title_magazine

Kad e Will, re del box office

di Leonardo De Franceschi

Dopo aver spopolato nel box-office transalpino, è diventato uno dei titoli di punta del listino Medusa del prossimo anno. Bienvenue chez les Ch’tis, costato intorno agli 11 milioni di euro, e uscito in Francia a fine febbraio, è stato visto da più di 20 milioni di spettatori e minaccia di superare il record di Titanic, diventando il film più visto di tutti i tempi. Scritto, diretto e interpretato dal quarantenne comico Dany Boon (all’anagrafe Daniel Hamidou, di origini cabile sul versante paterno), il film ha consacrato definitivamente il talento attoriale di Kad Merad: nato nel 1964 a Sidi Bel Abbes (Algeria), ex cantante e batterista rock, ex animatore alla radio, Merad ha conquistato una certa popolarità sul piccolo schermo, per poi farsi apprezzare anche al cinema, prima in Pistole nude (Mais qui a tué Pamela Rose?, Eric Lartigau, 2003), nel fortunato Les Choristes – I ragazzi del coro (Christoph Barratier, 2004), ma soprattutto in Je vais bien, t’en fait pas (Philippe Lioret, 2006), che gli è valso il César come miglior attore non protagonista.

Nel film, che da noi arriverà il 3 ottobre, Merad interpreta Philippe, un direttore di posta in un paesino della Provenza, che per compiacere la moglie depressa cerca di brigare per farsi trasferire in Costa Azzurra e per contrappasso viene spedito nella sperduta, piovosa e nordista Bergues, a un passo dal confine belga. Temendo il peggio, parte da solo, ma nonostante l’argot assai scivoloso, per così dire, degli accoglienti indigeni (lo cheutimi), e grazie alla complicità del goffo postino del villaggio (Boon), Philippe finisce per ambientarsi. Certo c’è il rapporto con la moglie da portare avanti. E un destino dispettoso pronto a complicargli di nuovo la vita.

Il successo del film ha spinto la Overlook di Will Smith e James Lassiter a rilevare i diritti del film per ricavarne un remake, il cui titolo (Welcome to the Sticks) è stato già annunciato da tempo. Non rimane che vedere come gli sceneggiatori americani trasporranno i sagaci calembour e i giochi linguistici del film, ma prima ancora avremo modo di vedere alla prova i doppiatori italiani. Nel frattempo, Smith si gode l’annunciato successo di Hancock, cineritratto demenziale di un supereroe per caso che, negli States, uscito il 2 luglio, ha incassato oltre 60 milioni di dollari nel primo weekend, ed è in vetta alle classifiche anche in Francia, Gran Bretagna e in Germania. Da noi, per vederlo dovremo aspettare il 12 settembre.

Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
mercoledì 19 settembre 2018

On line il sito Missing at the Borders

E’ on line il sito https://missingattheborders.org/ che intende dare voce e dignità alla famiglie (...)

mercoledì 19 settembre 2018

In sala La libertà non deve morire in mare

Esce nelle sale giovedì 27 settembre con Distribuzione Indipendente il documentario La libertà (...)

lunedì 10 settembre 2018

Venezia75: alle GdA due premi per Joy

Alle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia ben due premi sono andati a Joy della (...)

lunedì 10 settembre 2018

Venezia75: premiato 1938 Diversi

Presentato fuori concorso a Venezia 75 - in sala dall’11 ottobre e il 23 ottobre su Sky Arte - (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha