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Il Sudafrica in mostra a Cannes

di Leonardo De Franceschi

Il Sudafrica verrà onorato con una passerella d’onore all’imminente Festival di Cannes, che si apre il 14 maggio. La National Film and Video Foundation (NFVF) anche quest’anno ha organizzato numerose iniziative che accompagnano la presenza a Cannes della delegazione sudafricana, guidata dal Ministro delle Arti e della Cultura. Tra gli obiettivi della NFVF, si intende celebrare gli 11 anni di partecipazione al festival, finalizzata alla promozione della cinematografia sudafricana e del paese come partner sul piano produttivo.

Tra gli eventi previsti, un incontro dal titolo “Sudafrica: il vostro partner preferito nella coproduzione”, copromosso dalla Cape Film Commission ed aperto a operatori dell’industry e giornalisti. L’incontro è previsto mercoledì 21 all’Hotel Martinez, alla presenza tra gli altri del direttore del Mercato, Jerome Paillard, e del direttore generale del Department of Trade and Industry (DTI), il sudafricano Tsheliso Matona. Tra gli argomenti, verranno analizzati i trattati di coproduzione in corso e i casi di alcune recenti coproduzioni internazionali, tra cui Il colore della libertà-Goodbye Bafana (Goodbye Bafana, Bille August, 2006). Ampio spazio verrà dato all’illustrazione delle iniziative in cantiere per promuovere la produzione e coproduzione di film in Sudafrica, grazie anche al lancio di nuovi trattati di partenariato, che stanno per essere stipulati dal NFVF con Australia, Nuova Zelanda, Irlanda e Francia.

Il cinema sudafricano, che non presenta film in selezione ufficiale, è però presente al Mercato con quattro titoli. Verrà riproposto per i buyers europei l’urban thriller con venature sociali Jerusalema (Ralph Ziman, 2007), già presentato alla recente Berlinale. Ben due i titoli dell’iperprolifico ed eclettico Darrell James Roodt: l’horror Primitive (che sembra rientrare nel filone dei recenti Prey-La caccia è aperta e Paura primordiale), e il dramma sociale Zimbabwe (nella foto), sull’immigrazione clandestina dal tormentato paese di Mugabe al Sudafrica, visto dagli occhi di una ragazza orfana, già presentato all’ultimo Festival di Rotterdam e al FCAAAL di Milano. Per finire, l’anteprima assoluta dell’ultimo film dello zimbawese Michael Raeburn: Triomf, una tragicommedia ambientata nel giorno delle prime elezioni libere del 1994, dal romanzo di Marlene van Niekerk.

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