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Goodbye Mac-Man

di Leonardo De Franceschi

La scomparsa di Bernie Mac

Se n’è andato il 9 agosto 2008, a cinquant’anni, per le complicazioni di una polmonite. L’attore afroamericano Bernie Mac (all’anagrafe Bernard Jeffrey McCullough), nato a Chicago il 5 ottobre 1957, nonostante la lunga gavetta nei teatri dell’Illinois, ha dovuto aspettare un bel po’ per esordire nel grande schermo (nel 1992, con una particina nel brillante Mo’ Money di Peter MacDonald, interpretato da Damon Wayans) e soprattutto per farsi notare in ruoli di un certo peso. Spike Lee lo inserisce nell’ampio cast di Bus in viaggio (1996), che è poi il primo film da lui interpretato uscito anche da noi, dando una svolta significativa alla sua carriera: si ricorderà di lui anche quattro anni più tardi, quando gira per MTV un concert film omaggio ai più grandi comici afroamericani (The Original Kings of Comedy, 2000).

Dopo altri ruoli più o meno significativi in film di registi afroamericani (Ice Cube, in The Players Club, 1998; Chris Rock, in Head of State, 2003) e accanto ad altri attori più affermati (Eddie Murphy e Martin Lawrence, in Life, diretto nel 1999 da Ted Demme; ancora Lawrence in Lo scroccone e il ladro, 2001; Billy Bob Thornton in Babbo bastardo, 2003). Tuttavia, il suo successo maggiore negli States è arrivato con lo spettacolo televisivo Fox The Bernie Mac Show, iniziato nel 2001 e proseguito per ben cinque stagioni, valendogli diversi riconoscimenti tra cui due nomination agli Emmy Awards. A livello internazionale, il suo volto continua ad essere associato al ruolo di Frank Catton, inserito nell’all star cast di Ocean’s Eleven (2001) e dei suoi sequel Ocean’s Twelve (2004) e Ocean’s Thirteen (2007). Recentemente lo si è visto anche nel ruolo del burbero padre di Indovina chi (Kevin Rodney Sullivan, 2005) remake in chiave black del classico di Stanley Kramer, e accanto a Terrence Howard e Kimberly Elise nel ruolo del pigro guardiano Elston in Pride (2007), felice esordio in terra americana del sudafricano Sunu Gonera.

Il 7 novembre uscirà negli States l’atteso sequel Madagascar: Escape to Africa, con Bernie impegnato a doppiare il personaggio di Zuba, in compagnia di altre star coloured come Chris Rock, Cedric the Entertainer e Jada Pinkett Smith. Di lì a poco uscirà anche Soul Man, diretto da Malcolm D. Lee (cugino di Spike), in cui Bernie e Samuel L. Jackson interpretano due vecchie glorie del soul che si ritrovano per un concerto in onore dell’ex-leader della loro band. Il film segna anche l’ultima apparizione sul grande schermo del brillante attore e soul singer Isaac “Black Moses” Hayes, autore di fortunati scores come Shaft (Gordon Parks, 1971) e scomparso il 10 agosto. Per vedere invece l’ultimo film di Bernie, accanto a John Travolta, Robin Williams e Matt Dillon, dovremo invece aspettare l’anno prossimo. Si tratta di Old Dogs, una commedia distribuita dalla Disney e firmata da Walt Becker (Maial College, 2002; Svalvolati on the road, 2007).

Ai funerali di Mac-Man (così lo chiamavano fan e amici), celebrati alla House of Hope Church di Chicago, davanti a circa seimila presenti, hanno assistito diversi colleghi e personalità di spicco della comunità afroamericana, da Samuel L. Jackson (che lo ha ricordato come «il ragazzo di Chicago che voleva far ridere tutti») a Chris Rock, da Cedric the Entertainer al reverendo Jesse Jackson.

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