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domenica 4 marzo 2007

Il Palmarès del Fespaco

Annunciati ieri a Ouagadougou, nella cerimonia di chiusura del festival, i premiati della 20. edizione del Fespaco. Ecco i premi ufficiali principali, con molte conferme e qualche delusione. Il Gran Premio (Etalon d’Or de Yennenga) è andato al secondo lungometraggio del nigeriano Newton Aduaka, Ezra, già presentato in anteprima mondiale al Sundance. Il film ha inoltre ricevuto il Premio Onu per la Promozione di una cultura di tolleranza e di pace. L’Etalon d’Argent è andato, a sorpresa, ad un film sperimentale, Les Saignantes di Jean-Pierre Bekolo (Camerun). Altro importante premio ad un altro fim sulla possibilità del perdono e di vivere insieme dopo l’orrore: l’Etalon de Bronze è stato attribuito a Daratt di Mahamat Saleh-Haroun. Il film, che ha ricevuto anche il Premio dell’Unione Europea e il Premio per la Migliore Fotografia, uscirà in Italia a giugno per Lucky Red.
Da ricordare anche alcuni premi minori della competizione ufficiale: a Making Off del tunisino Nouri Bouzid - escluso dai riconoscimenti più grandi del palmarès - sono stati comunque assegnati due premi per il Miglior attore protagonista (Lotfi Abdelli) e per il Miglior montaggio, oltre che il Premio speciale del COE di Milano. Mentre il Premio del Pubblico - RFI Cinéma è stato attribuito a Il va pleuvoir sur Conakry di Cheick Fantamady Camara (Guinea).
Infine, nelle altre sezioni competitive, ricordiamo il Premio per il Miglior Documentario a Ejido, la loi du profit di Rhalib Jawad (Marocco) e il Poulain d’Or de Yennenga - Premio per il Miglior Cortometraggio a Menged del regista Daniel Taye Workou (Etiopia).
Rimandiamo al sito del Fespaco per gli altri premi Ufficiali e Speciali.
Una piccola curiosità, per chi non lo sapesse. Il nome del premio principale del festival, l’Etalon de Yennenga (lo Stallone di Yennenga), si riferisce al cavallo della principessa guerriera Yennenga, protagonista del mito fondatore dell’etnia Mossi - la principale etnia del Burkina Faso - ed è quindi un forte simbolo dell’identità culturale burkinabè.

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