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domenica 25 ottobre 2015

Netflix Goes Black: non solo Fukunaga

Giovedì 22 ottobre è stato il D Day per Netflix, che anche in Italia ha reso accessibile il suo ampio catalogo di film e serie TV per lo streaming istantaneo, regalando agli interessati un mese gratuito di prova. Molto si è parlato nei mesi scorsi di Beasts of No Nation, il primo lungometraggio di Cary Fukunaga prodotto dal colosso mediatico di Los Gatos, presentato in concorso alla Mostra di Venezia. Ne abbiamo scritto anche noi dal Lido.

Il portale Okayafrica ha spulciato il catalogo di Netflix, trovando almeno una decina di altri titoli interessanti, prodotti da cineasti africani e della diaspora o su soggetti legati all’Africa, che hanno già catturato l’attenzione dei festival, portandosi a casa diversi riconoscimenti. Di questi in Italia sono usciti solo Finding Fela, il documentario di Alex Gibney distribuito col titolo Fela Kuti - Il potere della musica e già disponibile in homevideo, e il francese Bande de filles di Celine Sciamma, in USA rititolato Girlhood e da noi, un po’ improvvidamente, Diamante nero.

Nell’offerta di Netflix figurano anche titoli ampiamente distribuiti nella rete dei festival e acquistati in tutti in mercati forti e interessati alle "cose buone dal mondo" - non in Italia, quindi -, come Les Chevaux de dieu di Nabyl Ayouch (Too Much Loved), sulle stragi terroriste a Casablanca del 2003; Mother of George di Andrew Dosunmu, sull’ossessione della maternità covata all’interno di una famiglia tradizionale nigeriana trapiantata a NYC; e Half of a Yellow Sun di Biyi Bandele, tratto dal bestseller di Chimamanda Adichie, interpretato da Chiwetel Ejiofor e Thandie Newton. Anche Virunga di Orlando von Einsiedel, sulla lotta di un gruppo di rangers per salvare l’omonimo parco e i suoi gorilla in RDC, candidato agli Oscar, e God Loves Uganda del premio Oscar Roger Ross Williams, sulle politiche omofobica in questo e in altri paesi dello scacchiere africano, presentato al Sundance, hanno fatto ben parlare di sé la stampa internazionale.

Oggetti più misteriosi sono il thriller nigeriano October 1 (2014), un prodotto nollywoodiano costato 2 MD e ambientato nel 1960; Trevor Noah: African American (2013), special TV di Showtime sulle avventure di un comico sudafricano molto noto in patria che si fa passare per afromericano negli States; e Shake the Dust (2014), documentario sul rap e sull’hip hop, girato fra Uganda, Yemen, Colombia e Cambogia e prodotto dal rapper NAS Nasir Jones.

[Leonardo De Franceschi]

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