Panafricana Newsletter #3

PANAFRICANA NEWSLETTER # 3
Settembre 2006
a cura di Maria Coletti

SOMMARIO

Eventi ed iniziative di Panafricana/Yeelen
Adesione alla Tre giorni sulla Palestina organizzata dal Servizio Civile Internazionale
Yeelen Progetto Scuole. Percorsi didattici di cinema africano e intercultura

Notizie – Cinema
Il Premio Speciale della Giuria di Venezia, Daratt (Siccità) di Mahamat-Saleh Haroun, sarà distribuito da Lucky Red
In sala, distribuito dall’Istituto Luce, il film Lettere dal Sahara di Vittorio De Seta
Un film e due festival segnano la rinascita cinematografica e culturale in Libano
Dopo il Festival di Lussas, le clip del Collectif Cinéastes Solidaires sbarcano al Senato francese
Esce il 22 settembre per Lucky Red il documentario L’orchestra di Piazza Vittorio

Notizie – Cultura
In scadenza il II Premio Internazionale “Harambee 2002 – Reportage sull’Africa”
Morto lo scrittore egiziano Naguib Mahfouz
Indetta la seconda edizione del Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre
In uscita il Nuovo Planetario italiano. Guida alla letteratura della migrazione
Al Festivaletteratura di Mantova, l’algerino Yasmina Khadra e il congolese Emmanuel Dongala
In libreria per Laterza il libro Islam e violenza di Francesca Paci
Si è concluso il VI Corso di Formazione di Chiama l’Africa, “Ad occhi aperti sull’Africa”

Notizie – Società
Amato: permesso di soggiorno agli immigrati che denunciano
La Regione Lazio annuncia la nascita della Fondazione “Casa delle Regioni del Mediterraneo”
A Lampedusa manifestazione di associazioni e sindacati contro i cpt
La migrazione è donna: presentato il rapporto dell’UNFPA
Niente scuola per i bambini sans papiers: il Resf francese contro la circolare Sarkozy

Festival in arrivo
Africa in the Pictures (Amsterdam, 7-16 settembre 2006)
Festival International du Film Francophone (Namur, 29 settembre-6 ottobre)

NOTIZIE

Eventi ed iniziative di Panafricana / Yeelen

Adesione alla Tre giorni sulla Palestina organizzata da Servizio Civile Internazionale (5-7 ottobre 2006)
Il Servizio Civile Internazionale lancia un grande evento per “festeggiare” la conclusione del Progetto MedHebron, che ha promosso la realizzazione di un Media Center a Hebron e lo scambio tra la società civile italiana e palestinese. Dopo due incontri di studio presso la Regione Lazio (5 ottobre) e presso Strike (6 ottobre), dedicati rispettivamente alla cooperazione ed ai media, si chiude in bellezza sabato 7 ottobre con una serata dedicata al Progetto Medhebron, presso il Casale Città dell’Utopia del Servizio Civile Internazionale, con video, incontri, una mostra fotografica e una cena palestinese. Yeelen, oltre ad aderire all’iniziativa, sarà presente il 7 ottobre alla Città dell’Utopia con uno spazio informativo sulla campagna per il Libano e la Palestina lanciata dal Collectif Cinéastes Solidaires. Vi invitiamo a partecipare alla serata, anche per sostenere e prendere contatti con la nostra associazione.

Yeelen Progetto Scuole. Percorsi didattici di cinema africano e intercultura
Yeelen è un’associazione culturale nata alla fine del 2004, formata da giovani studiosi e operatori culturali che vantano studi universitari e post-universitari in campo cinematografico e interculturale. Yeelen mira alla promozione delle cinematografie africane in Italia attraverso due principali strumenti.
In primo luogo, il festival cinematografico Panafricana. Le mille Afriche del cinema a Roma: giunto nel 2006 alla sesta edizione, il festival lavora sul territorio della città di Roma ma stimolando al contempo gli scambi con i registi e le produzioni del continente africano e la collaborazione con la rete internazionale dei festival di cinema africano nel mondo.
Accanto al festival, Yeelen sta portando avanti un percorso didattico rivolto alle scuole, coinvolte durante il festival nelle matinées loro riservate, ma anche durante l’anno, con proposte di lezioni, cicli e laboratori. Lavorare sul cinema africano con gli studenti delle scuole dell’obbligo ci sembra un aspetto essenziale: non solo per diffondere la conoscenza del cinema e delle culture africane, ma anche per creare o rafforzare, nel quotidiano, una cultura dell’inclusione, dello scambio, del rapporto fecondo tra persone di culture diverse.
Le scuole o i professori che intendano ricevere il progetto, prendere contatti o segnalare la propria adesione possono scrivere a: scuole@yeelen.it

Cinema

Il Premio Speciale della Giuria di Venezia, Daratt (Siccità) di Mahamat-Saleh Haroun, sarà distribuito da Lucky Red
La giuria della 63. edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – presieduta da Catherine Deneuve e composta da José Juan Bigas Luna, Paulo Branco, Cameron Crowe, Chulpan Khamatova, Park Chan-wook e Michele Placido – ha attribuito il Premio Speciale della Giuria al film Daratt del regista Mahamat-Saleh Haroun. Bella soddisfazione per un film che ha segnato il ritorno di un film africano in concorso a Venezia, dopo 19 anni. Terza prova d’autore per il regista del Ciad, dopo l’opera prima Bye Bye Africa (Premio Cinemavvenire a Venezia) e Abouna (classificato dalla critica britannica tra i dieci migliori film del 2002), il film ha ottenuto anche il Premio “Navicella Venezia Cinema 2006”, assegnato dall’Ente dello Spettacolo. Come ha dichiarato il regista: “Voi pensate l’Africa come periferia, ma la periferia può irrigare il mondo”. La storia – un adolescente incaricato dal nonno di uccidere l’assassino di suo padre – sarà presto anche nelle sale italiane: Andrea Occhipinti ha acquistato i diritti del film per la Lucky Red.

In sala, distribuito dall’Istituto Luce, il film Lettere dal Sahara di Vittorio De Seta
Come annunciato nel Dossier 2005 dell’Osservatorio di Panafricana (www.panafricana.it), pressoché in contemporanea con la presentazione Fuori Concorso alla Mostra di Venezia, è nelle sale dal 1 settembre – a prezzo ridotto per i cittadini stranieri immigrati – l’ultima fatica del maestro del documentario in Italia, Vittorio De Seta. Distribuito dall’Istituto Luce e prodotto da Donatella Palermo, a più di trent’anni di distanza dal celebre Diario di un maestro (1973), De Seta torna ad analizzare con piglio didattico i fermenti della realtà contemporanea attraverso la storia esemplare di uno dei tanti “clandestini” in Italia, per vedere finalmente l’uomo dietro lo stereotipo. Il film – interpretato da un immigrato senegalese residente in Italia da molti anni – è stato sostenuto dalle associazioni senegalesi, i cui rappresentanti hanno accompagnato il film a Venezia, ma anche dall’Associazione nazionale antirazzista e interetnica “3 Febbraio”, che ha decine di migliaia di iscritti tra gli immigrati su tutto il territorio italiano.

Un film e due festival segnano la rinascita cinematografica e culturale in Libano
Mentre la missione ONU in Libano è ormai al via, cominciano ad arrivare segnali di una rinascita culturale e cinematografica libanese, a cominciare dall’annuncio della riapertura delle sale cinematografiche e dell’imminente arrivo di due festival. È stata, infatti, anticipata al 6 settembre l’uscita in Libano del film Dunia, della regista libanese Jocelyne Saab, in contemporanea con la distribuzione del film in Francia. Film intenso e coraggioso, che ha scatenato non poche polemiche per aver osato affrontare in maniera naturale e libera due tabù come la sessualità femminile e l’escissione, Dunia è stato girato in Egitto e vede nel cast, accanto alla protagonista Hanan Turk, la star della canzone egiziana: il musicista e cantante Mohamed Mounir, soprannominato “la voce dell’Egitto”. L’uscita del film in Libano, inizialmente programmata per l’8 novembre (come per Il Cairo e Amman), è stata anticipata a settembre proprio per segnalare la ripresa della vita civile e culturale del paese, decisione presa dalla stessa regista durante il suo soggiorno in Libano, ad agosto, dove si era recata per girare un documentario sulla guerra.
Per settembre e ottobre sono invece previsti due festival cinematografici. Presentato alla Mostra di Venezia dalla direttrice Colette Naufal, e dai responsabili della campagna “MakeFilmsNotWar”, il 7° Festival di Beirut si terrà come previsto dal 4 all’11 ottobre, nonostante i bombardamenti intensi e la devastazione delle infrastrutture libanesi. In questo contesto ha del miracoloso l’impegno preso e mantenuto dagli organizzatori della quarta edizione del festival Ayam Beirut al Cinemaiya, appuntamento biennale con il cinema arabo patrocinato dall’Unesco e organizzato dal collettivo cinematografico libanese Beyrouth DC, che si svolgerà a Beirut dal 16 al 23 settembre.

Dopo il Festival di Lussas, le clip del Collectif Cinéastes Solidaires sbarcano al Senato francese
La prima occasione per raccogliere e mostrare tutte insieme le clip dal Libano e dalla Palestina finora prodotte dal Collettivo Cineasti Solidali (una quindicina di video) è stata l’appuntamento del festival di Lussas (Etats Généraux du Documentaire), conclusosi lo scorso 26 agosto. Il materiale è stato proiettato “a puntate” durante tutto il corso del festival (una clip prima di ogni spettacolo) e poi tutto insieme in due appuntamenti che hanno offerto anche lo spunto per un incontro tra i vari registi presenti (francesi, libanesi, palestinesi e israeliani). Una scelta ponderata da parte della direzione del festival, che ha anche modificato il programma della sezione “La Route du Doc”: inizialmente pensato come approfondimento sulla produzione documentaria israeliana, lo spazio è stato modificato in seguito allo scoppio della guerra, cancellando dal programma alcuni documentari israeliani per far posto a documentari libanesi e palestinesi, sollevando non poche polemiche.
Dopo Lussas, le clip sbarcano addirittura al Senato francese: i video dei Cineasti Solidali sono stati infatti proiettati proprio oggi 11 settembre al Palais du Luxembourg (Salle Médicis, ore 15), alla presenza di alcuni dei firmatari dell’Appello dei Cineasti Solidali per il Libano e la Palestina. Le clip sono sempre visibili sul sito del collettivo: www.cinesoumoud.net

Esce il 22 settembre per Lucky Red il documentario L’Orchestra di Piazza Vittorio
Dopo la presentazione internazionale al Festival di Locarno, esce nelle sale dal 22 settembre L’orchestra di Piazza Vittorio di Agostino Ferrente, distribuito dalla Lucky Red. Si tratta del film-diario della genesi della ormai famosa band, nata da un’iniziativa di Mario Tronco, il tastierista degli Avion Travel, e Agostino Ferrente, che, nel quartiere di Roma dove gli italiani sono “minoranza etnica”, hanno riunito un gruppo di musicisti di strada (e non) che vengono da tutte le parti del mondo: 5 anni di documentazione, 30 musicisti, 15 nazionalità, 5 operatori, 4 montatori, 3 fonici, 1 quartiere, 1 cinema da salvare, 1 associazione culturale, 1 direttore d’orchestra e 1 regista per uno straordinario miscuglio di storie, umanità e musica.

Cultura

In scadenza il II Premio Internazionale “Harambee 2002 – Reportage sull’Africa”
Il prossimo 30 settembre è l’ultimo giorno utile per partecipare al bando di concorso per video reportage sull’Africa. Sono chiamati a concorrere al premio i reportage, divisi in due categorie ognuna per un ammontare di 10.000 euro (di produzione africana e di produzione non africana), trasmessi in televisione dal 1 ottobre 2003 al 31 agosto 2006. La premiazione avrà luogo a Roma il prossimo novembre. I materiali audiovisivi dovranno essere inviati entro il 30 settembre (farà fede il timbro postale di partenza) a: Premio Internazionale Harambee 2002 -“Comunicare l’Africa”, Viale G. Rossini 26, 00198 Roma. Per info: www.harambee-africa.org

Morto lo scrittore egiziano Naguib Mahfouz
Un grave lutto ha segnato il mondo letterario: il 30 agosto scorso si è spento a 94 anni il Premio Nobel Naguib Mahfouz, nell’ospedale del Cairo dove era già stato ricoverato nel 1994 dopo il tentato omicidio da parte di un fondamentalista islamico. Primo scrittore di lingua araba ad essere insignito, nel 1988, del Nobel per la letteratura, Mahfouz – nato nel 1911 al Cairo – aveva iniziato a scrivere all’età di diciassette anni, ma fu la “Trilogia del Cairo” del 1957 a consacrarlo definitivamente come scrittore di fama internazionale. Uno degli autori più noti e amati, non solo nel mondo arabo ma anche in Occidente, Mahfouz è stato anche la voce di un islam moderato e colto, contrario all’integralismo: “Sono dalla parte della conoscenza, unica strada di salute in questo oceano burrascoso d’ignoranza nel quale viviamo”.

Indetta la seconda edizione del Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre
Il Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile di Torino – insieme a Regione Piemonte e Fiera Internazionale del Libro di Torino – indice la seconda edizione del Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre. Il concorso è diretto a tutte le donne straniere, principalmente extraeuropee, residenti in Italia che, utilizzando la nuova lingua d’arrivo (l’italiano), vogliano approfondire il rapporto tra identità, radici e il mondo “altro”. Una sezione speciale è dedicata alle donne italiane che vogliano farsi tramite di queste culture, raccontando storie di donne che hanno conosciuto, amato, incontrato e che hanno saputo trasmettere loro “altre” identità. Gli elaborati dovranno pervenire entro il 31 dicembre 2006 presso la sede del Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile – Corso Re Umberto 40 – 10128 Torino
Per info: pfemm@libero.it, www.pensierofemminile.org

In uscita il Nuovo Planetario italiano. Guida alla letteratura della migrazione
A cura di Armando Gnisci, è in uscita per le Edizioni Città Aperta (Troina, Enna) un volume antologico immaginato e curato dall’autore affinché possa diventare un primo bilancio attendibile e sicuro del nostro cammino insieme agli scrittori migranti in Italia e in Europa. Il libro ha una struttura di mappa italiana-europea degli scrittori e delle lettere migranti provenienti da tutti gli angoli del pianeta e scritte in italiano.

Al Festivaletteratura di Mantova, l’algerino Yasmina Khadra e il congolese Emmanuel Dongala
Dall’Algeria e dal Congo due degli scrittori partecipanti al festival delle letterature di Mantova, dove hanno presentato i loro ultimi lavori. Con lo pseudonimo di Yasmina Khadra, lo scrittore algerino Mohammed Moulessehoul è noto in tutto il mondo, grazie a una decina di romanzi di successo che indagano le diverse realtà del mondo arabo e l’universo dell’integralismo islamico. Ufficiale di carriera fino al 2000, Khadra è stato in prima linea nel sanguinoso conflitto che ha causato, in sette anni, circa 150.000 morti, ma nel 2001 ha abbandonato l’esercito e rivelato la sua identità. A Mantova ha presentato la sua ultima opera pubblicata in Italia, L’attentatrice (Mondadori): storia di una kamikaze e di un medico palestinese, cittadino di Israele diviso e costretto a una impossibile riconciliazione. Appena uscito per Epoché è invece l’ultima fatica dello scrittore congolese Emmanuel Dongala, Johnny Mad Dog. Dopo essere stato scoperto in Italia con la raccolta di racconti Jazz e vino di palma (Edizioni Lavoro) e Il fuoco delle origini (Epoché), Dongala torna con un romanzo che affronta uno dei problemi più dolorosi dell’Africa contemporanea, il problema dei ragazzi-soldato, attraverso due adolescenti molto diversi: la sedicenne Laokolé, in fuga con la madre ma decisa a diventare una scienziata, e il suo coetaneo Johnny, il “cane pazzo” che dà il titolo al libro e che rimane vittima della spirale di violenza.

In libreria per Laterza il libro Islam e violenza di Francesca Paci
Dell’islam italiano si offre troppo spesso un’immagine monolitica: per gli alfieri dello scontro di civiltà ogni immigrato musulmano è un pericoloso nemico, per gli ultrà del relativismo anche i costumi tradizionali più incivili vanno accettati come segni di diversità culturale. Tra questi due estremi si estende lo spettro dell’islam reale, che la giornalista della Stampa ha cercato di conoscere da vicino, intervistando intellettuali, esponenti delle comunità religiose e persone comuni che vivono in Italia.

Si è concluso il VI Corso di Formazione di Chiama l’Africa, “Ad occhi aperti sull’Africa”
Si è svolto dal 3 al 10 settembre a Gambarie (Reggio Calabria) il VI Corso di Formazione di Chiama l’Africa: “Ad occhi aperti sull’Africa”. Intorno ai due temi principali dell’ascolto e della riflessione, si sono svolti lavori di gruppo, musica e danza ed incontri con Odile Sankara, Pape Kanouté, Jean-Leonard Touadi, Tonino Perna, Tiziana Salmistraro e Francesco Vigliarolo.

Società

Amato: permesso di soggiorno agli immigrati che denunciano
Dopo l’inchiesta di Fabrizio Gatti sullo sfruttamento della manodopera agricola nel meridione, pubblicata su L’Espresso, il Ministro dell’Interno Giuliano Amato si sta muovendo verso una modifica dell’articolo 18 del testo unico sull’immigrazione, primo passo verso una riforma della legge Bossi-Fini. Le modifiche riguarderebbero la possibilità di concedere il permesso di soggiorno anche agli immigrati clandestini che denunciano gravi forme di sfruttamento. Protezione e documenti, dunque, non solo a quei lavoratori immigrati che collaborano con le forze dell’ordine su indagini relative a reati molto gravi (omicidio, associazione mafiosa, sfruttamento della prostituzione minorile o traffico di stupefacenti); ma anche a coloro che rimangono vittime di inaccettabili forme di sfruttamento come quelle del capolarato ai danni di lavoratori stagionali agricoli extracomunitari.

La Regione Lazio annuncia la nascita della Fondazione “Casa delle Regioni del Mediterraneo”
Ufficializzata la nascita della Fondazione “Casa delle regioni del Mediterraneo”, che avrà sede a Villa Piccolomini sulla Via Aurelia Antica. Il Consiglio Regionale ha approvato, durante l’ultimo assestamento di bilancio, lo stanziamento di 100 mila euro. Prende così corpo il progetto lanciato, qualche mese fa, dal presidente della Regione Piero Marrazzo, per rendere il Lazio anello di congiunzione e punto di riferimento di tutte le regioni che affacciano sul Mediterraneo. La Fondazione avrà il compito di favorire forme di collaborazione tra regioni e comunità italiane e straniere che si affacciano sul Mediterraneo, nel perseguimento di interessi comuni, nonché di intrattenere relazioni di lavoro, di cooperazione e di scambio reciproco con enti ed organismi italiani che si occupano in ambito nazionale o locale delle questioni mediterranee.

A Lampedusa manifestazione di associazioni e sindacati contro i cpt
Si è svolta domenica 10 settembre a Lampedusa una manifestazione per chiedere l’abrogazione della legge Bossi-Fini e la chiusura dei Centri di Permanenza Temporanea. L’iniziativa - organizzata da Cgil, Emergency, Attac, Lega siciliana antirazzista, Laici Comboniani ma a cui hanno aderito molte altre organizzazioni - si è svolta in due tempi. Alle 10, un’assemblea pubblica; nel pomeriggio, alle 16, un corteo dal porto al cpt. Con una lettera, Rita Borsellino ha aderito all’iniziativa.

La migrazione è donna: presentato il rapporto dell’UNFPA
Le donne sono quasi sempre le prime a partire, perché il loro lavoro – e il loro corpo – è più spendibile nelle società avanzate. Mansioni di cura e industria del sesso sono i due grandi serbatoi di lavoro cui sono costrette ad attingere le donne immigrate, vittime di una duplice discriminazione, quella di genere e quella dettata dalla xenofobia. Sono quasi 95 milioni nel mondo, il 49,6% del totale della popolazione migrante. E sono la maggioranza delle persone sottoposte a lavoro forzato. Luci ed ombre sullo stato delle donne nelle migrazioni internazionali emergono dalla fotografia scattata dall’Unfpa (Fondo Onu per la popolazione) nel rapporto 2006, presentato contemporaneamente in più capitali mondiali. A Roma, la versione italiana è stata curata dall’Aidos, esposta dalla presidente Daniela Colombo e discussa, tra gli altri, da Patrizia Sentinelli (Prc), vice ministra agli esteri con delega alla cooperazione, che ha lanciato un appello al Parlamento affinché venga creato un fondo per la cooperazione. Un appuntamento preparatorio al primo “Dialogo di alto livello su migrazione e sviluppo internazionale” che si terrà il 14 e il 15 settembre prossimi a New York, nel quartier generale dell’Onu.

Niente scuola per i bambini sans papiers: il Resf francese contro la circolare Sarkozy
Le deportazioni di massa promesse da Sarkozy iniziano col primo giorno di scuola, anche se compiute con discrezione. Montano però anche le proteste. I dati ufficiali sugli effetti della circolare Sarkozy del 13 giugno scorso non ci sono ancora, ma, nel giorno della rentrée scolastica di 12,4 milioni di ragazzini francesi, il Resf (Réseau éducation sans frontières) ha espresso grande preoccupazione. Nei due mesi concessi dal ministro degli interni, 30 mila famiglie di sans papiers con figli iscritti nelle scuole francesi hanno presentato domanda di regolarizzazione, ma pochissimi l’hano ottenuta (non più di 6 mila). “Non tollereremo nessuna sedia vuota – dicono al Resf – e se sarà necessario nascondere dei bambini, prenderemo questo rischio”. Ci sono infatti già casi di “bambini nascosti”, cioè messi sotto la protezione del Resf, che hanno preferito non andare a scuola per timore di farsi scoprire.

Festival in arrivo

Africa in the Pictures (Amsterdam, 7-16 settembre 2006)
Sito: www.africainthepictures.nl

Festival International du Film Francophone (Namur, 29 settembre-6 ottobre)
Sito: www.fiff.be

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