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venerdì 7 marzo 2014

Usoni: l’Africa paradiso dell’Europa

Anno 2063: i vulcani europei hanno distrutto il continente, una coltre nera copre il sole e l’aria è irrespirabile. Per sopravvivere, bisogna migrare verso Sud, in Africa, l’unico luogo dove continua a splendere il sole e dove si vive degnamente.

Questa la sinossi della serie di fantascienza Usoni, creata in Kenya e presentata a gennaio, con l’episodio pilota, al Centro Culturale Francese di Nairobi. L’idea è di Marc Rigaudis, regista francese di stanza in Kenya, dove insegna alla United States International University (USIU) di Nairobi, direttore del dipartimento di produzione cinematografica.

Rigaudis ha dato il suo soggetto agli studenti del suo corso e insieme lo hanno adattato in una serie tv di fantascienza, dal titolo di Usoni, che in swahili significa “futuro”. Guidati da Rigauds, gli studenti dell’USIU hanno realizzato un episodio pilota di 30’, girando fra Nairobi e Mombasa sotto la direzione della giovane regista Cherie Lindiwe.

La storia del film è universale e, capovolgendo la triste realtà, racconta di una giovane coppia di europei, Ophelia e Ulysse, e della loro odissea per emigrare dall’Europa e raggiungere l’Africa, cercando la sopravvivenza e soprattutto un futuro migliore per il figlio che deve nascere. Simbolicamente, il loro punto di partenza è Lampedusa, e da lì affrontano pericoli e sacrifici per raggiungere Lake Turkana nel Corno d’Africa.

Rigaudis sta cercando in realtà anche di trasformare il suo progetto in un lungometraggio dal titolo Future, ma nel frattempo è in trattative con televisioni kenyane e straniere per realizzare la serie televisiva Usoni: l’unica sua condizione è che rimanga una produzione africana.

Fonte: CNN.com

[Maria Coletti]

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