title_magazine

Die Abenteuer des Prinzen Achmed

di Lotte Reiniger

Le Mille e un'ombra

Die Abenteuer des Prinzen Achmed è considerato il primo lungometraggio di animazione realizzato con la tecnica delle sagome ritagliate. Lotte Reiniger (1899-1991) ha realizzato numerosi film che si basano sul movimento di immagini nere su sfondi luminosi con uno studio attento della musica e del balletto. I temi delle sue opere si rifanno spesso al patrimonio fiabesco. Da ricordare, dopo la collaborazione a Die Rattenfänger von Hamelin (Paul Wegener, 1918), Harlekin (1931), Carmen (1931), Papageno (1935) e Thumbelina (1954).

Nel film, ripresentato di recente all’ultima edizione del Festival di Cannes (sezione Cannes Classic), le silhuette snodate si muovono secondo la tecnica del teatro delle ombre, anche se in modo differente. La regista muove le ombre di piatto e l’illuminazione è dall’alto, mentre nelle ombre cinesi, vengono mosse in senso ondulatorio e l’illuminazione è frontale. Die Abenteuer des Prinzen Achmed è tratto da novelle appartenenti alla letteratura araba, Le mille e una notte, nello specifico la storia del principe Achmed e le fiabe di Peri Banu, descritto ne Il libro blu delle fiabe di Andrew Lang. Le avventure del Principe Achmed sono divise in cinque atti ognuna con un titolo. Le ambientazioni sono tre: la città del Califfo, le isole magiche Waq Waq, la Cina, ognuna distinta da quattro differenti colori: il blu, il giallo, il rosso e il verde. La pellicola in bianco e nero è stata colorata immergendo i positivi in un bagno di colore.

Il primo atto si apre con lo stregone africano che con delle magie crea un cavallo che vola. Nella città del Califfo si celebra il compleanno del Sultano e il grande stregone si reca ai festeggiamenti per vendere la sua creazione in cambio di una ricompensa. Il Califfo gli offre dell’oro e rifiuta perchè in cambio vuole la principessa Dinazarde. Il principe Achmed va in aiuto di sua sorella, ma lo stregone lo dissuade facendolo salire sul cavallo, che vola via in cielo.

Nel secondo atto, "La storia del Principe Achmed”, lo stregone viene preso dalle guardie del Califfo che lo incatenano invano perché in grado di liberarsi. Il principe, dopo vari tentativi, riesce a far scendere il cavallo sulla terra, trovandosi sulle magiche isole Waq Waq governate dalla principessa Peri Banu. Innamorato di lei, la porta via nella lontana Cina. La principessa ha paura che gli spiriti di Waq Waq uccidano il principe per questo gesto. Nel frattempo lo stregone africano si libera dalle catene e si trasforma in pipistrello, per cercare il cavallo magico. Dopo aver affrontato il principe, con un travestimento inganna la principessa Peri Banu e la porta via con sé.

Con il titolo “Le avventure in Cina” inizia il terzo atto del film, con lo stregone che porta Peri Banu dall’imperatore cinese per venderla. Dopo aver ricevuto un rifiuto dalla principessa, l’imperatore ordina al giullare di uccidersela o di sposarla. Ricevuta la sua ricompensa, lo stregone ritorna sulla montagna dove aveva lasciato il principe Achmed e lottano duramente. Fortunatamente su questa montagna vive la più grande nemica dello stregone, la strega della montagna di fuoco e decide di aiutare il principe a salvare Peri Banu, dandogli delle armi. Il principe riesce a fermare il matrimonio, ma gli spiriti di Waq Waq raggiungono la principessa e la portano via. Il principe li insegue, ma ai cancelli fanno entrare soltanto chi possiede la lampada di Aladino.

“Aladino e la lampada magica” è il quarto atto del film. Il principe dopo aver salvato Aladino, gli chiede della lampada che ormai non è più in suo possesso. Lo stregone si era preso gioco anche di lui. Mentre Aladino racconta tutta la storia, i due stregoni si sfidano, trasformandosi in differenti animali, proprio come accade nel disneiano The Sword in the Stone (La spada nella roccia, 1963). Lo stregone africano finalmente viene sconfitto e muore.

L’ultimo atto è governato dagli spiriti di Waq Waq che si scagliano contro la loro padrona, ma la strega riesce a prendere la lampada di Aladino che gli spiriti malefici avevano in possesso e invoca quelli buoni ad uscire dalla lampada. Avviene una lotta tra spiriti, che portano alla vittoria il bene. Tutto si conclude con il ritorno a casa del principe Achmed con Peri Banu, e l’apparizione del palazzo con Dinazade e Aladino.

Il film animato è formato da più di 300.000 immagini. All’inizio è stato utilizzato il bianco e nero e gradualmente sono stati sviluppati più passaggi per gli sfondi, usando sapone sabbia e vernice su strati differenti. Lotte Reiniger per realizzarlo e raggiungere l’elasticità nei movimenti impiegò tre anni, dal 1923 al 1926. Le marionette utilizzate nel film sono composte di piombo e cartone per ottenere movimenti più fluidi. Le silhuette vengono poste su un piano di lavoro orizzontale e retroilluminate per dare una massima opacità al nero e una maggiore luminosità ai fondali colorati, e poi riprese dall’alto.

Il negativo venne distrutto nella battaglia del 1945 a Berlino, ma il British Film Istitute aveva in possesso un secondo negativo e solo nel 1972 è stato ristampato. La copia presentata a Cannes è stata restaurata dal Deutches Filmmuseum Frankfurt am Main.

Francesca Iannantuoni

Cast & Credits Die Abenteuer des Prinzen Achmed
Regia e soggetto: Lotte Reiniger; animazione: Bertold Bartosch, Alexander Karadan, Walter Ruttman; origine: Germania, 1926; formato: 35 mm; durata: 65’ (24 (fot/sec); commento sonoro originale: Wolfgang Zeller; produzione: Comenius Film Gmbh; distribuzione: Carlotta Films; data di uscita: luglio 1926 (Parigi).

Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
mercoledì 19 settembre 2018

On line il sito Missing at the Borders

E’ on line il sito https://missingattheborders.org/ che intende dare voce e dignità alla famiglie (...)

mercoledì 19 settembre 2018

In sala La libertà non deve morire in mare

Esce nelle sale giovedì 27 settembre con Distribuzione Indipendente il documentario La libertà (...)

lunedì 10 settembre 2018

Venezia75: alle GdA due premi per Joy

Alle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia ben due premi sono andati a Joy della (...)

lunedì 10 settembre 2018

Venezia75: premiato 1938 Diversi

Presentato fuori concorso a Venezia 75 - in sala dall’11 ottobre e il 23 ottobre su Sky Arte - (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha