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giovedì 2 febbraio 2012

Sundance 2012: il cinema indy è nero

Anche quest’anno il Sundance Film Festival ha confermato come molti talenti dell’ultima generazione indy hanno cuore, cultura e anima black. Come il bianco Benh Zeitlin, vincitore del Grand Jury Prize per la categoria del film drammatico con Beasts of the Southern Wild (premiato anche per la fotografia, firmata da Ben Richardson). Come la nera Ava DuVernay, cui è andato l’U.S. Directing Award for Dramatic Film per Middle of Nowhere, per aver “gettato uno sguardo nel mondo di quelli che rimangono indietro”.

Molto apprezzato anche il doc musicale Searching for Sugan Man, firmato dallo svedese Malik Bendjelloul (già autore di lavori su Björk, Kraftwerk, Sting, Elton John, Rod Stewart e Madonna), ritratto del leggendario Sixto Diaz Rodriguez, cantante folk di origini messicane “adottato” dal movimento anti-apartheid in Sudafrica e poi scomparso nel nulla. Il film ha avuto il World Cinema Audience Award nella categoria documentari e il World Cinema Documentary Special Jury Prize for its Celebration of the Artistic Spirit.

Tra gli invitati, saliti sul palco a consegnare i premi, da notare la presenza del documentarista Jean-Marie Teno, e dell’attore Anthony Mackie.

[Leonardo De Franceschi]

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