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domenica 16 dicembre 2007

Il Palmarès del festival di Marrakech

Si è chiusa ieri la settima edizione del Festival International du Film de Marrakech (7-15 dicembre 2007), con una cerimonia di chiusura nel corso della quale sono stati annunciati i premi. La corposa giuria ufficiale - presieduta dal regista Milos Forman coadiuvato da otto colleghi fra cui il regista, sceneggiatore e produttore marocchino Hamid Bennani e l’attrice franco-senegalese Aissa Maiga - ha attribuito la Stella d’Oro al film Autumn Ball dell’estone Veiko Ounpuu. Il Premio della Giuria è stato assegnato ex aequo a The Hard-Hearted del russo Alexey Mizgirev ed a Slingshot del flippino Brillante Ma Mendoza. I premi per la migliore interpretazione femminile e maschile sono invece andati all’attrice Yu Yun-mi per il film sudcoreano With a Girl of Black Soil e all’attore Tommi Korpela per il film finlandese Man’s Job.
Il festival, che ha avuto grande successo di pubblico e critica, ha presentato un ricco cartellone di ben 110 film. Ricordiamo che nel concorso riservato a 15 lungometraggi erano stati selezionati anche due film maghrebini: il marocchino Les Jardins de Samira di Latif Lahlou e l’algerino L’Envers du miroir di Nadia Cherabi. Inoltre, ad arricchire la programmazione, anche alcuni omaggi africani ed internazionali, tra cui segnaliamo l’omaggio alla cinematografia egiziana, in occasione del suo centenario, e l’omaggio al regista marocchino Mustapha Derkaoui, che sta lavorando ad un nuovo film.
In margine al festival, anche due importanti momenti di incontro e di approfondimento. Un convegno sul cinema digitale, per guardare agli sviluppi futuri del cinema, a cui ha partecipato, aprendo i lavori, Noureddine Sail, il Direttore generale del Centre Cinématographique Marocain. Infine, organizzata dai cineasti ed artisti partecipanti al Festival di Marrakech, è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia delle sale cinematografiche marocchine, ridotte drasticamente negli ultimi anni. Come si fa notare nell’appello, infatti, si è passati in soli due anni, dal 2005 al 2007, da 139 a sole 97 sale cinematografiche. Una riduzione che rischia di penalizzare non solo il pubblico ma anche la produzione e la distribuzione cinematografiche in Marocco.

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