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domenica 9 settembre 2007

Venezia: la vittoria morale di Kechiche

Ancora un leone dagli occhi a mandorla. Con quella numero 64, ed eccezione di quella del 2004, le ultime tre edizioni della Mostra di Venezia targata Muller sono andati a registi cinesi. L’inatteso bis di Ang Lee con il pur applaudito Se, jie (Lust, Caution) ha sovvertito completamente i pronostici della vigilia. La giuria - nessun arabo o africano ne faceva parte (sarà un caso?) - diretta dal connazionale Zhang Yimou lo ha preferito al favorito La Graine et le mulet di Abdellatif Kechiche, vincitore morale della Mostra. Kechiche si è portato comunque a casa il Gran Premio Speciale della Giuria - andato ex-aequo, in deroga al regolamento, anche a I’m Not There di Todd Haynes - e il Premio Marcello Mastroianni come miglior attore emergente per Hafsia Herzi. Tra i premi collaterali, La Graine et le mulet si è aggiudicato anche il prestigioso Premio Fipresci, il Premio Arca Cinemagiovani, il Premio Nazareno Taddei, il Premio La Navicella-Venezia Cinema e la menzione speciale del Premio Signis. Da segnalare anche il Premio C.I.C.T. UNESCO Enrico Fulchignoni, andato alla collezione di corti marocchini della sezione Corto Cortissimo.

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