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giovedì 10 settembre 2009

Burkina Faso: sommersa la Cineteca Africana

Lo scorso 1 settembre Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso, è stata devastata da un’inondazione dovuta alle piogge torrenziali che stanno colpendo la regione. Al momento si parla di circa 8 vittime e 150mila persone rimaste senza casa. L’ospedale "Yalgado Ouedraogo" della capitale è per tre terzi inagibile ed è stato necessario evacuare tutti i malati. Inoltre le autorità locali sono state costrette ad aprire la diga principale sul fiume Volta, vicino al confine con il Ghana, mettendo a rischio la vita di migliaia di persone che cercavano di attraversare il fiume, notevolmente ingrossato. L’apertura delle dighe ha sommerso i campi coltivati sulle rive. I danni valutati sono di circa 152 milioni di dollari. Il Burkina Faso si è appellato alla comunità internazionale per avere un sostegno per poter rispondere all’emergenza, anche perché si temono epidemie di colera.
Oltre al Burkina Faso, anche altri Paesi dell’Africa occidentale sono stati colpiti dalle alluvioni e inondazioni di questi giorni. Secondo i dati dell’Ufficio regionale dell’ONU per il coordinamento degli affari umanitari, nell’area sono più di 592.000 le persone colpite dalle inondazioni tra Niger, Ghana, Benin, Guinea Conakry, Gambia, Mauritania, Costa d’Avorio e in Sierra Leone.
Oltre ai danni materiali anche quelli culturali, visto che un patrimonio immenso è a rischio in Burkina Faso. Le inondazioni che hanno colpito Ouagadougou non hanno risparmiato infatti la Cineteca Africana, depositaria di oltre 1500 pellicole provenienti dall’intero continente. A darne notizia sono stati i responsabili della struttura, che non escludono danni al patrimonio cinematografico che ha fatto della cineteca un’istituzione importante in Burkina Faso e in tutta l’Africa. Alcune delle pellicole, tra cui ci sono ”esemplari unici”, sottolineano i responsabili, ”potrebbero essere state danneggiate dall’acqua che è entrata nelle cantine e al primo piano dell’edificio”. l direttore della cineteca, Ardiourma Soma, ha detto che ”i tre quarti delle pellicole sono in salvo” e che gli esperti cominceranno subito un controllo per verificare quali abbiano riportato danni. ”Rivolgiamo un appello - ha aggiunto Soma - a tutti coloro che vogliono aiutarci a ripristinare questo luogo che ha un immenso valore, storico e culturale”. La maggior parte delle pellicole che si trovano nella cineteca sono state depositate durante le varie edizioni del Festival Panafricano del Cinema e della televisione di Ouagadougou (Fespaco), che si svolge ogni due anni a Ouagadougou dal 1969: proprio quest’anno, all’ultima edizione del Fespaco dello scorso febbraio, si erano festeggiati non solo i 40 anni del festival ma anche i 20 anni dalla nascita della Cineteca Africana.

[Maria Coletti]

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