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mercoledì 20 marzo 2013

Ramazza Arcobaleno per la cittadinanza

Ramazza Arcobaleno è la manifestazione che sabato 23 marzo, dalle 15.00 alle 18.00, riunirà a Roma, a piazza della Repubblica, cittadini italiani e stranieri per chiedere al parlamento una nuova legge sulla cittadinanza. Promossa da Masci Lazio, l’iniziativa può contare sul sostegno organizzativo di 14 associazioni.

In base alla legge attuale, che prevede lo ius sanguinis, un bambino acquista il diritto di cittadinanza soltanto se i genitori sono italiani. Se questi non hanno ancora ottenuto la cittadinanza, il figlio pur nato o cresciuto in Italia è considerato straniero. E dovrà fare i conti con i limiti e i problemi derivanti dall’essere un soggiornante, condizione che, stando ai dati Istat, nel 2012 ha riguardato più di 850.000 minori, di cui oltre 500.000 nati qui. Bambini che per acquisire i diritti derivanti dallo status di italiani sono costretti ad attendere anni e seguire un complesso percorso burocratico, con il rischio di essere espulsi dal paese in cui hanno vissuto per tutta o gran parte della propria vita.
Attraverso la campagna L’Italia sono anch’io sono state raccolte 50 mila firme per presentare una proposta di legge che punta a snellire l’iter burocratico e i tempi di acquisizione del diritto di cittadinanza. Ad oggi però l’agognata riforma non ha ancora visto la luce.

La partecipazione alla manifestazione è aperta ad associazioni e cittadini di tutte le provenienze e nazionalità. Un’occasione di incontro che coniuga sensibilità ambientalista e impegno sociale nella lotta alle disuguaglianze: “La pulizia urbana, realizzata da squadre riconoscibili, sarà accompagnata dall’opera di informazione, con cartelloni e distribuzione di volantini” spiega Gabriele Russo, responsabile della pattuglia solidarietà e pace del Masci Lazio. La piazza sarà inoltre uno spazio di espressione artistica: “Ci hanno già contattati diversi gruppi musicali e saremo felici di avere con noi chiunque voglia condividere racconti, suoni e colori della propria cultura, in qualunque modo”.

L’iniziativa vuole inoltre dare voce alle nuove generazioni: “Invitiamo genitori, nonni, zii, insegnanti a chiedere ai loro bambini di fare un disegno sul tema della fratellanza e della comune cittadinanza. Li raccoglieremo durante la manifestazione e li presenteremo ai Presidenti di Camera e Senato e al Presidente della Repubblica, insieme ad una petizione perché continui l’impegno in favore dei nuovi italiani”.

[Maria Coletti]

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