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L'autre moitié

di Stefano Colla

Il mondo diviso in due

A fine agosto, a poco meno di un anno dalla presentazione all’ultimo Festival du Film d’Amiens, L’autre moitié (2007) di Rolando Colla è uscito nelle sale francesi. In seguito al successo riscosso ad Amiens, dove i due attori protagonisti, Abel Jafri (nella foto) e Kader Boukhanef, hanno ottenuto il premio per la migliore interpretazione maschile, L’autre moitié ha iniziato il suo intenso cammino nei festival internazionali di tutto il mondo, dalla 7. edizione di Panafricana – Le mille Afriche del cinema a Roma, dove è stato presentato in anteprima nazionale, fino al prossimo Ghotam Screen Film Festival di New York che si terrà dal 30 ottobre all’8 novembre.

Il regista svizzero già con Oltre il confine (2001), presentato al Festival di Locarno, si è addentrato alla scoperta dei territori di confine dell’animo umano, si è confrontato con il passato che riaffiora e con il quale, prima o poi, ci si trova costretti a fare i conti. L’autre moitié è la storia dell’incontro di due fratelli che non si vedono da oltre trent’anni. Hamid, 40 anni, vive facendo il corriere clandestino tra Bruxelles e Ginevra: rimasto in Algeria con il padre è stato arrestato nel suo paese con l’accusa di terrorismo per la vicinanza agli ambienti islamici, e dunque non può far ritorno in Algeria. Hamid, pedinato dalla polizia, viene contattato dal fratello Louis in seguito alla morte della madre con la quale è cresciuto in Svizzera. I due fratelli, diversi e rivali s’incontrano dopo anni, in seguito a una separazione che li ha portati a chiudersi ognuno nel proprio mondo, immaginando con invidia quello dell’altro. Un incontro doloroso, nel quale si scontrano il bisogno di riconoscersi e la diffidenza accumulata negli anni.

Colla non fa incontrare e confrontare solo i due fratelli, ma attraverso la loro storia riflette sullo scontro tra l’Occidente e il mondo musulmano, tra due mondi diversi: quest’analisi aggiunge la traccia del terrorismo, delle sue organizzazioni e delle sue fitte reti che si diramano in tutta Europa. I due fratelli, come i due mondi che rappresentano rispettivamente, fanno fatica a riconoscersi e accettarsi, ma si cercano come fossero l’ultimo necessario tassello mancante di un puzzle. Il regista ha scelto di ambientare questa rincorsa nel vuoto in inverno, durante giornate buie, tra la neve e le case isolate tra le colline. Bruxelles la si vede per lo più di notte e Hamid e la moglie Anita si muovono nella periferia della città belga, lo stesso avviene in Svizzera: il mondo dei protagonisti è rappresentato dalle zone di confine, territori desolati, dai confini indefiniti, specchio delle loro vite.

L’autre moitié si può definire un film edge nel quale Colla si muove con consapevolezza tra due realtà, due culture, due persone così diverse che si guardano attratte l’una dall’altra: Hamid e Louis, il Maghreb e l’Europa, si studiano, ma non si fidano abbastanza per superare definitivamente il confine che li separa. L’autre moitié è un film edge anche per la scelta dei ambientarlo in luoghi di confine: le periferie della città, le colline fredde dove si trova la casa della madre di Hamid e Louis, locali squallidi, tristi, gli hammam: l’impressione è dunque di trovarsi isolati in un mondo dimenticato e poco conosciuto.

L’autre moitié è poi sicuramente un film d’attori: si regge tutto sul rapporto dei due fratelli, sui loro primi piani, i loro sguardi. Abel Jafri (Bled Number one, Et Après, Le dernièr maquis) e Kader Boukhanef (Miss Mona, Sous les pieds des femmes) hanno esordito nel cinema entrambi alla fine degli anni ’80 in Francia e si sono ritrovati insieme grazie a Colla regalando un’interpretazione intensa, ma allo stesso tempo misurata. Con L’autre moitié Rolando Colla attraverso l’incontro conflittuale di due fratelli riflette su quello mancato e complesso tra Europa e Maghreb.

Alice Casalini

Cast & CreditsL’autre moitié
Regia: Rolando Colla; sceneggiatura: Rolando Colla, Olivier Lorelle, Zoé Galeron, Rabah Bouberras; fotografia: Peter Indergand; suono: Jürg Lempen; montaggio: Denise Vindevogel; musica: Bernd Schurer; scenografia: Andi Schrämli; costumi: Florence Scholtès; interpreti: Abel Jafri, Kader Boukhanef, Nade Dieu, Roberto Bestazzoni, Martine Godart, Jaoued Deggouj, Abdelmalek Kadi; origine: Svizzera/Belgio, 2007; formato: 35 mm, 1:1,85, colore; durata: 89’; produzione: Elena Pedrazzoli per Peacock Film, Saga Film; distribuzione Francia: Intramovies; scheda del film: www.intramovies.com

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