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martedì 7 maggio 2013

Sta per piovere: un film G2 in sala

Un film sul diritto negato alla cittadinanza ai nati in Italia da genitori stranieri e sul dramma degli immigrati regolari che perdono il lavoro e rischiano l’espulsione. Temi scottanti e attualissimi quelli toccati da Sta per piovere, il film del regista fiorentino Haider Rashid che dal 9 maggio è al cinema, distribuito da Radical Plans.

Il protagonista del film è Said (interpretato da Lorenzo Baglioni), un giovane sicuro ed ambizioso, nato e cresciuto in Italia da genitori algerini, studia e lavora come panettiere part-time a Firenze. Quando, però, il padre perde il lavoro (per il suicidio del titolare dell’azienda dove lavora), la famiglia si trova di fronte alla lacerante realtà di non poter rinnovare il permesso di soggiorno, come fa puntualmente da trent’anni, e riceve un decreto di espulsione. La vita di Said prende improvvisamente una piega scura: l’Italia, il Paese che ha considerato sempre suo, appare ora come un muro di gomma che lo spinge a ‘tornare a casa’, in Algeria, luogo che lui non ha neanche mai visitato.

"Volevo rappresentare una nuova realtà in Italia cercando di uscire dagli stereotipi sugli stranieri dando voce ai ragazzi di seconda generazione che si vedono negati un diritto basilare", dice il regista Rashid, nato e cresciuto in Italia da un iracheno scampato alle persecuzioni di Saddam Hussein e una calabrese emigrata a Firenze, e al suo quarto lavoro dopo Between Two Lands, Tangled Up in Blue e Silence: All Roads Lead to Music.

[Maria Coletti]

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