title_news_large
martedì 28 marzo 2017

Oggetti Migranti: la rassegna al MLAC

Dopo l’inaugurazione della mostra "OGGETTI MIGRANTI. Dalla Traccia alla voce" (22 marzo), prosegue il programma di appuntamenti presso il MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea con la rassegna cinematografica IL CINEMA COME TRACCIA DELLA MEMORIA a cura di AMM - Archivio delle memorie migranti, che si svolgerà domani, mercoledì 29 marzo.

Introducono Gianluca Gatta, antropologo e segretario di AMM e Andrea Minuz, docente di Storia del cinema, Sapienza Università di Roma.
Saranno presenti i registi Zakaria Mohamed Ali, Morteza Khaleghi e Al Mamun Abdullah.

Questi i film in programma:

Asmat – Nomi
di Dagmawi Yimer - 2015 (17’)

Chata – Ombrello
di Morteza Khaleghi – 2017 (7’)

Acqua che va non torna
di Al Mamun Abdullah – 2014 (5’ 25’’)

Il deserto e il mare (estratto)
di Dagmawi Yimer, Sintayehu Eshetu, Solomon Moges, Menghistu Andechal, Adam Awad - 2007 (20’)

Soltanto il mare
di Dagmawi Yimer, Giulio Cederna, Fabrizio Barraco - 2011 (49’)

Il progetto "OGGETTI MIGRANTI. Dalla Traccia alla voce" è incentrato sul tema della testimonianza delle migrazioni nel Mediterraneo. L’iniziativa vuole ricordare l’ultimo intervento di Giuseppe Basile, rivolto alla realizzazione di un Museo delle Migrazioni a Lampedusa. La mostra presenta il primo nucleo della collezione restaurata degli oggetti appartenuti ai migranti e ritrovati sull’isola.

Attorno all’esposizione centrale si articola un programma di appuntamenti dedicati al cinema, all’arte contemporanea, alla narrazione e all’approfondimento che aprono la collezione degli oggetti migranti a letture plurali e ne fanno un luogo di attraversamento e di dialogo. Attraverso prospettive diverse e un approccio interdisciplinare, la mostra si pone l’obiettivo di illuminare la storia individuale che ogni oggetto porta con sé, per individuare la voce che si cela dietro la traccia e far emergere il suo valore rispetto alla storia collettiva.

La mostra, a cura di Barbara D’Ambrosio e Costanza Meli, con la collaborazione di AMM - Archivio delle memorie migranti, è stata inaugurata mercoledì 22 marzo, con la proiezione del film To whom it may concern del regista Zakaria Mohamed Ali.

Seguiranno la rassegna cinematografica "Il cinema come traccia di memoria" (29 marzo), due laboratori di autonarrazione a cura dell’AMM (1 e 3 aprile), la tavola rotonda "Un patrimonio migrante. Studio, conservazione e tutela di una memoria viva e attuale" (10 aprile).

LA RASSEGNA:
mercoledì 29 marzo 16:00-19:00

MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
P.le Aldo Moro 5 (retro del rettorato)

[Maria Coletti]

fine_sezione
title_magazine_interno

JCC: due premi per Fatwa

Si è da poco conclusa la 29ma edizione delle Journées Cinématographiques de Carthage a Tunisi, il più importante festival di cinema dedicato alle (...)

Siamo con MEDITERRANEA

Mediterranea è una piattaforma di realtà della società civile arrivata nel Mediterraneo centrale dopo che le ONG, criminalizzate dalla retorica (...)

Atlantico Festival

Arriva al centro sociale TPO di Bologna - il 22 e 23 settembre - la prima edizione di ATLANTICO, un festival che intende esplorare e valorizzare (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha