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mercoledì 4 settembre 2013

Venezia 70: La prima neve e La prima scuola

Andrea Segre, ovvero un bellissimo esempio di come cinema e realtà possano felicemente incontrarsi, in tanti modi.

Il prossimo 6 settembre il suo nuovo film La prima neve , prodotto dalla JoleFilm, sarà presentato in anteprima mondiale nel concorso Orizzonti alla Mostra di Venezia (alle ore 14 in Sala Grande).
Il film narra dell’incontro tra un bambino rimasto orfano di padre e un immigrato togolese in fuga dalla guerra in Libia, nella cornice naturale delle montagne del Trentino. Come spiega il regista, lo spazio dell’incontro tra Dani e Michele è uno spazio in cui "i due si seguono, si cercano, si respingono, si conoscono. È uno spazio in cui la natura diventa teatro. Dove la realtà diventa luogo dell’anima e ospita significati e metafore che la trascendono. Pronta a diventare sogno".

Nello stesso tempo Andrea Segre e Zalab hanno lanciato un nuovo progetto, La prima scuola.
La prima scuola è un progetto che vuole riportare la scuola elementare italiana al centro delle questioni nazionali. Non si tratta di un’impresa facile data la progressiva perdita di consapevolezza del ruolo che la scuola pubblica ha per i nostri figli. Per questo il progetto si sviluppa su più piani.
L’obiettivo principale è quello di finanziare progetti artistici e pedagogici nelle scuole elementari. In un periodo di crescenti tagli alla scuola pubblica, stiamo lanciando una raccolta fondi per trovare le risorse necessarie a finanziare numerosi progetti in più città e paesi possibili. Più persone si uniranno a questa campagna e più progetti potranno essere finanziati.
Tutte le informazioni de LA PRIMA SCUOLA si trovano sul sito di Zalab e sul blog ufficiale del progetto: laprimascuola.wordpress.com.

La raccolta fondi però non è il solo obiettivo del progetto.
La prima scuola vuole essere uno spazio per raccontare le scuole, le loro specificità, le problematiche dei quartieri o dei paesini in cui lavorano. Questo verrà fatto attraverso piccole inchieste su territori sparsi per l’Italia e interviste a genitori, insegnanti e specialisti. La voce di chi opera nella scuola è spesso dimenticata dai media mainstream, ma se creiamo una rete solida la nostra voce verrà ascoltata.

Un film da vedere e far vedere. Un progetto da sostenere e condividere.
Il cambiamento inizia da noi.

[Maria Coletti]

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