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domenica 10 aprile 2016

FCAAAL 26: il Palmarès

CONCORSO LUNGOMETRAGGI “FINESTRE SUL MONDO”

Premio Comune di Milano - Miglior Lungometraggio Finestre sul mondo ex aequo ai film:

MADAME COURAGE di Merzak Allouache, Algeria, Francia, 2015 - “Per la bellezza della struttura narrativa e l’efficacia di personaggi che parlano alla vita di tutti”.

WE’VE NEVER BEEN KIDS di Mahmood Soliman, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Libano, 2015 - “Perché, attraverso un lavoro di documentazione durato più di tredici anni, il regista ci restituisce la forza della realtà e le emozioni della finzione”.

CONCORSO CORTOMETRAGGI AFRICANI

THE MOCKED ONE di Lemohang Jeremia Mosese (Lesotho)

“In un contesto ancestrale e fuori dal tempo, prende vita la storia di Lesotho, che lotta per la fattoria del padre. Un film che mostra gli equilibri di una vita semplice, fusa con i ritmi della natura. Una favola vera e a tratti dolorosa, che sottolinea come sia necessario, per tutti, perseguire i propri sogni mantenendo fede ai propri principi, con intelligenza”.

CONCORSO EXTR’A/ Il Razzismo è una brutta storia

DUSTUR di Marco Santarelli

“Un film necessario nell’attuale drammatico periodo storico che documenta il prezioso lavoro educativo all’interno del carcere Dozza di Bologna e che avvince grazie ad un dibattito “alto” ma appassionante sulla Costituzione Italiana, dove si confrontano e incontrano culture diverse sui temi della religione, del diritto e della dignità dell’essere umano”.

Menzioni speciali all’unanimità a:

IL MURRAN. MASAI SULLE ALPI di Sandro Bozzolo

LORO DI NAPOLI di Pierfrancesco Li Donni

Premio ISMU

TERREMERE, di Aliou Sow (Francia/Senegal)

“Il cortometraggio racconta il lungo, difficoltoso e intenso viaggio dalla Francia alla Mauritania di un gruppo di ragazzi che accompagnano verso la sepoltura nella terra di origine un loro fratello morto in Francia per un incidente. Il film affronta in modo coinvolgente e appassionante tematiche umane e spirituali permettendo riflessioni e approfondimenti sui cambiamenti che l’emigrazione produce , sul modo di vivere la propria cultura d’origine e sul senso, il rispetto e il significato dei riti legati alla morte e alla sepoltura. Il viaggio fisico per trasportare la salma prende le valenze di un viaggio che permette di scandagliare il tema dell’identità attraverso le tematiche dell’amicizia , della solidarietà e dei diversi sguardi sulla propria cultura tra generazioni diverse. Di grande impatto e bellezza, la frase finale: Nel cuore del niente, piuttosto che nelle periferie degli altri”.

Per l’elenco completo dei film premiati, rimandiamo al sito del festival:
http://www.festivalcinemaafricano.org/new/2016/04/i-vincitori-del-26-festival-del-cinema-africano-dasia-e-america-latina/

[Maria Coletti]

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