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mercoledì 23 settembre 2009

Un grande Mandela per Eastwood

La Warner Bros ha deciso di fare uscire Invictus, il biopic su Nelson Mandela diretto da Clint Eastwood, a partire dal prossimo 11 dicembre, in tempo utile per concorrere all’Oscar.
Il film di Eastwood si concentra in particolare sul fatidico 1995, quando Mandela decise di sostenere la nazionale di rugby, gli Springboks, in occasione della terza edizione della Coppa del Mondo di rugby giocata in Sudafrica, dopo che era stata esclusa dalle competizioni internazionali a causa dell’apartheid. Una scelta epocale quella di Mandela, in quanto la popolazione nera storicamente tifava più per il calcio che per il rugby, sport inizialmente solo "bianco". Durante la segregazione razziale, in occasione delle partite degli Springboks, un settore dello stadio era riservato ai neri che lo riempivano per sostenere gli avversari.
Libero adattamento del libro Playing the enemy: Nelson Mandela and the game that made a Nation di John Carlin, da poco pubblicato in italiano da Sperling & Kupfer, il film racconta la capacità di quell’evento di restituire coesione al Paese: la maggioranza dei neri, nonostante la squadra fosse uno dei simboli dell’apartheid, tifò per il team assieme ai bianchi quando gli Springboks il 25 giugno ad Ellis Park giocarono la finale, poi vinta, contro la Nuova Zelanda. _ Insomma un film da non perdere, anche perché a rendere credibile il Mandela cinematografico sarà il grande Morgan Freeman.
Fonte: Il Sole 24 Ore

[Maria Coletti]

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