title_news_large
lunedì 18 marzo 2019

Rappresentare le migrazioni oggi

Lunedì 25 marzo, alle ore 17.30, in via della Dogana Vecchia 5 (Roma) si svolgerà la serata "Rappresentare le migrazioni oggi" con le proiezioni di:

Mum, I’m sorry di Martina Melilli [Artevisione 2017, Sky Academy e Careof] (17’)
Asmat - Nomi di Dagmawi Yimer [Comitato 3 ottobre e Archivio delle Memorie Migranti 2014, in collaborazione con Comitato Nuovi Desaparecidos, Open Society e Emmaus] (17’)
Indovina chi ti porto a cena di Amin Nour [Migrarti 2018, Goldenart Production e WellSee, in collaborazione con Nibi] (17’)
L’interprete di Hleb Papou [Premio Mutti-AMM 2017, Quasar Multimedia 2018] (15’)
Saranno presenti Amin Nour, Martina Melilli e Hleb Papou

L’evento è organizzato da Fondazione Lelio e Lisli Basso, Fondazione Centro di studi e iniziative per la Riforma dello Stato Archivio Pietro Ingrao in collaborazione con l’Archivio delle Memorie Migranti.

Sarà possibile visitare anche l’installazione, che resterà per le due settimane, affidata alla cura di Alberto Olivetti. Nella sala d’ingresso, al piano strada, della sede della Fondazione Lelio e Lisli Basso (che è anche la sede della Fondazione Centro di studi e iniziative per la Riforma dello Stato Archivio Pietro Ingrao, in via della Dogana Vecchia a Roma) si conservano numerose lapidi sepolcrali tra quante, nel corso dei secoli, erano accolte presso la Basilica di Sant’Eustachio (il palazzetto della Fondazione Basso, infatti, fa parte del corpo delle dipendenze dell’antica chiesa). Si intende riportare l’ambiente alla sua dignità di sepolcreto, emancipare le sette lapidi della sala d’ingresso dalla loro attuale funzione decorativa, e accostare ad esse sette carte (delle dimensioni di due metri per uno) su ciascuna delle quali sta disegnato un pesce. La raffigurazione del pesce in questo contesto si vuole autorizzata dalle seguenti parole incise in una stele funebre protocristiana che saranno riportate nella sala:
ἰχθύος οὐρανίου θεῖον γένος, ἤτορι σεμνῷ
χρῆσε, λαβών πηγήν ἄμβροτον ἐν βροτέοις
θεσπεσίων ὑδάτων

del pesce celeste divina stirpe, serba il nobile
cuore, tu hai, tra i mortali, accolto la perenne corrente
delle acque divine

Il rimando è a ciascuno dei morti perduti a migliaia nelle onde del Mediterraneo tra Africa ed Europa.

[Maria Coletti]

fine_sezione
title_magazine_interno

Presenze africane sulla Croisette

Un po’ in ritardo segnaliamo alcuni dei titoli che sono presentati in questi giorni al 72° Festival di Cannes (14-25 maggio 2019). Per la prima (...)

FESCAAAL 2019: Rih rabani / Divine Wind

Presentato in anteprima mondiale a Toronto, Divine Wind (2018) del veterano Merzak Allouache era senz’altro tra i film più attesi in concorso al (...)

FESCAAAL 2019: tutti i premi

Sabato 30 marzo è stato il giorno delle cerimonie di premiazione del FESCAAAL di Milano. Ne parliamo al plurale, perché ce ne sono state due. La (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha