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martedì 20 marzo 2012

Benvenuti in Italia: sul web il 21 marzo

Mercoledì 21 marzo, alle ore 21.30, l’Archivio delle memorie migranti (AMM) e Mymovies, il più conosciuto portale italiano dedicato al cinema, presentano l’anteprima Web di Benvenuti in Italia, un documentario prodotto con il sostegno dell’Open Society Foundations e lettera27, in collaborazione con Asinitas e Circolo Gianni Bosio.
La visione è riservata ad un numero limitato di spettatori. Per partecipare, basta registrarsi al sito Mymovies Live, un piattaforma per il cinema in streaming che ogni sera presenta una selezione di film provenienti dai migliori festival internazionali. Dopo la registrazione, è possibile prenotare il proprio posto nella sala virtuale selezionando Benvenuti in Italia nella lista dei film in programma questa settimana e connettersi dal proprio computer alle ore 21.30 di mercoledì 21 marzo.
Oltre a vivere l’esperienza di un’anteprima online in diretta, il pubblico può commentare in tempo reale, scambiarsi idee e pensieri sul film e sul tema dell’accoglienza ai migranti nel nostro paese.

L’evento celebra la Giornata mondiale per l’eliminazione della discriminazione razziale, proclamata nel 1966 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in ricordo di un terribile fatto accaduto in Sud Africa sei anni prima. Il 21 marzo del 1960 a Sharpeville, in Sudafrica, 69 persone furono uccise dalla polizia mentre partecipavano ad una manifestazione pacifica contro l’apartheid. Sono trascorsi molti anni da allora ma purtroppo sono ancora molti, troppi i casi di discriminazione nei confronti della diversità razziale o culturale.

Benvenuti in Italia è costituito da cinque cortometraggi scritti, girati e diretti da ragazze e ragazzi immigrati in Italia. Un mosaico di piccole storie accomunate dalla ricerca di uno sguardo interno sulla condizione di migrante e, insieme, un ritratto composito dell’Italia e del suo sistema di accoglienza, riflesso negli occhi di chi arriva. Cinque episodi girati a dieci mani da Alik Amiri, Hamed Dera, Hevi Dilara, Zakaria Mohamed Ali e Dagmawi Ymer.

“I ragazzi - ricorda Giulio Cederna, ideatore con Alessandro Triulzi del progetto - sono stati selezionati a gennaio 2011. A febbraio hanno partecipato a un corso pratico intensivo di sensibilizzazione al cinema documentario condotto da Renaud Personnaz, al termine del quale hanno realizzato un breve cortometraggio. A marzo e aprile hanno individuato i personaggi e le storie da raccontare, e scritto un soggetto. Per le riprese, eseguite in 4 diverse città italiane, tra fine maggio e inizio luglio, sono state formate delle piccole crew composte da due persone: ciascun ragazzo ha curato le riprese della propria storia e fatto il suono nell’episodio girato dal compagno. In questa fase sono stati affiancati da un tutor, che ha aiutato la logistica e facilitato le riprese. Successivamente tutti e cinque hanno partecipato al montaggio del loro episodio per circa due settimane, affiancando due brave montatrici. In altre parole, Aluk e gli a ltri sono interamente autori e registi, dall’inizio alla fine, dei loro episodi.”

L’Archivio delle memorie migranti (AMM) raccoglie le memorie di chi arriva in italia per necessità o scelta. L’archivio mira a riunire ricercatori, filmmaker e testimoni migranti nella produzione di narrazioni orali, scritte e in forma audio e video. Per raccontare i viaggi dei migranti e l’accoglienza in Italia da un’altra prospettiva.

Per richiedere il film per eventi e proiezioni pubbliche: amm.segreteria@gmail.com

[Maria Coletti]

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