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La banda

di Eran Kolirin

Welcome to Bet Hatikva

In una quarantina di sale dal 21 marzo per Mikado, La Banda è l’opera prima del giovane regista israeliano Eran Kolirin, accolto come film rivelazione del 60° Festival di Cannes (Un Certain Regard), e premiato con numerosi riconoscimenti, in patria (miglior film agli Oscar israeliani) e nel mondo. Premi ma anche polemiche. Escluso dagli Oscar come miglior film straniero perché girato per oltre il cinquanta per cento in inglese, il film è stato boicottato dai festival arabi, nonostante la presenza di attori palestinesi tra i protagonisti. Anche ad Abu Dhabi, dove il film era stato selezionato, per minaccia di ritorsioni da parte dell’Unione degli attori egiziani e di ritiro dei loro film dal festival, gli organizzatori sono stati costretti a toglierlo dal programma.

Ma eccoci al plot. Ambientato in un paesino sperduto di Israele, il film parla di una banda della polizia egiziana di Alessandria che deve recarsi alla cerimonia di apertura di un centro culturale arabo. Per qualche strano motivo, nessuno va a prenderli al loro arrivo all’aeroporto e devono incamminarsi da soli verso la meta. Per ironia della sorte, si trovano in un paesino dalla pronuncia simile, Bet Hatikva, al posto di Petah Tikva, dove dovevano eseguire un concerto. Gli otto elementi sempre composti e ordinati nella loro divisa, si muovono a tempo con i loro strumenti, prima in quel deserto aeroporto, poi in quel deserto paese. Il timido ufficiale che li dirige è orgoglioso di questa occasione che gli viene data e con il suo inglese forbito ma approssimativo (sacrificato dal doppiaggio italiano) cerca di cavarsela bene in quella terra straniera e nemica.

Accolti da Dina, una giovane proprietaria di bar (Ronit Elkabetz, già in Alila di Amos Gitai e Matrimonio tardivo di Dover Koshashvili), gli orchestrali accettano così con discrezione l’ospitalità che generosamente viene loro offerta. L’imbarazzo è sempre di scena. Dall’attesa di un’accoglienza mancata e la necessità di chiedere aiuto in una terra ostile e in una casa straniera, passando per un’imprevista e rigida cena di compleanno risolta grazie alla musica (un’improvvisata Summertime), fino ai saluti finali tra l’emancipata donna israeliana e il sussiegoso ufficiale.

Due popoli, due culture, due lingue e due religioni che vengono unite da un’unica cosa, da un linguaggio universale che accomuna tutti: la musica. Ma questo elemento può davvero creare la pace tra due popoli che da tempo vivono in guerra? È certamente bello pensarlo, e il giovane regista, in questi 84 minuti ha voluto renderlo possibile. La banda è un apologo dai toni commoventi, che si alterna all’ironia e alla comicità di situazioni assurde. Tutto ciò accentuato da una recitazione trattenuta, minimale, che dà spazio agli sguardi e ad una esilarante e a vote tenera mimica. La regia, molto semplice e lineare, è giocata su sapienti ellissi. L’azzurro delle divise staglia sulla tavolozza in scala di grigi di una cittadina anonima e senza vita. I silenzi, la mimica e la musica animano questo piccolo, delizioso film.

Non resta che aspettare la seconda prova del 35enne Eran Kolirin, già vincitore del premio Lipper per la migliore sceneggiatura al Festival di Gerusalemme nel 1999, e regista nel 2004 del tv movie The Long Journey. Il suo prossimo film, ancora in fase di sceneggiatura, dovrebbe chiamarsi Pathways in the desert.

Francesca Iannantuoni e Leonardo De Franceschi

Cast & CreditsLa banda (Bikur Ha-Tizmoret)
Regia e sceneggiatura: Eran Korlin; fotografia: Shai Goldman; scenografia: Eitan Levi; musica: Habib Shehadeh Hanna; suono: Itai Eloav; montaggio: Arik Lahav Leibovitz; costumi: Doron Ashkenazi; interpreti: Sasson Gabi, Ronit Elkabetz, Saleh Bakari, Khalifa Natour, Imad Tabarin, Tarak Kopty, Hisham Khoury, Francois Khell, Eyad Sheety, Shlomi Avraham, Rubi Moscovich, Hila Surjon Fischer, Uri Gabriel, Ahouva Keren; origine: Israele/Francia, 2007; formato: 35 mm, 1:1,85; durata: 90 min; produzione: Eran Ratzkovsky, Ehud Bleiberg, Tossi Uzrad, Koby Gal-Raday e Guy Jacoel per July August Production, Bleiberg Entertainment, Sophie Dulac Productions; distribuzione: Mikado; sito ufficiale: www.thebandsvisit.com

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