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Whatever Lola Wants

di Nabil Ayouch

La danza dei sogni

La newyorkese Lola, 25 anni, con un modesto impiego alle poste, ha un sogno: la danza. Grazie all’amico egiziano Yussef, scopre Ismahan, star della danza orientale e vera leggenda vivente al Cairo. Un giorno Lola incrocia lo sguardo di Zack, un altro egiziano, e nasce l’amore. L’idillio dura poco, lui prende coscienza delle differenze culturali tra loro e ben presto ritorna in Egitto. Senza riflettere, Lola, impulsiva e ingenua, decide di raggiungerlo subito. Al Cairo rimane delusa dall’accoglienza della famiglia di Zack e dall’atteggiamento freddo e scostante del ragazzo, così diverso dai giorni dell’idillio newyorkese. Lola, sola e persa nella metropoli del Cairo, non si perde d’animo, cerca Ismahan e la convince a darle lezioni di danza.

La musica e la danza sono gli elementi alla base della sceneggiatura ridondante, piena di ricercati e voluti cliché di Whatevere Lola Wants (Qualsiasi cosa Lola voglia, 2008), terzo lungometraggio del regista franco-marocchino Nabil Ayouch. Un film popolare che si allontana dai due precedenti lungometraggi di Ayouch, Mektoub (id., 1997) acclamato dal pubblico marocchino, e Ali Zaoua (id., 2000), film sui bambini di strada a Casablanca, vincitore dell’edizione 2001 del Fespaco.

Whatever Lola Wants riflette sulle differenze culturali, sul confronto tra due mondi, trasportando la realizzazione del sogno americano da Hollywood al Cairo. Un gioco rischioso per il quale Ayouch sfrutta tutti i cliché e i trucchi melodrammatici per affrontare una complessa riflessione politica allontanandosi dal tema drammatico, teso, conflittuale e abusato del terrorismo, e per questo riuscendo a essere forse più efficace. La sceneggiatura segue la struttura tipica della commedia di stampo hollywoodiano, la protagonista è una giovane con il suo sogno nel cassetto che però non riesce a realizzare negli Stati Uniti e, affascinata dalla danza orientale e dalla storia della mitica Ismahan, parte verso un mondo con il suo immaginario carico di esotismo.

Lola non entra realmente in contatto con il mondo egiziano, rimane rinchiusa nelle gabbie degli stereotipi, lei è sogno esotico per gli egiziani proprio come la danza e la musica egiziana lo sono per lei. In questa reciproca incomprensione che risulta insuperabile è racchiusa la riflessione di Ayouch che ha rischiato molto con il suo Whatever Lola Wants, presentato in prima mondiale al Dubai International Film Festival del 2007 dove è stato accolto con sospetto. I motivi per cui è possibile definire in modo semplicistico un film come questo sono facili, scontati, ma è altrettanto evidente la provocazione proposta da Ayouch. La sequenza dell’esibizione durante un importante matrimonio, ad esempio, si richiama esplicitamente ai musical di Bollywood, con scenografie esagerate e dramma amoroso al suo culmine: Ayouch sembra divertirsi a provocare continuamente lo spettatore che si lascia travolgere dal melodramma e dal gioco di eccessi e cliché del regista.

Whatever Lola Wants prodotto e distribuito dalla Pathé è uscito nella primavera del 2008 nelle sale francesi e nella prima parte del 2009 è uscito anche nelle sale di altri paesi europei. In Italia, Whatever Lola Wants è stato presentato al Festival del Cinema Africano di Verona come film d’apertura dell’ultima edizione, ma non ha ancora trovato una possibile distribuzione. Nell’attesa sperata di una possibile uscita in sala anche da noi, è possibile vedere il film accontentandosi dell’edizione homevideo in inglese e francese uscita a febbraio 2009 in Francia.

Alice Casalini

Cast & CreditsWhatever Lola Wants
Regia: Nabil Ayouch; sceneggiatura: Nathalie Saugeon, Jane Hawksley, Nabil Ayouch; fotografia: Vincent Mathias; suono: Amaury de Nexon, Thomas Desjonquères, Dean Humphreys; musiche: Krishna Levy, Trans-Global Underground, Natacha Atlas; montaggio: Hervé de Luze; scenografia: Ghizlane Hassani Ouazzani; costumi: Albert Oiknine; interpreti: Laura Ramsey, Assaad Bouab, Carmen Lebbos, Hichem Rostom, Achmed Akkabi; origine: USA, Francia, Egitto 2008; formato: 35 mm, 2.35:1; durata: 115’; produzione: Pathé, Canal+; distribuzione: Pathé; sito ufficiale: www.whateverlolawants-lefilm.com

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