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mercoledì 7 novembre 2007

Ad Amiens il cinema della diversità culturale

Appuntamento a venerdì prossimo per la 27. edizione del Festival International du Film d’Amiens (9-18 novembre 2007), come ogni anno dedicato alla valorizzazione della diversità culturale nel cinema e diretto dall’infaticabile Jean-Pierre Garcia.
Un ricco cartellone presenterà film in concorso e fuori concorso, accanto a svariate sezioni informative e retrospettive. Inoltre, per gli addetti ai lavori, anche tre appuntamenti professionali: la 18. Tavola rotonda sul diritto d’autore e il finanziamento dei cinema del Sud (16 novembre), la 12. edizione delle Borse d’aiuto allo sviluppo della sceneggiatura (14 e 15 novembre) e, infine, la terza edizione di Cinema in Movimento (15 novembre).
Ma vediamo più da vicino quali film di interesse panafricano sono nella selezione ufficiale del festival.
Nella serata di apertura è in programma il primo lungometraggio di Sembène Ousmane, La Noire de... (1966). Un omaggio che verrà completato e arricchito da una sezione retrospettiva e critica dedicata al maestro senegalese che ci ha lasciato lo scorso giugno. Per (ri)scoprire i semi che Sembène ha saputo piantare nella generazione di cineasti afroamericani indipendenti, sono in programma due film del grande Charles Burnett (da poco ospite fantasma alla Festa di Roma): Killer of Sheep (1977) e To Sleep with Anger (1990). Inoltre, per ricordare l’attività letteraria di Sembène, una serata sarà dedicata alla lettura di brani dei suoi libri, ad opera di un nutrito gruppo di attori: Sotigui Kouyaté, Danny Glover, Eriq Ebouaney, Gérard Essomba, Makena Diop, Sanvi Panou...
Tra le anteprime, segnaliamo Big City, il western versione all children di Djamel Bensalah. Mentre nel Concorso Lungometraggi troviamo diversi titoli interessanti. Alcuni li abbiamo già visti in altri festival e recensiti per Cinemafrica: 24 Mesures di Jalil Lespert, Ezra di Newton Aduaka, Il va pleuvoir sur Conakry di Cheick Fantamady Camara, Munyurangabo di Lee Isaac Chung. E inoltre due novità: il documentario Algérie, histoires à ne pas dire di Jean-Pierre Lledo, sostenuto dalla scorsa edizione di Cinema in Movimento, che ripercorre i rapporti occultati tra le comunità musulmana, ebrea e cristiana nella storia dell’Algeria moderna; e torna il fantasma dell’Algeria anche nel film L’Autre moitié di Rolando Colla, una coproduzione tra Svizzera e Belgio per raccontare una storia dell’Europa di oggi, tra leggi speciali, lotta al terrorismo, immigrazione clandestina e un passato familiare e storico, ancora non riconciliato.
Nella sezione Le monde comme il va sono previsti due spazi dedicati all’Africa (“L’Autre Algérie” e “Afrique et Diaspora”), mentre, tra i documentari, segnaliamo l’ottimo Cuba, une odyssée africaine della documentarista egiziana, di origine libanese, Jihan El Tahri.
Per il programma completo e informazioni più dettagliate sulle sezioni e gli eventi, rimandiamo al sito del festival: www.filmfestamiens.org

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