Panafricana Newsletter #6

PANAFRICANA NEWSLETTER # 6
15 dicembre 2006
a cura di Maria Coletti

SOMMARIO

Eventi ed iniziative: Cinemafrica / Panafricana / Yeelen
Una buona azione per Natale: sostenere Yeelen
Sul Magazine di Cinemafrica gli articoli di dicembre

Notizie – Cinema
Due progetti africani al Festival di Nantes
La Fox distribuirà Io, l’altro di Mohsen Melliti
Marrakech e Il Cairo: il cinema africano (quasi) senza premi
Making Off di Nouri Bouzid vince il Tanit d’Oro alle JCC di Tunisi
Desert Nights: cinema contro la desertificazione
I premi di Cape Town
Il Palmarès del Festival d’Amiens
Bled Number One premiato a Torino
I premi del MedFilm Festival

Notizie – Cultura
Le borse di studio Paola Bianchi 2006
È morto Joseph Ki-Zerbo
I ragazzi di Nairobi raccontano L’amore buono
Il griot Madya Diebate a Villa De Santis
Ad Algeri il primo museo d’arte moderna e contemporanea
I vincitori del Premio Mostafà Souhir 2006
Butta la luna: una fiction tv sull’immigrazione
Una conferenza sulla letteratura africana al Museo Africano di Verona
L’Africa a “Più libri più liberi”: consigli per gli acquisti

Notizie – Società
Addis Abeba: condannato l’ex dittatore Mengistu
Forum Sociale Mondiale di Nairobi: “Diamo voce all’Africa”
Un convegno sul colonialismo italiano a Tripoli
Una rivista francese dedicata agli studi femminili africani
Sudafrica: sì ai matrimoni tra omosessuali
L’Africa nei reportage: i vincitori del Premio Accardi
In Namibia il primo genocidio del XX secolo
I nuovi Consiglieri Aggiunti del Comune di Roma

Festival in arrivo
Festival International du Film de Quartier (Dakar, 15-20 dicembre 2006)
Festival Cinéma et Immigration d’Agadir

NOTIZIE

Eventi ed iniziative: Cinemafrica / Panafricana / Yeelen

Una buona azione per Natale: sostenere Yeelen
Le feste si avvicinano e siamo tutti più buoni. Se avete voglia di fare una piccola grande “buona azione” per aiutarci nel nostro lavoro di promozione e diffusione del cinema africano in Italia, andate sul sito della nostra associazione Yeelen e sosteneteci. Potete farlo in due modi: iscrivendovi a Yeelen (compilando il modulo on line ed effettuando un piccolo versamento) e/o aderendo alla nostra petizione per il progetto Mediatecafrica. Un gesto simbolico che però ci aiuta veramente ad andare avanti e a “contarci”: per misurare le potenzialità del bacino di utenti interessati ad usufruire della nostra mediateca africana. Un sogno che potete aiutarci a far diventare realtà… Visitate il nostro sito: www.yeelen.it

Sul Magazine di Cinemafrica gli articoli di dicembre
Novembre è stato un mese molto ricco di festival e rassegne dedicati interamente o in parte al cinema africano: su Cinemafrica trovate tutti i nuovi articoli che li riguardano, con articoli, recensioni e interviste sulle JCC di Tunisi, il Festival d’Amiens, il MedFilm Festival e Desert Nights. Sul Magazine potete trovare, inoltre, le nuove recensioni delle novità homevideo e dei film in arrivo nella prossima stagione e visti per voi in anteprima. Buona lettura: www.cinemafrica.org

Notizie – Cinema

Due progetti africani al Festival di Nantes
L’atelier “Produire au Sud” (produrre a Sud) è un seminario che da sette anni trova ospitalità nel Festival dei Tre Continenti di Nantes, con lo scopo di sostenere le nuove generazioni di registi e produttori asiatici, africani, latinoamericani. Per una settimana, si lavora sui contatti, sui metodi di produzione e coproduzione dal punto di vista legale e finanziario, in modo che registi e produttori abbiano abbastanza strumenti per confrontarsi col mercato internzionale, e vengono offerte conslenze alle sceneggiature. Tra i progetti sviluppati quest’anno, due sono africani: The Djinn (Sudafrica) di Jean e Zinaid Meeran e Sans Sucre (Mauritius) di David Costantin.

La Fox distribuirà Io, l’altro di Mohsen Melliti
Un unico titolo italiano sarà distribuito dalla Fox nel 2007: si tratta del film Io, l’altro, opera prima del regista tunisino Mohsen Melliti, esiliato politico in Italia. Melliti affronta le conseguenze umane e sociali del terrorismo attraverso la storia di due amici pescatori – il siciliano Giuseppe (Raoul Bova) e il tunisino Yousef (Giovanni Martorana) – e la loro reazione alla notizia dell’attentato di Madrid, mentre si trovano in mare aperto. Ambientato in Sicilia, ma girato a Ponza, tutto a bordo di una barca, il film è prodotto dallo stesso Raoul Bova.

Marrakech e Il Cairo: il cinema africano (quasi) senza premi
Il Cairo chiama, Marrakech risponde: il cinema africano esce da queste due grandi kermesse con un magro bottino di premi. Al 6° Festival International du Film de Marrakech, la giuria presieduta da Roman Polanski ha attribuito la Stella d’Oro a Der Rote Kakadu del tedesco Dominic Graf, dispensando i premi minori ad altri film europei. Magra consolazione, il Premio come migliore attrice alla senegalese Fatou N’Diaye per la sua interpretazione in Un Dimanche à Kigali del canadese Robert Favreau. Non più fortuna hanno avuto i cineasti africani al 30° Cairo International Film Festival: la giuria diretta da Luis Puenzo ha scelto per la Piramide un film cinese (The Road di Zhang Jiarui). Il Premio per il miglior film arabo (dal valore di 17 mila dollari) è stato diviso tra Barakat! dell’algerina Djamila Sahraoui e Cut and Paste dell’egiziana Hala Khalil (premiata anche con il Naguib Mahfouz Prize come migliore opera seconda).

Making off di Nouri Bouzid vince il Tanit d’Oro alle JCC di Tunisi
Le Journées Cinématographiques de Carthage (JCC) si sono chiuse con una grande vittoria del cinema tunisino: il massimo riconoscimento – lo storico Tanit d’Oro – è infatti andato a Nouri Bouzid che con Making off firma un coraggioso j’accuse contro ogni forma di integralismo, attraverso la poesia del cinema. A vent’anni dalla sua ultima consacrazione alle JCC con L’Homme de cendres (1986) – e dodici anni dopo Les Silences du Palais (1994) di Moufida Tlatli (ultimo film tunisino vincitore delle JCC) – Bouzid si riconferma come maestro di un cinema libero, inquieto e resistente. Una vittoria resa più felice anche dalle giuste ricompense a due attori del film, per la loro intensa interpretazione: Lotfi Abdelli, come Miglior attore protagonista, e Fatma Ben Saidane, come Migliore attrice non protagonista. Felicitazioni a Nouri e a tutta la troupe di Making off: Panafricana gli ha portato fortuna!
Gli altri premi principali: Tanit d’Argento a Daratt di Mahamat Saleh Haroun (Ciad), Tanit di Bronzo a Attente di Rashid Masharawi (Palestina) e Premio Speciale della Giuria a Bamako di Abderrahmane Sissako (Mauritania).

Desert Nights: cinema contro la desertificazione
Si è svolta alla Casa del Cinema di Roma la rassegna internazionale Desert Nights - Tales From the Desert, promossa dalla Convenzione delle Nazioni Unite per la Lotta alla Desertificazione (UNCCD), nell’ambito dell’Anno Internazionale dei Deserti. Diretto da Irene Bignardi, il festival ha ospitato diversi titoli africani. Nella sezione Storie, da segnalare Daratt del ciadiano Mahamat-Saleh Haroun, Bamako del mauritano Abderrahmane Sissako, e Si le vent soulève les sables, della belga Marion Hänsel, tutti ospiti a Roma. Diversi incontri con scrittori e intellettuali africani hanno arricchito il programma della manifestazione.

I premi di Cape Town
Il 21 novembre si è chiusa la quarta edizione del Cape Town World Cinema Festival, che ha ospitato come di consueto il Sithengi Film & Television Market, un punto di riferimento per chi vuole comprare o vendere titoli provenienti dall’Africa australe. Se il Premio per il Miglior Film è andato a un film coreano (King and the Clown, di Joon Ik Lee), tanti i riconoscimenti a film e cineasti africani. A dividersi il Premio per il Miglior Attore sono stati infatti il sudafricano Kagiso Lediga per Bunny Chow di John Barker, e il burkinabè Issaka Sawadogo, protagonista di Si le vent soulève les sables di Marion Hänsel, presentato anche al festival Desert Nights. Lo stesso Barker si è aggiudicato il Lionel Ngakane Award come Miglior Regia Emergente, mentre al sudafricano Teboho Mahlatsi è andata la palma del Miglior Cortometraggio Sudafricano per Sekalli sa Meokgo, già presentato a Venezia.

Il Palmarès del Festival d’Amiens
Diversi film africani sono stati premiati all’edizione numero 26 del Festival International du Film d’Amiens. La giuria ufficiale ha attribuito la Menzione Speciale a Daratt di Mahamat Saleh Haroun (Ciad), il Gran Premio del Cortometraggio a Deweneti di Dyana Gaye (Senegal) e il Premio Speciale della Giuria per il Cortometraggio a Menged di Daniel Taye Workou (Etiopia). Il cortometraggio Deweneti ha ottenuto anche due altri riconoscimenti: il Premio del Pubblico per il Cortometraggio e il Prix Cinécourts, che consiste nell’acquisto per la diffusione televisiva sui canali di Ciné Cinéma. La giuria del Premio Signis ha infine attribuito una menzione speciale al cortometraggio Menged.

Bled Number One premiato a Torino
L’opera seconda dell’algerino Rabah Ameur Zaimeche ha ricevuto la Menzione speciale della giuria Fipresci all’ultimo Torino Film Festival. La giuria ha premiato Bled Number One "per lo stile naturale, quasi rubato alla vita, con cui si immerge nelle dolorose contraddizioni di una piccola comunità disgregata dall’integralismo, attraverso due destini individuali di esclusione e disintegrazione". Il film - che era in concorso anche alle Journées Cinématographiques de Carthage di Tunisi - ha ricevuto inoltre la segnalazione della giuria del Premio Invito alla Scuola Holden.

I premi del MedFilmFestival
Due registi algerini premiati al 12° MedFilmFestival. Nella competizione ufficiale, il riconoscimento per l’Espressione Artistica è andato al regista algerino Mohamed Chouikh per Douar de femmes, “per il rigore espressivo delle immagini e per la sincerità e sensibilità con cui descrive una condizione femminile, esaltandone la vitalità e la capacità di fronteggiare le avversità della vita”. La Menzione Speciale del Premio Italia nel Cinema è invece andata al regista Rachid Benhadj, algerino ma italiano d’adozione, per il suo film Il pane nudo, con la seguente motivazione: “Il film si inquadra storicamente negli anni ’40 in Marocco durante l’occupazione coloniale francese, ma trascendendo i fatti storici focalizza il percorso che ogni individuo deve compiere per accedere allo statuto di essere umano, trovando così eco particolare nel contesto contemporaneo”.

Notizie – Cultura

Le borse di studio Paola Bianchi 2006
L’amministrazione comunale ha approvato il nuovo bando di concorso per l’assegnazione delle borse di studio Paola Bianchi. Le borse sono cinque e sono riservate a studenti delle università romane che abbiano conseguito il diploma di laurea, anche triennale, con votazione massima discutendo tesi dedicate specificatamente a temi e problemi culturali, economici, infrastrutturali, sanitari, politici, giuridici, istituzionali relativi al continente africano. Ogni borsa di studio è di 2.500 euro. I candidati devono essersi laureati nel 2006. Le domande vanno presentate al Comune di Roma – Gabinetto del Sindaco (via del Campidoglio 1 - 00186 Roma) entro il 31 gennaio 2007, anche spedite con raccomandata con avviso di ricevimento. Il testo integrale, scaricabile sul sito del comune di Roma, sarà affisso all’Albo Pretorio e agli albi dei municipi fino al 26 dicembre 2006.

E’ morto Joseph Ki-Zerbo
Lo scrittore e storico Joseph Ki-Zerbo è morto il 4 dicembre a Ouagadougou, in Burkina Faso. Lo ha annunciato Etienne Traoré, docente di filosofia all’Università della capitale, che ad agosto prese il suo posto come deputato in parlamento, dove Ki-Zerbo era stato rieletto nel 2001. Joseph Ki-Zerbo (nato a Toma il 21 giugno 1922 nell’ex Alto Volta) è stato uno storico e un politico di fama internazionale, che ha sempre difeso, fino alla fine, l’importanza dell’unità interafricana ed ha fondato il maggiore partito di opposizione del suo Paese: alle ultime Journées Cinématographiques de Carthage, tra l’altro, è stato presentato il documentario a lui dedicato dal regista burkinabé Dani Kouyate, nel 2005. Chiama L’Africa e Cipsi – associazioni legate a Ki-Zerbo da un rapporto di stretta collaborazione – hanno diramato subito un comunicato in sua memoria, di cui riportiamo uno stralcio: «Insegnandoci la storia dell’Africa ci ha insegnato a scoprirne la dignità e a vedere in una dimensione diversa i problemi africani. Ci ha fatto capire che l’Europa della colonizzazione ha il dovere di restituire all’Africa ciò che per secoli le ha rubato, soprattutto la sua cultura, le sue tradizioni, la sua storia, oltre che le sue risorse. Ki-Zerbo lascia un archivio ricchissimo con migliaia di documenti inediti. Nella nostra ultima visita in Burkina Faso abbiamo preso l’impegno di non disperdere questo tesoro: stiamo valutando l’ipotesi di creare una fondazione a suo nome a livello internazionale». Per il comunicato integrale, vai al sito di Chiama l’Africa: www.chiamafrica.it

I ragazzi di Nairobi raccontano L’amore buono
In occasione della giornata mondiale della lotta all’AIDS, ha debuttato il 1 dicembre al Teatro Vascello l’ultimo spettacolo di Marco Baliani, realizzato con Amref Italia e il Teatro delle Briciole di Parma: L’amore buono - Una ballata ai tempi dell’Aids. Dopo lo straordinario successo ottenuto con lo spettacolo Pinocchio nero (divenuto anche un bel film documentario per la regia di Angelo Loy), Marco Baliani - con la collaborazione artistica, per le musiche, di Paolo Fresu, Mirto Baliani e Sonia Penna - presenta il nuovo progetto teatrale realizzato con le ragazze e i ragazzi di Nairobi, che porta in scena l’amore che può esistere negli slum ai tempi dell’Aids: un amore in pericolo a causa dell’ignoranza, dei pregiudizi e della miseria. Il metodo partecipativo di Baliani ha permesso di costruire ancora una volta uno spettacolo che si basa sulla vita e sulle esperienze reali dei ragazzi di strada, che trovano un nuovo cammino grazie al progetto "Children in Need" di Amref. Intrecciando canzoni di strada - scritte dagli interpreti - con danze, clownerie e scene comiche, lo spettacolo restituisce la vita caotica degli slum, la voglia d’amore, il bisogno di ricostruire un tessuto sociale frammentato e trasmette un messaggio didattico di speranza per decine di migliaia di giovani in Africa e in tutto il mondo: i più esposti al contagio dell’Aids. Al Teatro Vascello fino al 7 dicembre, L’amore buono ha iniziato la sua tournée in diverse città italiane: Alcamo, Genova, Fiorenzuola, Parma e Prato. Vai al sito di Amref: www.amref.it

Il griot Madya Diebate a Villa De Santis
Si svolgerà presso il parco pubblico di Villa De Santis, sulla Casilina, la manifestazione di sport, cultura, musica e solidarietà “La forza della vita” (sabato 16 e domenica 17). La manifestazione ha lo scopo di promuovere attività ludico-sportive, artistiche e culturali con particolare attenzione alle persone diversamente abili e alla necessità di creare un luogo di aggregazione che crei integrazione, a tutti i livelli. Tra gli eventi in programma, sabato 16, lo spettacolo di musica e narrazione “Musiche e leggende del Senegal”, con il griot (cantastorie) senegalese Madya Diebate e la sua kora. Per informazioni: ART MaMa Factory, mamafactory@mamafactory.com

Ad Algeri il primo museo d’arte moderna e contemporanea
La bianca Algeri è stata nominata per il 2007 la “capitale della cultura araba”. Per questa occasione sarà inaugurato il prossimo anno il primo Museo d’arte moderna e contemporanea in Algeria, che sorgerà in un palazzo in stile neomoresco del 1914, simile per fattezze architettoniche ai contemporanei edifici delle Poste e della Wilaya (Regione). Il museo, dedicato alle avanguardie del Novecento e all’arte attuale, ospiterà non solo gli artisti algerini, ma anche la produzione artistica contemporanea del Mediterraneo e di tutta l’Africa.

I vincitori del Premio Mostafà Souhir 2006
Ventidue format televisivi e trentuno video hanno partecipato alla terza edizione del Premio Mostafà Souhir per la multiculturalità nei media. La giuria – presieduta da Jean Leonard Touadi (giornalista e assessore alle politiche giovanili del Comune di Roma) e composta da Enzo Cucco (Segretariato sociale Rai), Giovanni Anversa (Racconti di vita, RaiTre), Elisa Manna (Censis), Marina Cosi (FNSI), Nacera Benali (Stampa estera) e Raffaele Palumbo (Controradio Firenze) – ha attribuito tre premi. Il premio al miglior format televisivo è andato al Noticiero, telegiornale in spagnolo in onda su Telegenova e Telecittà di Genova. Il premio per il miglior video è stato assegnato a G2, realizzato da Maria Rosa Jijon insieme alla rete di figli immigrati “G2: generazioni seconde”. Il premio alla carriera, infine, è stato attribuito alla camerunese Geneviève Makaping, giornalista, scrittrice, direttrice del quotidiano “La Provincia cosentina” e docente di Antropologia Culturale presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università della Calabria.

Butta la luna: una fiction tv sull’immigrazione
Ha debuttato il 5 dicembre la prima fiction tv, in otto puntate, sul tema dell’immigrazione in Italia e i mutamenti sociali (reali o auspicabili?) che essa comporta. Ad interpretare la nigeriana Alyssa – ragazza madre di una bimba bianca avuta da un uomo italiano – è la campionessa Fiona May. Accanto a lei, Juliet Esey Joseph, nei panni della sorella, e Chiara Conti, nei panni della figlia, contornate da un cast affiatato di attori, tra cui Nino Frassica, Andrea Tidona, Regina Bianchi, Giuliano Gemma, Giampoalo Morelli, Anita Zagaria. Tra luoghi comuni e valori e sentimenti da (ri)scoprire, la fiction (regia di Vittorio Sindoni, sceneggiatura di Patrizia Carrano dal romanzo omonimo di Maria Venturi), ambientata a Roma, vuole far riflettere il pubblico medio sulla necessità e la scommessa dell’integrazione – come hanno dichiarato gli autori nel corso dell’anteprima all’Auditorium, alla presenza del sindaco Walter Veltroni.

Una conferenza sulla letteratura africana al Museo Africano di Verona
In chiusura dell’anno del centenario di Senghor, il Museo Africano di Verona dedica tutto il mese di dicembre alla letteratura africana. Il 22 dicembre, in particolare, si terrà nella Sala polivalente del Museo, alle 17, la conferenza “L’Africa in prospettiva: da Senghor alla nuova letteratura africana”, con la partecipazione di Jean Léonard Touadi, scrittore, giornalista e Assessore alle politiche giovanili del Comune di Roma.

L’Africa a “Più libri più liberi”: consigli per gli acquisti
Si è svolta dal 7 al 10 dicembre la quinta edizione della Fiera della piccola e media editoria, “Più libri più liberi”. Molti gli appuntamenti e le presentazioni di libri o prodotti editoriali legati in qualche modo all’Africa. Approfittiamo delle feste natalizie alle porte per consigliare alcuni libri e alcuni regali da mettere sotto l’albero. Per pensare per 365 giorni all’Africa, alla sua storia ed alle sue mille culture, non può mancare l’agenda dei diritti umani Africa 2007, realizzata a cura di Gorée, Master in diritti umani dell’Università di Siena e Amref, per festeggiare i cinquant’anni dell’associazione umanitaria (acquistabile anche on line sul sito dell’Amref). Per un tuffo nell’arte del teatro, della danza e del racconto africani, vi consigliamo invece il libro di Félicité Mbezele, Kanthéros. Un’africana a Roma (Armando Editore), che contiene anche il DVD dello spettacolo: un atto unico sulle esperienze di chi si trova a confrontarsi con una città e un paese straniero. Infine, un “invito al viaggio”: Buongiorno Senegal di Cecilia Gentile (Ediciclo – Nuova Dimensione Editore). La Gentile, giornalista di “La Repubblica” da sempre appassionata di bicicletta, parte per un viaggio che la segnerà per sempre, attraverso il Senegal, da Dakar a Podor, su due ruote…

Notizie – Società

Addis Abeba: condannato l’ex dittatore Mengistu
Il 12 dicembre l’ex dittatore Mengistu Haile Mariam – leader del Derg, il regime socialista che ha governato l’Etiopia dal 1974 al 1991 – è stato condannato in absentia, al termine di un processo durato 12 anni, per genocidio, uccisioni extragiudiziali, arresti di massa e abuso di potere. Un processo raro in Africa, dove usualmente gli ex dittatori non vengono chiamati a rispondere di crimini davanti a un tribunale del proprio paese. Assieme a Mengistu sono stati condannati anche altri 73 esponenti della giunta militare. Dopo il verdetto di colpevolezza, passato in camera di consiglio con il voto di due giudici su tre, il processo è stato aggiornato al 28 dicembre, quando verranno emesse le sentenze definitive.

Forum Sociale Mondiale di Nairobi: “Diamo voce all’Africa”
Più spazio all’Africa nei media nazionali a partire dal World Social Forum di Nairobi, in programma dal 20 al 25 gennaio 2007. Questo, in sintesi, l’appello lanciato da un gruppo i giornalisti televisivi e della carta stapata che, insieme ad alcune associazioni, si sono uniti nella campagna “Diamo voce all’Africa”, lanciata ieri a Roma nel corso di un incontro presso la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI). Per la prima volta in un social forum sarà infatti presente una delegazione ufficiale della stampa italiana: d’accordo con il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, infatti, nasce il sito www.nairobi2007.org, un portale dove poter seguire in presa diretta i lavori del Forum, con news quotidiane.

Un convegno sul colonialismo italiano a Tripoli
Si è aperto il 12 dicembre, a Tripoli, il convegno “Colonialismo italiano e campi di concentramento in Libia (1929-1943)”, promosso dall’Associazione per la storia e la memoria della Repubblica e dal Lybian Studies Centre. Tra i relatori, il prof. Angelo Del Boca – storico e studioso del colonialismo italiano – per fare il punto su uno dei peggiori crimini del fascismo, che, per stroncare la resistenza, non esitò a praticare una deportazione di massa delle popolazioni. Sullo stesso argomento si era già svolta a Roma (1° dicembre, ex Hotel Bologna), per anticipare alcuni dei temi principali approfonditi nel convegno di Tripoli, una tavola rotonda dal titolo “I campi di concentramento italiani in Libia. Una violenza coloniale”, con la partecipazione di alcuni storici ed esperti di storia coloniale italiana: Salvatore Senese, Mohamed T. Jerary, Nicola Labanca, Leonardo Paggi, Laura Barile, Eric Salerno e Victoria de Grazia.

Una rivista francese dedicata agli studi femminili africani
Segnaliamo con piacere la pubblicazione del secondo numero della rivista francese “Etudes Féminines Africaines” (EFA). Il numero monografico dal titolo La femme africaine entre tradition et modernité può essere ordinato alla FNAC oppure richiesto direttamente alla EFA: Editions Aurore, 149 avenue du Maine, 75014 Parigi. Il costo è di 15 euro (più spese di spedizione). Per contatti o informazioni: efarevue@orange.fr

Sudafrica: sì ai matrimoni tra omosessuali
Il Sudafrica è il primo paese africano a rendere legale il matrimonio tra omosessuali. La legge, che autorizza l’unione di due persone dello stesso sesso per “matrimonio” o “unione civile”, è stata approvata a larga maggioranza dai due rami del Parlamento ed è entrata in vigore il 30 novembre 2006.

L’Africa nei reportage: i vincitori del Premio Accardi
Giunto alla sua terza edizione, il premio intitolato alla memoria del giornalista Rai Claudio Accardi si è chiuso con una cerimonia, presso la sala della Protomoteca del Comune di Roma, che ha valorizzato tre lavori all’insegna della conoscenza del continente africano. Con il video Sahara, andata e ritorno – appunti per un documentario, Andrea Segre ha raccontato le conseguenze della guerra contro l’immigrazione clandestina nelle coste europee del Mediterraneo: la vana traversata del deserto per raggiungere la Libia, da altri paesi africani, nella speranza di attraversare il mare. Lager dorati nel deserto è il titolo dell’inchiesta di Senio Bonini sulle miniere d’oro di Essaka in Burkina Faso e la vita di uomini, donne e bambini costretti a scavare dall’alba al tramonto. Daniela Cornero, infine, testimonia nel reportage Il mare di sabbia la pluridecennale vicenda del popolo saharawi.

In Namibia il primo genocidio del XX secolo
Il numero di dicembre della rivista inglese “New African” ricorda il primo genocidio del XX secolo, avvenuto in Namibia ed iniziato il 2 ottobre 1904, con un terribile ordine emesso dal generale tedesco Lothar von Trotha. Più di cento anni dopo, lo scorso 26 ottobre, il parlamento namibiano ha approvato all’unanimità la mozione presentata dall’Organizzazione democratica per l’unità nazionale, che impegna il governo a chiedere alla Germania un risarcimento per lo sterminio di centinaia di migliaia di herero, nama e damara tra il 1904 e il 1908. Il governo tedesco non potrà sottrarsi alle sue responsabilità, perché lo sterminio, caso raro nella storia del Novecento, è documentato per iscritto.

I nuovi Consiglieri Aggiunti del Comune di Roma
Si sono svolte domenica 10 dicembre le votazioni per il rinnovo dei quattro Consiglieri Aggiunti del Consiglio Comunale di Roma. Ecco i candidati risultati vincitori : Romulo Sabio Salvador, filippino, eletto per l’Asia e l’Oceania (2.190 voti) ; Madisson Bladimir Godoy Sanchez, ecuadoriano, per le Americhe (777 voti); Tetjana Kuzyk, ucraina, per l’Europa (597 voti); Victor Emeka Okeadu, nigeriano, per l’Africa (273 voti).

Festival in arrivo

Festival International du Film de Quartier
Dakar, 15-20 dicembre 2006
Nato nel 1999 ad opera del Média Centre di Dakar per aiutare i giovani nella produzione e nella diffusione delle loro opere prime, il festival è divenuto il punto di riferimento per i giovani registi africani e il festival più atteso in Senegal.
Sito: www.filmdequartier.com

Festival Cinéma et Immigration d’Agadir
Agadir, 12-16 dicembre 2006
La quarta edizione del festival di Agadir, dedicato all’universo dell’immigrazione, si è aperta con la presentazione in anteprima del film La couleur du sacrifice del regista belga di origine marocchina Mourad Boucif, incentrato sui soldati marocchini che hanno combattuto la seconda guerra mondiale nell’esercito francese. La risposta marocchina al franco-algerino Indigènes?

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