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giovedì 2 gennaio 2014

Camera Mundi, dall'Italia al Burundi

Avvenire ha pubblicato alcuni giorni fa un interessante reportage a firma Emanuela Genovese sul progetto di Camera Mundi, un’associazione no profit creata nel 2012 da quattro giovani italiani, particolarmente attiva in Africa. A Bujumbura, capitale del Burundi, dopo due workshop dedicati, l’associazione ha prodotto due corti, Il sesto comandamento, di Francine Munyana e Proud of me, di Yannick Ndayisaba. In collaborazione con il collettivo locale Coprodac, i workshop si sceneggiatura e regia hanno coinvolto venti giovani aspiranti filmmaker, nella ideazione di due soggetti legati al territorio, il primo sul proliferare delle sette protestanti in Africa - tema scottante, che ha creato anche problemi al corto, una volta terminato - e il secondo sulle discriminazioni subite dai disabili motori.

Il progetto continua, e l’associazione - composta dal regista Adriano Valerio insieme a Maria Luisa Stasi, Paola Bolognini e Filippo Busconi Ricci Oddi - è alla ricerca di fondi perché possano essere realizzati nuovi cortometraggi e si creino nuove opportunità di formazione. L’ultima buona notizia è che uno degli allievi del workshop, Joseph Ndayisegna, è stato selezionato con borsa di studio alla prestigiosa scuola di cinema La Fémis di Parigi. Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo alla pagina Facebook dell’associazione (qui).

[Leonardo De Franceschi]

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