title_news_large
lunedì 14 gennaio 2008

Berlino 58: giovani talenti crescono

E’ arrivata alla quinta edizione il Berlinale Co-Production Market, il mercato riservato ai progetti di film, che si svolgerà durante il festival di Berlino, dal 10 al 12 febbraio. I progetti selezionati sono 35 e provengono da 25 differenti paesi.
All’interno di questo spazio è inoltre previsto, in collaborazione con il Berlinale Talent Campus, un mercato destinato ai progetti di giovani autori: il Talent Project Market. Una giuria internazionale ha infatti selezionato, tra le 172 candidature inviate, 10 progetti di film di giovani autori alla loro opera prima nel lungometraggio.
Tra questi, segnaliamo in particolare due progetti di interesse panafricano. Chroniques Antillaises di Yann Chaya - prodotto da Jean des Forets per Les Films du Requin - racconta di un bambino dagli strani poteri, una madre e una catastrofe in arrivo, in un’isola delle Antille. Di padre libanese e di madre lettone, Yann Chaya ha trascorso tutta l’infanzia tra le isole di Martinica e Guadalupe, che ha raccontato già attraverso i suoi tre cortometraggi, tra cui Monsieur Etienne, che abbiamo presentato a Roma al festival Panafricana e che è stato selezionato in concorso al Sundance 2006.
L’altro titolo da tenere d’occhio è Black South-Easter, il progetto della giovane regista e produttrice sudafricana Carey McKenzie, al suo debutto nel lungometraggio con un noir il cui titolo è ispirato al vento che soffia intorno a Cape Town.

fine_sezione
title_magazine_interno

Presenze africane sulla Croisette

Un po’ in ritardo segnaliamo alcuni dei titoli che sono presentati in questi giorni al 72° Festival di Cannes (14-25 maggio 2019). Per la prima (...)

FESCAAAL 2019: Rih rabani / Divine Wind

Presentato in anteprima mondiale a Toronto, Divine Wind (2018) del veterano Merzak Allouache era senz’altro tra i film più attesi in concorso al (...)

FESCAAAL 2019: tutti i premi

Sabato 30 marzo è stato il giorno delle cerimonie di premiazione del FESCAAAL di Milano. Ne parliamo al plurale, perché ce ne sono state due. La (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha