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sabato 11 luglio 2009

Silvio Muccino scopre l’Africa

Avrà al centro il tema della paternità il prossimo film di Silvio Muccino, tratto dal libro di Carla Vangelista Un altro mondo (Feltrinelli). Ma sarà anche, nella prima parte, una sorta di road movie africano e anche un po’ un racconto di maturazione, come ha dichiarato Muccino, che sarà regista e interprete principale del film. Le riprese del lungometraggio, che sarà girato tra Nairobi e Roma e prodotto dalla Cattleya di Riccardo Tozzi, dovrebbero partire a settembre.
«È un film sulla paternità» - dice Muccino alla sua seconda regia. «Interpreto il ruolo di Andrea, un ragazzo figlio della Roma bene un po’ debosciato che, più che vivere, si lascia scivolare sulla vita. Uno che soffre anche di depressione e che ha pure come compagna una anoressica-bulimica come Livia. Ad un certo punto della mia vita ricevo una lettera da mio padre morente in Kenya e, quando lo raggiungo a Nairobi, scopro di avere un fratello nero di otto anni. Così mi ritrovo, appena morto mio padre, questo fratellino nero di nome Charlie che, alla fine, apre una breccia nel mio cuore. Torno così con lui in Italia e qui Charlie porta, con il suo carattere, una vera e propria rivoluzione nella mia vita come in quella di Livia».
Per il ruolo chiave di Charlie, Muccino dice che non poteva trovare di meglio: «Quando io e la Vangelista stavamo buttando giù la sceneggiatura di Un altro mondo, abbiamo visto su Mtv un video di Tiziano Ferro con protagonista un bambino nero straordinario, che gli rubava la scena. Abbiamo subito detto insieme: è lui». Ovvero il ragazzino newyorkese di colore Michael Rainey Junior, di madre giamaicana.
Fonte: Ansa

[Maria Coletti]

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