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giovedì 7 maggio 2015

FCAAAL 2015: il programma del 7 maggio

Spazio Oberdan

ore 17
Jikoo, la chose esperée di/by Christophe Leroy, Adrien Camus
Francia/Senegal, 52’ – Francese con sott. eng e Ita / FILMS THAT FEED (replica)

Auditorium San Fedele

ore 16.45
Père di/by Lotfi Achour
Tunisia/Francia, 18’ – Arabo con sott. eng e Ita / CC (replica)

ore 19

Lazy Susan di/by Steven Abbott
Sudafrica, 10’ – Inglese, xhosa con sott. eng e Ita / CC / RBS
Susan fa il doppio turno in un ristorante di Città del Capo che serve golosi, wasp, hipster, razzisti e donnaioli. Anche di fronte a fastidiosi clienti, con qualche sforzo riesce a mantenere alto lo spirito e la qualità del servizio, fino a quando una mancia pidocchiosa la umilia. Tutto girato dal punto di vista di un vassoio girevole sulla tavola, in inglese” lazy susan”, il film mescola commedia dark e critica sociale con humour e ironia.

The Dream of a Scene di/by Yasser Shafiey (sarà presente il regista)
Egitto, 23’ – Arabo con sott. eng e Ita / CC
Un giovane regista avverte i sui collaboratori che vuol fare un film indipendente sulle donne. La difficoltà più grande sta nel trovare un’attrice disposta a rasarsi i capelli e andare contro gli standard di bellezza della società egiziana. Una ragazza accetta ma poi si tira indietro all’ultimo minuto. Per salvare il film, Mariam, l’aiuto regia, decide di interpretare la parte.

ore 21

Meurtre à Pacot di/by Raoul Peck
Haiti/Francia/Norvegia, 130’ – Francese, creolo haitiano con sott. eng e Ita / CL
Tutto l’orrore del terremoto senza una sola goccia di sangue e tutta la complessità del rapporto di Haiti con l’Occidente in un film a huis clos, interamente ambientato negli interni ed esterni di una casa signorile in rovina. Un’unica ambientazione per una spietata rappresentazione filmica e teatrale dell’apocalisse haitiana.

Cinema Beltrade

ore 19

Umudugudu! Rwanda 20 ans après di/by Giordano Cossu
Italia, 35’ – Francese e kinyarwanda con sott. Ita / EX
A vent’anni dal genocidio, nel Ruanda d’oggi, la riconciliazione con se stessi è ancora un traguardo difficile da raggiungere, nonostante la volontà di tutti. Molteplici sono i problemi economici e sociali, e l’aiuto delle Istituzioni è insufficiente. L’incipit, molto istituzionale, avviene attraverso un programma radiofonico, ma subito dopo il tono cambia e l’approccio del regista, poco invasivo, riesce a raccontare con umanità profonda le storie personali degli abitanti di un villaggio rurale.

L’infedele di/by Angelo Loy
Italia, 56’ – Italiano, arabo, francese con sott. Ita / EX / RBS
Una storia fuori dal comune raccontata senza sensazionalismi quella di Touhami Garnaoui, un uomo ponte tra due continenti: da una parte la sua esperienza di migrazione, la sua vita in Italia e la sua attività politica che l’ha portato a diventare il primo sindaco maghrebino d’Italia e, dall’altra, le sue radici, la nostalgia per la Tunisia e i sentimenti contrastanti in relazione agli avvenimenti politici e culturali che hanno colpito il suo paese di origine. Il documentario girato dal genero del protagonista dipinge il personaggio di Touhami in tutta la sua caparbietà, il suo attivismo, la sua tenacia, ma anche le sue debolezze da semplice uomo comune.

ore 21

Il mare di/by Guido Nicolás Zingari (sarà presente il regista)
Italia/Togo, 37’ – Ewe con sott. Ita – / EX
Nel villaggio di Zooti (Togo) la vita, le vite sembrano sospese ad un filo invisibile e armonico che collega immagini, gesti e momenti: un bimbo nasce, una chiesa che canta, la raccolta del mais e una giovane ragazza che non vede l’ora di iniziare il liceo.

Mare bianco di/by Alessandro Renda (sarà presente il regista)
Italia, 53’ – Arabo e italiano con sott. Ita / EX / RBS
Il mare assume in questo documentario un ruolo fondamentale. Diventa il foglio bianco su cui – a capitoli – prende forma una sorta di sceneggiatura di uno spettacolo nato da un laboratorio teatrale a Mazara del Vallo. Lo spettacolo sembra ispirarsi alla realtà della cittadina siciliana nota come meta di immigrazione ed integrazione in cui – nella realtà e nella finzione – il mare, la sua bellezza, imprevedibilità, forza, chi lo vive e le loro storie non sono solo scenografia, bensì protagonisti e muse ispiratrici. Il mare si fa immagine, voce, suggestione e ispirazione per raccontare in atti Mazara del Vallo e i suoi abitanti.

MUDEC - Museo delle Culture
Via Tortona 56

ore 19.30

Come Back, Africa di/by Lionel Rogosin
Sudafrica/USA, 1960, 85’ – Inglese con sott. Ita / AC
Primo film di denuncia del Sudafrica dell’apartheid e prima apparizione sullo schermo di Miriam Makeba. Il giovane zulu Zacharia e sua moglie Vinah abbandonano la campagna e si recano a Johannesburg in cerca di lavoro scontrandosi con la burocrazia bianca e le leggi razziste. Il regista fu costretto a girare la maggior parte del film con una cinepresa nascosta e ad inviare la pellicola clandestinamente al di fuori del paese.

[Maria Coletti]

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