio De Sica, e realizzato dal Comitato Romano Incremento Attività Cittadine, il Premio ha per simbolo un’artistica rosa in bronzo, opera dello scultore Assen Peikov. Il Premio a Panafricana è stato attribuito con la seguente motivazione:
"L’Africa ha una ricchezza etica e culturale, un giacimento immenso di umanità e civiltà che, così come i suoi problemi, è spesso poco conosciuto. Nel cinema africano emerge la volontà di trasmettere il proprio bagaglio culturale passato e presente. Panafricana è un ottimo mezzo per entrare in contatto con tutto questo, per aprire un nuovo orizzonte agli spettatori. E’ il sogno realizzato di creare a Roma un centro culturale che lavori sulla promozione del cinema africano che non si fermi solo al momento festivaliero, ma costituisca uno sguardo libero che mescoli memoria storica, fantasie estreme ed estreme realtà, un ponte simbolico tra Europa e Africa".

Yeelen Progetto Scuole. Percorsi didattici di cinema africano e intercultura
Yeelen è un’associazione culturale nata alla fine del 2004, formata da giovani studiosi e operatori culturali che vantano studi universitari e post-universitari in campo cinematografico e interculturale. Yeelen mira alla promozione delle cinematografie africane in Italia attraverso due principali strumenti. In primo luogo, il festival cinematografico Panafricana. Le mille Afriche del cinema a Roma: giunto nel 2006 alla sesta edizione, il festival lavora sul territorio della città di Roma ma stimolando al contempo gli scambi con i registi e le produzioni del continente africano e la collaborazione con la rete internazionale dei festival di cinema africano nel mondo. Accanto al festival, Yeelen sta portando avanti un percorso didattico rivolto alle scuole, coinvolte durante il festival nelle matinées loro riservate, ma anche durante l’anno, con proposte di lezioni, cicli e laboratori. Lavorare sul cinema africano con gli studenti delle scuole dell’obbligo ci sembra un aspetto essenziale: non solo per diffondere la conoscenza del cinema e delle culture africane, ma anche per creare o rafforzare, nel quotidiano, una cultura dell’inclusione, dello scambio, del rapporto fecondo tra persone di culture diverse.
Le scuole o i professori che intendano ricevere il progetto, prendere contatti o segnalare la propria adesione possono scrivere a: scuole@yeelen.it

No Password: sottotitoli per un cinema senza frontiere
La sesta edizione di Panafricana ha segnato il lancio dell’iniziativa No Password, promossa dall’Associazione Culturale Yeelen in collaborazione con Napis. L’accordo prevede che al termine del festival ogni avente diritto dei film programmati nella Selezione Ufficiale - sezioni competitive e non - riceva a titolo gratuito la lista dialoghi italiana del film in questione, redatta a cura della società Napis. Gli aventi diritto possono disporre liberamente della lista italiana nei rapporti con festival e buyers italiani, salvo esigere da parte di chi se ne serve la menzione della società che l’ha realizzata e dell’iniziativa grazie a cui è stata concessa a titolo gratuito. Con la collaborazione degli stessi aventi diritto, potremo altresì monitorare i risultati concreti dell’iniziativa e darne visibilità.
Con No Password vogliamo cancellare una delle tante barriere - quella linguistica - che ostacolano la distribuzione in Italia di film africani (o girati in Africa), consapevoli che ne esistono molte altre il cui superamento sarà possibile vedere compiuto solo in una prospettiva di medio-lungo termine.
Quest’iniziativa evidenzia, da parte nostra, una precisa presa di posizione a favore della distribuzione in versione originale sottotitolata piuttosto che in versione doppiata, a favore cioè, della restituzione al pubblico di una forza e verità audio-visive del messaggio filmico che il doppiaggio compromette. Perché non basta investire nella qualità tecnologica delle sale e artistica dei listini di distribuzione per avvicinare l’offerta cinematografica agli standard europei più avanzati.

Osservatorio permanente per un cinema africano visibile
Da qualche anno, sia pure a fatica, alcuni film africani cominciano a fare capolino sui listini delle case di distribuzione, nei cataloghi home video, nei palinsesti dei canali televisivi soprattutto satellitari. I festival, che nel loro insieme formano una rete di distribuzione culturale di tutto rispetto, ricordano a un pubblico di cinefili e addetti ai lavori che il cinema africano esiste e continua a produrre titoli all’altezza di altre cinematografie più note: basti pensare alle recenti affermazioni internazionali di film sudafricani come u-Carmen e-Khayelitsha e Tsotsi o all’ultima fatica di Ousmane Sembene, Mooladé.
Con l’Osservatorio cercheremo di dare maggiore visibilità ai film africani - o girati in Africa - in qualche modo presenti nel mercato audiovisivo italiano, ma sottoesposti su un piano mediatico: film co-prodotti da società italiane, titoli acquisiti per essere distribuiti (in sala e in home video) o trasmessi su piccolo schermo. Insomma, i titoli africani attualmente disponibili (distribuzione sale e home video), quelli che stanno per essere messi sul mercato e quelli in produzione. Il tutto corredato da schede tecniche aggiornate.
Ci rivolgiamo a tutti i soggetti interessati - cineasti, produttori, distributori, buyers - perché ci aiutino ancor più in questa impresa di monitoraggio permanente, che si propone di innescare un meccanismo virtuoso di conoscenza e promozione del cinema africano.
Consultabili on line sul sito del festival (www.panafricana.it), sotto la rubrica Iniziative, sono per ora le prime due edizioni dell’Osservatorio (del 2004 e 2005). A breve sarà consultabile anche l’edizione 2006.

Festival in arrivo

Biennale des Cinémas Arabes (Parigi)
L’IMA (Istituto del Mondo Arabo) di Parigi organizza dal 22 al 30 luglio l’ottava edizione della Biennale dei Cinema Arabi, curata in collaborazione con la Carovana del cinema euro-arabo, sostenuta dall’Unione Europea nel quadro del programma Euromed Audiovisuel II. Il programma del festival prevede: una sezione competitiva dedicata a lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi di finzione e documentari, realizzati negli ultimi due anni; un omaggio al grande attore egiziano Ahmed Zaki, recentemente scomparso dopo aver interpretato il ruolo della sua vita, il celebre cantante Abdel Halim Hafez, nel film Halim realizzato da Sherif Arafa e presentato a Cannes; un focus sulle produzioni del canale satellitario al-Jazeera. Due giurie, una per la finzione e l’altra per il documentario, attribuiranno i premi ufficiali della Biennale, mentre un incontro internazionale, con invitati arabi ed europei, affronterà la questione di un possibile mercato cinematografico euro-arabo.
Per informazioni più dettagliate sul programma: www.biennalecinemarabe.org

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