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martedì 19 aprile 2011

Per Yusuf: una lettera aperta

A proposito dell’emergenza umanitaria in Libia, pubblichiamo l’incipit di una lettera aperta di Andrea Segre e Stefano Liberti.

***

Pochi minuti fa ci ha chiamato Yusuf Aminu Baba.
E’ un ragazzo nigeriano di 30 anni. Migrante.
E’ il protagonista di A SUD di LAMPEDUSA, il documentario che abbiamo girato insieme 5 anni fa nel deserto del Niger.
Da allora ogni tanto ci chiama, per salutarci.
Questa volta la telefonata non era uguale alle altre.
Ci ha detto: "Sono a Zuwarah, sulla costa libica, tra poche ore partirò per Lampedusa. Pregate per me. Ho bisogno delle vostre preghiere e dell’aiuto di Dio".

Gli abbiamo detto: "Non partire, è pericoloso". Lui ci ha detto: "Stare qui è più pericoloso".
Yusuf partirà. Forse è già partito mentre leggete queste righe. Chissà se mai arriverà o se finirà come molti altri inghiottito dal Mediterraneo.
E dall’indifferenza.
Non c’è più spazio per strategie diversive. Dobbiamo essere chiari e definitivi: la vita umana ha per noi europei ancora un valore indipendentemente dall’origine etnica?
Dobbiamo solo rispondere a questa domanda...

Per leggere tutto il testo dell’appello, clicca qui

[Maria Coletti]

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