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Azur e Asmar

di Michel Ocelot

Un immaginario universale

La fiaba medievale e interculturale di Azur et Asmar (Azur e Asmar, 2006) di Michel Ocelot, dopo aver incantato adulti e bambini nell’atmosfera magica delle sale cinematografiche, arriva sul piccolo schermo con un dvd ricco di approfondimenti.

Il dvd, distribuito in Italia da Lucky Red e Medusa, ha il patrocinio del Comitato Italiano per l’UNICEF: già in occasione della presentazione alla Festa del Cinema di Roma di Azur e Asmar, nella sezione "Alice nella Città", l’UNICEF aveva apprezzato particolarmente il film di Michel Ocelot assegnando una menzione speciale «per il messaggio di integrazione portato avanti dal regista negli anni attraverso il suo lavoro». Non è un caso quindi che il 2 marzo il dvd sia stato presentato ufficialmente al pubblico presso la sede UNICEF: un’occasione per rivedere il film e per introdurre, insieme a Roberto Savona (Direttore UNICEF), Andrea Occhipinti (Lucky Red) e Luca Raffaelli (Direttore del Festival Castelli Animati), la ricca e interessante sezione di extra.
Nell’avventura di Azur e Asmar si fondono l’immaginario fiabesco e visivo dell’Europa e di tutto il mondo arabo e Ocelot racconta con minuziosa e iperrealistica fantasia la storia di due bambini: Azur e Asmar, uno biondo con gli occhi azzurri, l’altro con occhi, capelli e pelle nera, che vengono cresciuti dalla stessa donna araba nella fredda e grigia Europa. Divisi dal padre di Azur, i due si incontreranno di nuovo “dall’altra parte del mare”, nel Maghreb, e partiranno insieme per liberare la Fata dei Gin.

Azur e Asmar è un viaggio fantastico in un mondo lontano, una fiaba meravigliosa ambientata nel passato, ma con un legame stretto ed evidente con il presente: una riflessione sul disagio dell’immigrato, spesato e perso in un paese straniero del quale non conosce tradizioni e lingua. C’è anche qualcosa di autobiografico in Azur e Asmar, come svela lo stesso Ocelot nel documentario di Véronique Martin, Portrait (Ritratto di Michel Ocelot, 2006) contenuto negli extra del dvd: Rospu è il regista a quindici anni, chiuso e in collera con Angres e la Francia, il suo nuovo paese al ritorno dall’Africa, suo paese natale, nel quale si sente straniero e del quale critica tutto. Rospu/Michel si difende dal mondo circostante che non riesce a capire e l’importanza di questo aspetto è sottolineata anche dalla determinazione con la quale il regista ha sostenuto e ottenuto di non tradurre, né doppiare, le parti in arabo, proprio per riuscire a infondere nello spettatore lo stesso senso di spesamento di Azur e Rospu. In Portait si ripercorre la vita di Ocelot, si alterna la voce narrante a quella dello stesso Ocelot intervistato a casa sua: dall’infanzia in Guinea, alla difficile adolescenza in Francia; dagli studi all’Accademia, all’esperienza americana a Hollywood e alla Disney; dai primi lavori al successo di Kirirku et la sorcière (Kirirku e la strega Karabà, 1998): Portrait costruisce l’immagine decisa e pacata di Ocelot che andando dritto e libero per la sua strada è riuscito ad ottenere il successo senza scendere a compromessi.

L’importanza dell’indipendenza è sottolineata anche nell’intervista (Intervista al regista, 2006) a Ocelot che Luca Raffaelli ha incontrato a Roma nel settembre del 2006 in occasione del doppiaggio italiano di Azur e Asmar: anche in questa intervista, che Raffaelli ha diviso per temi, Ocelot arriva a sottolineare il tema dell’immigrazione e della non comprensione per la quale il regista trova un’unica soluzione, diventare bilingue. Aspetto che troviamo nel personaggio della nutrice che conosce due culture, due religioni, due paesi e due lingue e che per questo ne sa più degli altri. Ma l’intervista, dopo aver sottolineato le mille influenze culturali del regista (Le mille culture di Ocelot), si sofferma giustamente sul tema del disegno a mano a al computer: le influenze artistiche di Ocelot e la sua passione per i particolari e quindi per l’arte del Quattrocento, dettagliata e accurata nella descrizione dei dettagli.

Alla fase creativa è dedicato l’altro documentario di Véronique Martin contenuto negli extra, Le livre des secrets (La porta dei segreti, 2006): diviso in 12 capitoli ripercorre i sei anni di lavoro necessari a realizzare Azur e Asmar, dalla creazione della storia e dei personaggi fino al successo. Un documentario interessante che svela i segreti di un lavoro di équipe minuzioso e paziente, della ricerca accurata per ogni dettaglio, della passione di Ocelot per la sua creatura che segue passo, passo, dallo story board, passando per l’animazione al computer, alla scelta degli effetti speciali, al doppiaggio, originale e non – come dimostra un altro degli extra Rospu in sala doppiaggio – un’opera monumentale perché molto del lavoro è fatto a mano e per realizzarlo bisogna essere «folli, ostinati e avere la pazienza dei monaci».

Il dvd di Azur e Asmar aggiunge alla bellezza del film un supporto di documenti tesi a sottolineare il progetto etico e morale e artistico preciso che sta dietro ad un film raffinato qual è appunto Azur e Asmar: l’indipendenza di Ocelot da ogni pressione che voglia indirizzare il suo lavoro, fa si che il regista inizi la sua creazione solo quando ha una storia che comunichi qualcosa di importante.

Alice Casalini

Cast & CreditsAzur et Asmar (Azur e Asmar)
Regia, sceneggiatura e grafica: Michel Ocelot; suono: Thomas Desjonqueres, Cyril Holtz; musica: Gabriel Yared; canzone titoli di coda: Souad Massi (AZ, Universal Music); voci: Cyril Mourali (Azur), Karim M’ribah (Asmar), Hiam Abbas (Jenane), Patrick Timsit (Crapoux), Fatma Ben Khell (Principessa Chamsous Sabah), Rayam Mahjoub (Azur bambino), Abdelsselem Ben Amar (Asmar bambino); origine: Francia, 2006; formato: 35 mm, 1.85, Dolby Srd; durata: 99’; produzione: Nord-Ouest; distribuzione italiana: Lucky Red; sito ufficiale: www.azuretasmar-lefilm.com; sito italiano: www.luckyred.it/azureasmar/index.html
DVD nella confezione: 1; supporto: DVD9; regione: 2; formato video: 16/9; formato audio: Dolby Digital; tracce audio: italiano, francese (originale), arabo; lingue sottotitoli: italiano, italiano per non udenti; contenuti extra: Portrait (Un ritratto di Michel Ocelot, 2006, 35’) di Véronique Martin, Making of Le livres des secrets (La porta dei segreti, 2006, 30’) di Véronique Martin, Intervista al regista di Luca Raffaelli, (2006, 13’), Rospù in sala doppiaggio, Galleria fotografica, Trailer; distribuzione: Medusa Home Entertainment, Lucky Red.

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