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mercoledì 8 agosto 2007

A Locarno un film sulle nuove schiavitù

Haiti chérie di Claudio Del Punta, candidato al Pardo d’oro al Festival di Locarno, mette in scena la vita dei migranti haitiani, fuggiti dalle milizie del loro paese e ingaggiati in nero nelle piantagioni dominicane. Vivono in ghetti, lavorano quattordici ore al giorno e sono pagati con assegni spendibili solo nei pochi negozi della baraccopoli. "Cinque milioni di turisti all’anno arrivano nella Repubblica Dominicana per godersi una vacanza nei resort di lusso, ma a solo mezz’ora dalla spiaggia c’è una situazione terribile, che ci riporta indietro all’800. Migliaia di persone che sopravvivono con 3 o 4 dollari al giorno, senza identità giuridica e tutela sindacale, ammassati in capanne senza acqua, luce e servizi igienici. E non possono fuggire perché non hanno i soldi per farlo: è una gabbia senza via d’uscita" ha dichiarato Del Punta a CinecittàNews. Haiti chérie non ha ancora trovato una distribuzione italiana, ma è già stato comprato dalla francese Pierre Grise Distribution.

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