title_magazine

Rize - Rize, alzati e balla

di David La Chapelle

Sogni, rispetto, strada verso la salvezza. La danza è l’unica ragione di vita.

Una vita difficile, una realtà molto dura, quella dei giovani di South Central a Los Angeles, California. Ragazzi, molte volte bambini, che si trovano ad affrontare i problemi degli adulti, che vivono una vita che non è la loro, che hanno la responsabilità degli sbagli dei genitori, che spesso non sono presenti perché o sono in carcere o sono scomparsi, perché si drogano o perché fanno parte di una gang. Sì, sono i figli delle probabili gang future se non ci fosse altro, oltre alla danza.

Questo è ciò che ti lascia dentro il documentario Rize, il primo lungometraggio del noto fotografo David La Chapelle.

Grazie all’uscita del DVD in Italia il 6 dicembre 2006, è possibile apprezzarlo ancora di più perché arricchito da una serie di interviste, da una conferenza stampa, da scene che non sono state inserite nel documentario, da ulteriori passi di danza, dalla semplice nota di regia che ti fa capire come con pochi mezzi e con molta determinazione e grinta è stato girato, dai differenti trailers, alle biografie del cast; e non poteva non mancare nel DVD di un fotografo il photogallery di La Chapelle. Si può ascoltare l’umiltà e il rispetto di questi ragazzi ancora increduli di aver partecipato a questo progetto durato due anni e mezzo.

Rize – Rize, alzati e balla è un documentario sul mondo e sulla realtà dei ghetti del sud di Los Angeles. Ovviamente le immagini più forti sono quelle della nuova danza di strada, ma all’interno è ben evidente lo stato sociale e l’angoscia, la depressione e la rabbia di questi ragazzi che sfogano tutto col Krump. Il krumping è una evoluzione del Clowning, stile nato nei primi anni ’90 grazie a Thomas Johnson detto Tommy the Clown, una persona che in passato sognava di diventare uno spacciatore famoso e che dopo aver conosciuto il carcere decide di diventare padre e salvatore di molti ragazzi che non conoscono la via della libertà dalle gang.

Ciò che traspare da questi movimenti aggressivi è un flusso di energia che li trascina e li fa esprimere tutto quello che hanno dentro. La rabbia si trasforma in Arte e nasce la danza della rabbia.
La danza li tiene uniti, è l’alternativa alla violenza, è la loro vera famiglia per chi non ha una casa e dei genitori. Oltre a ballare condividono problemi e difficoltà di una vita che non è facile soprattutto per loro. Sono soltanto ragazzi oppressi, che hanno bisogno di affetto e di essere ascoltati. Questo non si capisce solo guardando il documentario, ma lo si può ascoltare dalle interviste che sono presenti nei contenuti extra del DVD.

C’è una fase molto significativa all’interno del film. Con un montaggio alternato, vengono paragonate le immagini della danza del ghetto, con immagini di repertorio delle danze tribali degli africani. La stessa energia, il momento del trucco, il ritmo, la musica, i movimenti del corpo, lo spirito e la spiritualità, le stesse radici. Due documentari a confronto, quello dell’Africa nera e quello dell’America nera. Nel capitolo delle interviste al regista e al cast (presenti nei contenuti speciali), si ascolta lo stupore di questi ragazzi che non immaginavano che la loro danza, il loro modo di dipingersi il volto fosse così simile al popolo africano.

Tommy ha iniziato per caso a fare il clown, e con il ricavato delle sue esibizioni pubbliche ha potuto aprire una vere scuola che accoglie tutti i ragazzi di South Central. Ha salvato tante vite e dà un‘opportunità a questi giovani che non hanno niente e che rappresentano i “figli delle fogne”. Attualmente esistono circa cinquanta gruppi di clown.
Alla conferenza stampa del Tribeca Film Festival (presente nei contenuti extra del DVD), Tommy sottolinea e ribadisce che ha voluto creare una possibilità per altre persone, un grido di speranza per molti. Nel capitolo delle interviste al regista e al cast, Tommy nei suoi progetti futuri vede ancora tanto aiuto ai ragazzi e tanta diffusione della danza per sconfiggere la criminalità.

Il documentario si conclude con la famosa frase di Martin Luther King estratta dal discorso del 28 agosto del 1963 a Washington, al termine di una marcia di protesta per i diritti civili. «I have a dream, that one day this nation will rise up».

Rize – Rize, alzati e balla è stato presentato il 25 settembre 2006 al Festival di Palazzo Venezia ed è uscito nelle sale il 6 ottobre 2006; dal 6 dicembre è disponibile anche in DVD.

Francesca Iannantuoni

Cast & Credits

Rize - Rize, alzati e balla
Regia: David La Chapelle; fotografia: Morgan Susser; interpreti: Tommy the Clown, Lic C, Dragon, Tight Eyez, La Niňa, Miss Prissy; origine: Stati Uniti, Gran Bretagna, 2005; genere: documentario; formato: video, Dolby Digital 5.1; durata: 85 min; produzione: David La Chapelle Studios, HSI Productions, Darkfibre Entertainment Ltd, Got Films; distribuzione: Officine Ubu e Bo Camper Entertainment; data di uscita: 6 ottobre 2006; sito ufficiale: www.rizemovie.com; sito italiano; www.rize.it.

DVD nella confezione: 1; supporto: DVD9; regione: 2; formato video: 1,33:1; formato audio: Dolby Digital; tracce audio: Italiano DTS, Italiano Dolby Digital 5.1, 2.0, Inglese Dolby Digital 5.1; sottotitoli: Italiano per non udenti; contenuti extra: Introduzione a Rize con La Chapelle, Intervista al regista e al cast, Conferenza stampa al Tribeca Film Festival, Note di regia e fotografia, Passi di danza, Scene tagliate, Trailers, Photogallery di La Chapelle, Biografie; distribuzione homevideo: Medusa Video SpA.


Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
martedì 9 aprile 2019

Minervini in sala a maggio

CHE FARE QUANDO IL MONDO È IN FIAMME? (What You Gonna Do When the World’s on Fire?) il film (...)

lunedì 1 aprile 2019

Il Rwanda alla Casa delle Donne

RWANDA, IL PAESE DELLE DONNE è il documentario di Sabrina Varani che sarà proiettato lunedì 8 (...)

venerdì 29 marzo 2019

FESCAAAL 2019: Tezeta Abraham madrina

Il prossimo sabato 30 marzo alle ore 10.00 presso l’Auditorium San Fedele di Milano si terrà la (...)

mercoledì 27 marzo 2019

Fescaaal 2019: il premio Mutti-AMM2019

Viene presentato oggi al FESCAAAL di Milano - mercoledì 27 marzo, ore 19.00 - il Premio (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha