title_magazine

Pa-ra-da

di Marco Pontecorvo

I ragazzi dimenticati in strada

Parigi, 1993. Un uomo e un bambino si parlano su un palco allestito di fronte al Centre Pompidou: sono il clown Miloud e il giovane Cristi. La paura per l’esibizione del ragazzo è lo spunto per un lungo flashback nel quale si ripercorre l’incontro tra Miloud e i ragazzi di strada di Bucarest. Questo l’inizio di Pa-ra-da (id., 2008), la vera storia del clown franco-algerino Miloud Oukili e della sua vita dedicata ai cosiddetti boskettari, bambini rumeni fuggiti dalle loro case che si ritrovano a vivere soli e abbandonati per le vie di Bucarest.
Pa-ra-da, scritto e diretto da Marco Pontecorvo, è stato presentato in anteprima all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Orizzonti, guadagnando anche il premio Francesco Pasinetti (SNGCI) ed esce oggi nelle sale italiane.


Fornito da Filmtrailer.com

Marco Pontecorvo, dopo aver lavorato come direttore della fotografia in molti film, Perduto amor (2003), Firewall (id., 2006) e The Last Legion (L’ultima legione, 2007) e dopo aver diretto un cortometraggio nel 2003, Ore 2: calma piatta, è arrivato alla regia del suo primo lungometraggio di finzione scegliendo una strada insidiosa per un esordio. Il tema trattato è delicato: il racconto della vita di Miloud, la rappresentazione di un modello, di un percorso edificante, di un incontro tra un uomo e una realtà devastante e disperata sono tutti elementi che potrebbero portare facilmente in un vortice di retorica e falsa pietas. Marco Pontecorvo riesce a mantenere uno sguardo sincero, penetrante e coinvolto, che non irrompe violentemente nella storia privandola del suo senso più profondo, ma la segue con partecipazione da una giusta distanza.

Pa-ra-da racconta l’incontro di Miloud con i boskettari di Bucarest: dunque il film ha due protagonisti, il clown e i ragazzi di strada. Pontecorvo riesce ad equilibrare bene questo binomio e a dare il giusto rilievo ed approfondimento, sia alle vite dei ragazzi che a quella di Miloud che è sicuramente un personaggio particolare, dal profilo articolato e complesso. Miloud Oukili nasce ad Algeri nel 1963 da padre algerino e madre francese. Cresciuto in Francia, nel 1992 decide di partire per la Romania: nel film si lascia intuire lo spirito ribelle e nomade di Miloud, che deriva dal sangue algerino, come sottolineato nel film nell’unica scena in cui si vede la famiglia del clown. Dal primo incontro con i ragazzi alla fondazione della Fundatia Parada passano solo quattro anni: ma dal 1996 l’associazione di Miloud è cresciuta e continua ad aprire nuove sedi e proporre nuovi progetti.

Pa-ra-da si sofferma sull’incontro con i ragazzi dimenticati in strada, definizione rivista e corretta da Miloud, si concentra nel racconto estremamente dettagliato, forse eccessivamente dettagliato, della lenta conquista della fiducia reciproca, è il racconto di un anno di vita e lavoro. Marco Pontecorvo ha scelto di utilizzare la macchina a mano e la pellicola 16mm per muoversi rapidamente, stare sui personaggi, sui volti quanto mai espressivi dei ragazzi e di Miloud, interpretato da un coinvolgente Jalil Lespert, con uno stile neorealista. Il regista s’inserisce nella realtà rumena descrivendo bene l’eredità pesante lasciata da Ceausescu: dai bambini di strada alla malavita, passando per la polizia corrotta e la prostituzione minorile. Nel film si è costretti a comprendere l’intollerabile realtà che devono vivere i boskettari e Pontecorvo riesce ad avvicinarsi a Cristi, Elena, Tea, Alina e gli altri con estremo rispetto, ne coglie le dinamiche e ne analizza le paure, le reazioni, i caratteri. Allo stesso tempo forse non si sofferma con altrettanta cura e attenzione sui turbamenti e le crisi di Miloud che sembrano spesso trovare una soluzione immediata che non rispecchia il tormento che l’ha preceduta.

Pa-ra-da è una prova d’esordio coraggiosa che Marco Pontecorvo ha superato andando oltre i confini, reali e ideali, del cinema italiano grazie allo sfruttamento completo e intelligente della coproduzione. Pa-ra-da riesce ad essere duro e a coinvolgere emotivamente lo spettatore grazie agli sguardi intensi dei ragazzi, tutti non professionisti.
Pontecorvo realizza un lavoro sull’infanzia abbandonata, un appello alla coscienza, un richiamo alla conoscenza delle realtà dimenticate, attraverso la storia di Miloud, un clown, e dei suoi ragazzi, e lo dedica al padre Gillo Pontecorvo.

Alice Casalini

Cast & CreditsPa-ra-da
Regia: Marco Pontecorvo; sceneggiatura: Marco Pontecorvo, Roberto Tiraboschi; fotografia: Vincenzo Carpineta; musiche: Andrea Guerra; montaggio: Alessio Dolgione; scenografia: Paola Bizzarri; costumi: Sonoo Mishra; interpreti: Jalil Lespert, Evita Ciri, Daniele Formica, Gabi Rauta, Patrice Juiff; origine: Italia, Francia, Romania, 2008; formato: 35 mm, 1.85, Dolby Srd; durata: 100’; produzione: Panorama Films, RAI Cinema, Yalla Films, Domino Film LTD; distribuzione: 01 Distribution; sito italiano: 01 Distribution; sito dell’associazione: www.parada.it

Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
giovedì 21 marzo 2019

Rappresentare le migrazioni oggi

Lunedì 25 marzo, alle ore 17.30, in via della Dogana Vecchia 5 (Roma) si svolgerà la serata (...)

giovedì 21 marzo 2019

Fescaaal 2019: apre Fiore gemello

La cerimonia di apertura del 29° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina (FESCAAAL) (...)

lunedì 18 marzo 2019

La cittadinanza come luogo di lotta

Il prossimo venerdì 29 marzo 2019 dalle ore 18:30 alle 20:30 il nostro Leonardo De Franceschi (...)

lunedì 18 marzo 2019

Io sono Rosa Parks alla Feltrinelli

Sono tutti Rosa Parks i 12 ragazzi e ragazze di #ItalianiSenzaCittadinanza protagonisti di Io (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha