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domenica 25 maggio 2014

Cannes 2014: premiato Timbuktu

Dopo la speranza di un grande riconoscimento ufficiale visto il successo raccolto dalla critica alla proiezione in concorso, il talentuoso Abderrahmane Sissako deve accontentarsi due premi minori, ma non meno significativi.
Va infatti al suo Timbuktu il premio della giuria ecumenica di Cannes.

Composta da Guido Convents, Kristine Greenaway, Jacques Champeaux, Julia Helmke, Hervé Giraud e France Maria José Martinez Ordoñez, la giuria ha così motivato il riconoscimento:
"Questo film racconta la storia di vita, di resistenza e di dignità di uomini e donne di Timbuktu, che cercano di vivere secondo la loro cultura e tradizioni connettendosi allo stesso tempo ai mezzi di comunicazione moderna. Il film è una denuncia forte ma sottile di un’interpretazione estremista della religione. Il premio della giuria ecumenica riconosce al film una grande bellezza formale, la sua ironia e la sua compostezza, e nel criticare l’intolleranza pone molta attenzione all’umanità di ogni persona".

Timbuktu ha inoltre ottenuto il Prix François Chalais, assegnato ogni anno da una giuria indipendente ad un film in concorso che sposi i valori e lo spirito umanista del regista, giornalista e reporter francese. La giuria di questa edizione era composta da Mei-Chen Chalais, Sophie Agacinski, René Guitton, Albert Mathieu, Olivier Mazoyer, Bob Swaim e Nicolas Henry, sotto la presidenza di Giacomo Battiato.

[Maria Coletti]

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